conferenza stampa di reja

Aperto da sweeper77, 20 Set 2011, 11:54

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AquiladiMare

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Citazione di: ralphmalph il 21 Set 2011, 16:31
Tanto per fare una chiosa agli interventi precedenti vi racconto cosa mi è appena capitato. Vado al solito bar a prendere il caffè e il barista difettoso mi saluta così: "ah marcio". Lui, riomico, me dice marcio a me. "ve lo fate dì pure dal vostro allenatore che sete marci!" ecco forse questo spiega più di tanti discorsi i danni fatti da Reja con quella conferenza stampa. Dire che sto avvelenato è un eufemismo

e mettiamoci anche ".... a valmontone vacce tu"   :D :D :D :D :D

a parte che Reja non ha detto tifosi marci (a precisato Tarlato)... ma come giudichi tu l'ambiente Lazio???

lo ritieni un bell'ambiente???  perchè se non lo fosse allora quale sarebbe la colpa delle parole di Reja? aver messo  a nudo il re????

stefanone76

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Citazione di: chiaralich il 21 Set 2011, 16:30
questa è la cosa grave

lo so, ma purtroppo è così, ma vivendo lo stadio da troppi anni so che accadrà. spero di sbagliarmi   

ralphmalph

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Citazione di: AquiladiMare il 21 Set 2011, 16:34
e mettiamoci anche ".... a valmontone vacce tu"   :D :D :D :D :D

a parte che Reja non ha detto tifosi marci (a precisato Tarlato)... ma come giudichi tu l'ambiente Lazio???

lo ritieni un bell'ambiente???

A Valmontone vacce te è un complimento visto che ce vivo :) :)

Per adesso il risultato ottenuto è aver infiammato di più l'"ambiente" e che le pustole putrefatte ce prendono, a ragione, pel culo

gesulio

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Citazione di: cosmo il 21 Set 2011, 16:04
Sono tentato anch'io.

eh sì, cito anche Matador72.
Pensare che Reja abbia parlato di ambiente marcio per i fischi dopo il genoa vuol dire ostinarsi a non capire e fare le verginelle.
Reja era contestato anche da primo in classifica, sempre con quell'atteggiamento peloso e purulento di chi ti aspetta al varco.

E cito pure Carib in toto, compreso l'accenno a Scarlett Johansson. Grazie, mi hai dato un'idea
;)

ascoltate la conferenza-assedio-stampa, non di ieri, ma di domenica dopo la partita.
è stata una cosa vergognosa.

quando parla di cornice marcia, è perché sa che l'atteggiamento tra l'intimidatorio, il provocatorio e il perculeggiante, da parte dei 15 che lo stavano intervistando, dipende dall'ambientone, che invece di esercitare diritto di critica esercita l'abuso di critica.

io non ho mai sentito un giornalista rintuzzare continuamente un allenatore perché ha messo questo invece di quell'altro.
vi giuro, il tono era del tipo:

ma leva sculli, no?!? lo vedi come sta...
beh, veramente lulic aveva chiesto il cambio...
beh, ma stai a perde, metti rocchi al posto di sculli...
ma rocchi è una prima punta...
allora cambia il modulo, vai con tre punte...

ecc. ecc.

cioè. ma come te permetti.
anzi: ma come cazzo te permetti.

qui ognuno crede di avere il diritto di trattare Reja come un mezzo deficiente solo perché ha perso una partita, o non l'ha vinta asfaltando l'avversario, è questo il problema.

finché rimane all'interno della bolla dell'ambientone, può andare pure bene.
se questo si limita ai fischi e ai cori post match, anche.

ma purtroppo Reja, facendo l'allenatore, alla fine con questa bolla ci deve entrare a contatto, sottoforma di conf. stampa post partita. è lì che escono le magagne.

ma pensate che Reja è stupido?
pensate che Reja non lo capisce che sotto ogni singola domanda si cela, più o meno velata a seconda se la Lazio abbia fatto risultato o no, l'insinuazione che lui sia un vecchio rin[...]ito minestraro incapace a fare le sostituzioni ecc. ecc.?
cioè proprio l'affresco che l'ambientone ormai ha dipinto in maniera definitiva?
ennamo, su... il problema è solo questo, punto.

poi sbaglierà a dire le cose, quando va in difficoltà non è propriamente un pezzo di marmo gelido e capace di controllare le emozioni, quindi ci sta che qualche fregnaccia sottoforma di frase più o meno infelice, gli esca.

ma cazzo, c'ha pure 66 anni, ennamo, no... ma un minimo di rispetto, se non per il professionista, almeno per la persona... lui sta sempre in difficoltà, quando si intefaccia in conferenza stampa, perché lo sa perfettamente che non avrà mai alcun tipo di domanda che non sia subdola oppure allusoria a sue presunte carenze professionali e questa cosa non è abituato a gestirla dal punto di vista delle emozioni, a me sembra evidente.

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gigiazzo

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Citazione di: cosmo il 21 Set 2011, 16:04
Sono tentato anch'io.

eh sì, cito anche Matador72.
Pensare che Reja abbia parlato di ambiente marcio per i fischi dopo il genoa vuol dire ostinarsi a non capire e fare le verginelle.
Reja era contestato anche da primo in classifica, sempre con quell'atteggiamento peloso e purulento di chi ti aspetta al varco.

E cito pure Carib in toto, compreso l'accenno a Scarlett Johansson. Grazie, mi hai dato un'idea
;)


...e m'associo pur'io... Eh sì, perché prima di Reja ci sono stati Ballotta, Ballardini (forse l'unico a ragione), Mauri, Manfredini, Delio Rossi, la primavera, il capo ufficio stampa, Tare e, ultimo ma non ultimo, Lotito (e dimentico sicuramente qualcuno). È da quando è arrivato lui che viviamo questo stato di insoddisfazione e polemica permanente. Per dimostrare che il "gestore" è inadeguato sono iniziate una serie di contestazioni senza senso verso di lui e, di riflesso, verso tutte le componenti della società. Ora siamo arrivati a contestare Reja perché vogliamo i punti, il bel gioco, una sorpresa e anche del cioccolato. Ma non è che siamo diventati sofisticati e esigenti: chi ha qualche decennio di stadio come me, sa che ci si entusiasmava per una trasferta ad Arezzo (cit.) in serie B e il nostro (mio) orgoglio era leggere sul giornale locale il titolo "Arriva Giordano!". E ti sentivi un fico, il tifoso della squadra più forte del mondo. Il problema è la sacrosanta battaglia di Lotito verso una certa parte di tifoseria la quale, esperta e smaliziata, ha iniziato una guerra feroce utilizzando anche i media, sia che fossero da loro diretti o che si fossero a loro assoggettati. La stampa "neutrale" (se esiste), cavalca il casino, la contestazione, lo scandalo. Perché fa vendere di più, ovvio. Il tutto favorito da un periodo di schifo che permea tutta la società; e l'illusorio modo per sciacquarsi la coscienza, è buttare me.rda su tutto, come se ciò ci affrancasse dalle nostre colpe e dai nostri doveri. Allora giù a esprimere insoddisfazione a prescindere e con motivazioni spesso puerili, stereotipate e superficiali (che ci vuole a giudicare a posteriori; mancando la controprova è di una stupidità disarmante). Ma perlamordeddio, questo non vuol dire che non si possa criticare un presidente o un allenatore, siamo su un forum, diavolone! Ma farlo con la spocchia, la presunzione e l'arroganza che vedo qua sopra mi fa male. Ca.zzi miei, ovvio, ma mi andava di dirlo.

Grande Puffo

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Citazione di: Baldrick il 20 Set 2011, 12:22
Vabbè, se ha detto che ha coltivato il pensiero che i tifosi sono marci è scemo. Non perché non sia vero (se ne può discutere), ma perché in un momento del genere un attacco frontale a tutti (presenti compresi) quelli che seguono la Lazio è assurdo. Un autogol grosso come una casa.

eagle91

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So che ripeterò concetti detti e ridetti. Io sto con Reja, sono un tifoso, vado sempre allo stadio e qualche volta in trasferta, sono abbonato a sky, non mi considero marcio e non mi sento offeso.
Concordo con Reja, la cornice intorno alla Lazio è tarlata, come dargli torto. Da quando è arrivato Lotito sono iniziate contestazioni continue prima sulla sua persona, poi sui più vicini collaboratori, si cerca qualsiasi appiglio da parte di alcuni tifosi e dalla stampa per mettere in difficoltà Lotito e quindi la Lazio, si giosce per le sconfitte, è un quadro deprimente, un quadro con la cornice tarlata.

Fora Lazio

BomberMax

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se ci fosse intesa tra tecnico squadra e societa', io auspicherei  un silenzio stampa permanente , siamo sotto scacco e cmq vadano le prox partite , si trovera'  l'argomentazione per infastidire , stuzzicare ed attaccare  la Lazio , io , al pari de Reja,  me sarei rotto li cojooni


ps  preciso che  Reja non e' il mio allenatore preferito ed a fine campionato scorso ,  avrei concluso li' , cercando altro, ma la situazione che si e' creata , e' veramente insostenibile  e vomitevole

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carib

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Citazione di: eagle91 il 21 Set 2011, 16:45
So che ripeterò concetti detti e ridetti. Io sto con Reja, sono un tifoso, vado sempre allo stadio e qualche volta in trasferta, sono abbonato a sky, non mi considero marcio e non mi sento offeso.
Concordo con Reja, la cornice intorno alla Lazio è tarlata, come dargli torto. Da quando è arrivato Lotito sono iniziate contestazioni continue prima sulla sua persona, poi sui più vicini collaboratori, si cerca qualsiasi appiglio da parte di alcuni tifosi e dalla stampa per mettere in difficoltà Lotito e quindi la Lazio, si giosce per le sconfitte, è un quadro deprimente, un quadro con la cornice tarlata.

Fora Lazio
Fora?  :D  :beer:

@ralph malph: leggi queste cinque righe e poi torna al bar a sfanculare il riommerd  ;)

ralphmalph

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Citazione di: BomberMax il 21 Set 2011, 16:49
se ci fosse intesa tra tecnico squadra e societa', io auspicherei  un silenzio stampa permanente
D'accordo. Se non parla più è meglio

ralphmalph

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Citazione di: carib il 21 Set 2011, 16:52
Fora?  :D  :beer:

@ralph malph: leggi queste cinque righe e poi torna al bar a sfanculare il riommerd  ;)

No beh che c'entra. So stato solo un attimo in difficoltà poi ho spostato il discorso su luis Enrique e Gago e ho trionfato :) :) :)

carib

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Adler Nest

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Mi autosospendo per un po' su questo tema.
Mi spiace, mi sento sconfitto,arrabbiato, estenuato,deluso ne ho la forza di continuare a difendere la mia Lazio.
Continuate voi,amici se potete.
Contestate voi che non vi conosco ne mi viene voglia di farlo.

BomberMax

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tanto per intenderci,  questo e' lo spessore e l'onesta'  di chi scrive di Lazio 


Lazio, Reja bollito: Se non va via è perché...
16:04 del 21 settembre


Al di là dell'arroganza che, mi dicono, trasudava da ogni parola pronunciata da Edy Reja  durante l'allucinante conferenza stampa con la quale lui e il gruppo dirigente della società hanno a tutti i costi voluto darci la loro versione su ciò che sta accadendo alla squadra, di cui condividono in solido la gestione, tanta indignazione è stata provocata soprattutto dalla ormai celeberrima frase con la quale alla 'bellezza del quadro' (la squadra, appunto) il tecnico friulano ha contrapposto 'il marcio della cornice' (cioè i tifosi e i giornalisti). Come tifoso e come giornalista, in realtà, non me la sento di confutare in toto questa parte dell'affermazione di Reja. Premetto che tutti i tifosi e i giornalisti che conosco io sono persone per bene, con la testa sulle spalle: gli uni magari s'arrabbiano perché la loro Lazio gioca da schifo, e gli altri criticano con durezza (talvolta più aspra di quella che riserverebbero all'allenatore della Roma, certo) errori tipo quello di inserire un terzino anziché un attaccante nell'ultimo quarto d'ora di una partita che si sta perdendo, però questo non significa essere marci. Ciò premesso, non me la sento comunque di escludere che, a mia insaputa, ci siano tifosi e sedicenti giornalisti che possano venir definiti 'marci'.

La parte della sua affermazione che dimostra come Reja sia bollito e vada allontanato dalla panchina della Lazio prima che i danni che le sta arrecando diventino irrimediabili, è dunque l'altra, quella relativa alla 'bellezza del quadro'. Perché se uno dice una cosa così palesemente, grottescamente lontana dalla realtà, delle due l'una: o ha una faccia di bronzo (e Reja, per quanto affetto da un eccesso di autostima, non è certo un 'falsone', come diciamo a Roma) o è, appunto, bollito. Tutto ciò è talmente ovvio che mi sembra molto strano che Lotito e Tare, standoci a stretto contatto, non si siano accorti di una verità che è sotto gli occhi di tutti fin dal giorno in cui Reja cominciò a pretendere che il miglior uomo-gol a sua disposizione, Mauro Zarate, facesse il terzino. Per cui se non lo cacciano domani, prescindendo dal risultato di Cesena, la spiegazione può essere una sola: Reja è il fusibile da sacrificare per proteggere la scheda madre di un computer i cui sciagurati programmi, ahimè, in realtà sono stati loro a impostare.

Giancarlo Baccini

(Il Tempo)

matador72

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Citazione di: ralphmalph il 21 Set 2011, 16:40
A Valmontone vacce te è un complimento visto che ce vivo :) :)

Per adesso il risultato ottenuto è aver infiammato di più l'"ambiente" e che le pustole putrefatte ce prendono, a ragione, pel culo

In un ambiente sano e non "marcio" in molti avrebbero capito a chi e a cosa si riferiva Reja.
Purtroppo l'ambiente è piu' marcio di quello che pensavo.
Abbiamo una nuova accusa da muovere al tecnico, adesso pure i difettosi ci chiamano "marci"..... sara' il prossimo "tormentone" della comunicazione?

gesulio

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Citazione di: BomberMax il 21 Set 2011, 17:07
tanto per intenderci,  questo e' lo spessore e l'onesta'  di chi scrive di Lazio 


Lazio, Reja bollito: Se non va via è perché...
16:04 del 21 settembre


Al di là dell'arroganza che, mi dicono, trasudava da ogni parola pronunciata da Edy Reja  durante l'allucinante conferenza stampa con la quale lui e il gruppo dirigente della società hanno a tutti i costi voluto darci la loro versione su ciò che sta accadendo alla squadra, di cui condividono in solido la gestione, tanta indignazione è stata provocata soprattutto dalla ormai celeberrima frase con la quale alla 'bellezza del quadro' (la squadra, appunto) il tecnico friulano ha contrapposto 'il marcio della cornice' (cioè i tifosi e i giornalisti). Come tifoso e come giornalista, in realtà, non me la sento di confutare in toto questa parte dell'affermazione di Reja. Premetto che tutti i tifosi e i giornalisti che conosco io sono persone per bene, con la testa sulle spalle: gli uni magari s'arrabbiano perché la loro Lazio gioca da schifo, e gli altri criticano con durezza (talvolta più aspra di quella che riserverebbero all'allenatore della Roma, certo) errori tipo quello di inserire un terzino anziché un attaccante nell'ultimo quarto d'ora di una partita che si sta perdendo, però questo non significa essere marci. Ciò premesso, non me la sento comunque di escludere che, a mia insaputa, ci siano tifosi e sedicenti giornalisti che possano venir definiti 'marci'.

La parte della sua affermazione che dimostra come Reja sia bollito e vada allontanato dalla panchina della Lazio prima che i danni che le sta arrecando diventino irrimediabili, è dunque l'altra, quella relativa alla 'bellezza del quadro'. Perché se uno dice una cosa così palesemente, grottescamente lontana dalla realtà, delle due l'una: o ha una faccia di bronzo (e Reja, per quanto affetto da un eccesso di autostima, non è certo un 'falsone', come diciamo a Roma) o è, appunto, bollito. Tutto ciò è talmente ovvio che mi sembra molto strano che Lotito e Tare, standoci a stretto contatto, non si siano accorti di una verità che è sotto gli occhi di tutti fin dal giorno in cui Reja cominciò a pretendere che il miglior uomo-gol a sua disposizione, Mauro Zarate, facesse il terzino. Per cui se non lo cacciano domani, prescindendo dal risultato di Cesena, la spiegazione può essere una sola: Reja è il fusibile da sacrificare per proteggere la scheda madre di un computer i cui sciagurati programmi, ahimè, in realtà sono stati loro a impostare.

Giancarlo Baccini

(Il Tempo)

mamma mia che roba. condivido solo un aggettivo: allucinante.
c'è esattamente tutto quanto da me riportato, la presunzione di incompetenza del professionista, qualsiasi cosa dica o faccia, l'abuso di critica, la totale, scandalosa mancanza di rispetto per l'anzianità della persona (perché del bollito lo si da' alle galline vecchie, ai tromboni, agli anziani)... e per fortuna che l'arrogante è stato Reja.

AquiladiMare

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un anno, chiedo solo un anno senza tv, radio, giornali, opinionisti vari (e mettiamoci anche i forum) che parlino di Lazio durante la settimana...

solo la cronaca e le interviste nel dopopartita....

quanto mi piacerebbe vedere come andreebbero le cose

ralphmalph

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Citazione di: matador72 il 21 Set 2011, 17:08
In un ambiente sano e non "marcio" in molti avrebbero capito a chi e a cosa si riferiva Reja.
Purtroppo l'ambiente è piu' marcio di quello che pensavo.
Abbiamo una nuova accusa da muovere al tecnico, adesso pure i difettosi ci chiamano "marci"..... sara' il prossimo "tormentone" della comunicazione?

Hai capito tutto

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Dinamo

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Trovo molto giusto quanto scritto da carib su coloro a cui veramente si riferiva Reja, quella parte di stampa e di stadio che crede di poter trattare la Lazio come una sua proprietà. Aggiungo solo che a me tutta questa vicenda (al di là degli errori tattici che Reja può aver commesso ma che ora non c'entrano più una beata mazza) ricorda molto le modalità dell'allontanamento di ranieri dalla juve, e non mi pare che alla juve sia convenuto un granché.

intruppone23

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Citazione di: BomberMax il 21 Set 2011, 17:07
tanto per intenderci,  questo e' lo spessore e l'onesta'  di chi scrive di Lazio 


Lazio, Reja bollito: Se non va via è perché...
16:04 del 21 settembre


Al di là dell'arroganza che, mi dicono, trasudava da ogni parola pronunciata da Edy Reja  durante l'allucinante conferenza stampa con la quale lui e il gruppo dirigente della società hanno a tutti i costi voluto darci la loro versione su ciò che sta accadendo alla squadra, di cui condividono in solido la gestione, tanta indignazione è stata provocata soprattutto dalla ormai celeberrima frase con la quale alla 'bellezza del quadro' (la squadra, appunto) il tecnico friulano ha contrapposto 'il marcio della cornice' (cioè i tifosi e i giornalisti). Come tifoso e come giornalista, in realtà, non me la sento di confutare in toto questa parte dell'affermazione di Reja. Premetto che tutti i tifosi e i giornalisti che conosco io sono persone per bene, con la testa sulle spalle: gli uni magari s'arrabbiano perché la loro Lazio gioca da schifo, e gli altri criticano con durezza (talvolta più aspra di quella che riserverebbero all'allenatore della Roma, certo) errori tipo quello di inserire un terzino anziché un attaccante nell'ultimo quarto d'ora di una partita che si sta perdendo, però questo non significa essere marci. Ciò premesso, non me la sento comunque di escludere che, a mia insaputa, ci siano tifosi e sedicenti giornalisti che possano venir definiti 'marci'.

La parte della sua affermazione che dimostra come Reja sia bollito e vada allontanato dalla panchina della Lazio prima che i danni che le sta arrecando diventino irrimediabili, è dunque l'altra, quella relativa alla 'bellezza del quadro'. Perché se uno dice una cosa così palesemente, grottescamente lontana dalla realtà, delle due l'una: o ha una faccia di bronzo (e Reja, per quanto affetto da un eccesso di autostima, non è certo un 'falsone', come diciamo a Roma) o è, appunto, bollito. Tutto ciò è talmente ovvio che mi sembra molto strano che Lotito e Tare, standoci a stretto contatto, non si siano accorti di una verità che è sotto gli occhi di tutti fin dal giorno in cui Reja cominciò a pretendere che il miglior uomo-gol a sua disposizione, Mauro Zarate, facesse il terzino. Per cui se non lo cacciano domani, prescindendo dal risultato di Cesena, la spiegazione può essere una sola: Reja è il fusibile da sacrificare per proteggere la scheda madre di un computer i cui sciagurati programmi, ahimè, in realtà sono stati loro a impostare.

Giancarlo Baccini

(Il Tempo)

:bur: :puke2: :puke2:

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