Bollini applaude la Lazio e lancia Onazi: "Arriveremo in alto. Onazi? L'occhio esperto di Reja saprà come utilizzarlo. "
28.09.2011 14:55 di Alessio Aliberti articolo letto 571 volte
Fonte: Alessio Aliberti -
Lalaziosiamonoi.itROMA - Una vittoria sonora che poteva sfociare nella goleada, è questa la sensazione al termine di Lazio-Crotone, match vinto dai biancocelesti per 3-0. Ad analizzare la partita, al triplice fischio dell'arbitro, è arrivato il tecnico dei biancocelesti Alberto Bollini, contento e soddisfatto della prestazione: "E' stata una vittoria meritata che volevamo a tutti i costi sia per il risultato sia per continuare il nostro atteggiamento positivo nelle gare. Atteggiamento che c'era stato anche a Catania, nonostante la sconfitta rocambolesca che non volevamo ci condizionasse. Oggi abbiamo fatto bene siamo stati propositivi, soprattutto nei gregari, abbiamo fatto buone conclusioni, è stato bravo Barreto che sta andando molto bene". E' ancora presto per parlare di obiettivi, però attualmente la Lazio è prima in classifica a 9 punti insieme alla Reggina. Il presupposto, come ogni anno, è quello di arrivare fino in fondo ai playoff: "Ora abbiamo una sosta di dieci giorni, siamo solo alla quinta di campionato ed è presto per tirare conclusioni. Penso che qualcosa in più potremo vedere a metà novembre quando le situazioni saranno più delineate, ancora si risente di un fattore caldo importante, tutte le squadre sono un po' lente e queste anomalie si possono vedere anche nei risultati, spesso larghi ed esagerati. Questa Lazio vuole arrivare più in alto possibile con due obiettivi: la maturazione individuale; migliorando sempre di più il rapporto con la prima squadra, non a caso oggi Zampa poteva giocare un solo tempo perché doveva partire per Lisbona, come farà lo stesso Cavanda che è stato con noi part-time, si è comportato bene e la Primavera gli è servita per tornare alla prima squadra, e l'altro obiettivo la crescita collettiva che in un settore giovanile, seppur eterogeneo come il nostro, puoi sicuramente ricercare e che ti permette di fare gruppo in maniera che poi alla fine puoi anche toglierti qualche soddisfazione". Rimanendo quindi sui singoli, un giocatore intorno al quale si fa molto parlare è il nigeriano Onazi. Il centrocampista, rientrante da un infortunio, oggi ha giocato solamente il secondo tempo, ma con grande qualità e convinzione. Onazi è uno di quelli che è sulla lista di Reja, considerato anche il suo ruolo e le sue individualità che potrebbero tornare molto utili alla Lazio maggiore: "Onazi ha avuto qualche problema fisico, oggi lo abbiamo fatto giocare di concerto con i medici, ma lo dobbiamo ancora gestire perché il suo recupero non è completo. Lo scorso anno l'ho avuto tre mesi ed è un giocatore che ha potenzialità enormi, margini di crescita incredibili e di sicuro l'occhio esperto di mister Reja saprà come utilizzarlo. Non dimentichiamo che un giocatore della Primavera quando va in prima squadra è anche in funzione delle caratteristiche e delle necessità che servono in quel momento, quindi nulla è escluso. Non bisogna aver fretta con i giovani, anche con Onazi, ma in lui vedo un futuro importante". Il rapporto tra Bollini e i vertici della Lazio è buonissimo, si lavora di concerto soprattutto con Tare e con Edy Reja: "C'è una grande armonia, io ho fatto tanti anni in questa categoria e posso dire che qui veramente c'è una collaborazione tra noi e la prima squadra, per esempio domani i giocatori che non partiranno per Lisbona saranno aggregati alla Primavera e faranno allenamento con noi. Credo che sia un alogica, si va sempre di più verso un calcio globale, si parla di squadra '2', quindi il rapporto tra me E Reja è fondamentale. Il mister è un grande appassionato di calcio, un competente, io mi trovo bene sia come persona che come linguaggio tecnico, non posso chiedere di più". Le ultime battute sono su Scarfagna, rientrato da poco e protagonista nel calcio di rigore parato al Crotone: "Il rigore non c'era assolutamente, ma l'arbitro lo ha dato. Lui è rientrato da due settimane aveva bisogno di riprendere occhio alla porta, ha bisogno di poter sfruttare al massimo le sue capacità, sono qualità importanti lo ha dimostrato in pochi decisivi interventi, ha giocato con sicurezza, spavalderia e personalità, è importante per la squadra e per lui stesso che possa esprimere al massimo tutto quello che ha".