Citazione di: Maurita! il 07 Ott 2011, 14:17
Italic, quello che dici e molto vero (chiedo venia er gli accento mancati ma con l'iphone non li trovo).non mi aspetto certo accoglienze a braccia aperte o chissà quali facilitazioni.e solo che a parte il bisogno di vedere un Po di mondo, so che in molti paesi europei, nonostante la crisi ci sono delle tutele che qui non abbiamo più e non e certo cosa da poco !poi uno prova.forse resterò delusa o forse scoprirò che se e sacrosanto che la merda e ovunque,in alcuni posti e meno concentrata
e poi se non provo a aaccarlo adesso
Ondosa,quando?
Ma tu non devi partire con il codice del lavoro in mano.
Capisci quello che voglio dire ? A mio avviso non é basandoti sulle tutele che devi scegliere dove, come e se partire.
E anche su quello si aprirebbe un dibattito che c'entrerebbe pochissimo sul topic. Dalle statistiche sulla disoccupazione ai tribunali del lavoro se uno facesse una ricerca avrebbe delle sorprese. Soprattutto in Europa.
L'Irlanda 4 o 5 anni fa era il paradiso su terra. Silvia84 é rivenuta con le pive nel sacco. Questa, come ha ben detto Tarallo, é una eventualità che non puoi non considerare. Gli indignados spagnoli non sono giovinotti folcloristici.
Sono ragazzi che hanno un futuro compromesso, pur non vivendo in Italia.
Perché una cosa é commentare che "uno se ne deve annà da sto paese" leggendo il giornale, un'altra cosa farlo.
Trovarsi nella hall di un aeroporto, o di una stazione, di una città straniera dove uno, nella maggior parte dei casi, si ritrova veramente solo é una sensazione incredibilmente terrificante e affascinante allo stessa maniera.
Leggere un fondo di Scalfari o un elzeviro di Conchita De Gregorio non ti darebbe mai il coraggio di fare un passo di più, non basta schifare Berlusconi, la Lega nord e gli evasori fiscali per avere il coraggio di uscire dalla stazione e montare su un taxi. Se parti per te stessa, solo per te stessa, allora si, allora il coraggio arriva.
Io sono partito, sapendo 4 parole in fila di francese*, che per la prima volta nella storia repubblicana la sinistra aveva vinto le elezioni in Italia. C'era Prodi, Berlusconi sembrava finito (sic!) e Zeman se n'era andato alla Roma, stomoriammazzato, e Cragnotti avrebbe comprato Roberto Mancini per fare una grande Lazio. Avevo mille ragioni per restare se dovevo basarmi sui giornali e sulla cronaca.
Invece non ho mai rimpianto, neanche un secondo, di essere partito. Perché ho incontrato mia moglie, é nata mia figlia e ho costruito un me stesso di cui vado mediamente fiero. Berlusconi, Prodi, i tassisti maleducati, gli evasori fiscali, lo smog, e quant'altro non c'entra assolutamente nulla.
Capisci quello che voglio dire ?

*La mia fortuna é che faccio un mestiere in cui posso esprimermi senza parlare. Con matita e colori.
Il mio primo direttore un giorno, qualche anno dopo, mi ha dato il CV che avevo gli mandato prima di incontrarlo.
Una vergogna, non c'era neanche una parola corretta in francese.
Ancora stava ridendo. Il coraggio, per dio, il coraggio é tutto.