Kansas City 1927

Aperto da umanoide69, 12 Set 2011, 14:19

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gazzaladradisempre

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il pre-partita di Roma-Palermo è stato quasi simpatico.


gazzaladradisempre

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che dice ?

s'e' attaccato oppure se l'e' pijato?

Krypto

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Non ha scritto più niente dal pre-partita con il Milan, sta ancora cercando di risolvere
l'eterno dilemma.

:asrm

Regina

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Il gigante e la disco bambina (Roma-Milan 2-3)
pubblicata da Kansas City 1927 il giorno martedì 1 novembre 2011 alle ore 7.31

Na settimana fa se facevamo i conti sulle tre partite de seguito. A 9 punti non ce credeva nessuno. Qualcuno diceva "Oh, 7 punti sarebbero ottimi dai, er pareggio cor Mila ce po sta". Altri risponnevano "Vabbè, alla fine pure Genova è na trasferta [...], se vinci cor Palermo e pareggi l'artre due va bene lo stesso". E i meno ottimisti aggiungevano "Guarda, cor Mila se perde, famo che vinci cor Palermo e te pii mpunto a Genova". Ecco, pure i meno ottimisti, na settimana dopo, s'ccorgono d'esse stati ottimisti.

E sì che Luigi Erico ha spirito meritocratico e renziano, motivo per cui nell'11 titolare trova di nuovo spazio Caciara Borini, che qui i gò so sempre pochi e chi li fa va premiato, ragion per cui er poro Boriello,  dopo l'assist a chilomba de Marassi, se ritrova in panca esattamente come dopo l'assist der batimuro fatto ar cipolla contro er Siena.

Per il resto cade in disgrazia il cannibale sazio Heinze al quale viene preferito er leone stanco Juan, il tutto mentre dell'ariano danese se so perse definitivamente le tracce.

Pronti via, arembamo proprio come se, archiviato er bon ton da nuovo corso, a Luigi je rodesse ancora er culo pe la condonata gomitata tassottiana.

Dopo 5 minuti scende e tira fori Cassetti, giocatore sempre utile alla causa che terminerà con quel tiro le cose utili ala causa de sta partita. Nel vederlo aranca' co effetti nefasti sull'esito der progetto i più scalcianti invocano un più totale e definitivo ricambio generazionale, con diritto di voto a 15 anni e pensione a 25. Dall'artra parte pero', Jose Angel da Twitter ha già iniziato a sciorinare l'ormai abituale repertorio de cross abortiti, parabole sbilenche,  passaggi sbajati, coperture mancate ed eiaculazioni precoci, dando fiato ai tradizionalisti ranieriani o mazzoniani quando non giagnoniani, quelli che se non avevi 42 anni e tre fii a carico manco te parlavano.

E mentre la palla gira e le correnti de pensiero s'accavallano, un ex in vena de assist dell'ex pennella, e nomo de mezza eta' già rotto all'esperienza de valanghe de tradimenti e scudi vinti, s'erge sulle spalle curve der leone stanco, de capoccia incoccia e ce porta in svantaggio.

"Non e' giusto, er carcio non può essere sempre così ingiustissimo dopo soli 17 minuti, se giochiamo tutti i primi 17 minuti così andiamo in vantaggio sempre noi, due volte pareggiamo e una sola, questa, perdiamo", ripetono i più enrichiani citando i classici der vangelo asturiano.

Eppure stamo sotto.

E mentre cominciamo a pensà a quanto sia da stronzi perde contro quelli più forti de te regalandoje gol da stronzi, mentre già immaginiamo quali catastrofi se potranno verificà fino al 90esimo, ariva er calcio d'angolo, accadimento che in media er tifoso romanista ritiene fruttuoso se non genera un contropiede avversario.

Ma migliaia de "ma perchè noi li sprecamo sempre" accumulati servono a quarcosa, e evidentemente sto pallone non è stato informato dai colleghi che è sempre mejo tenesse alla larga da un centrale argentino se non se vojono vive in prima fila episodi de delinquenza urbana. Com'è come non è, sarà forse pe la momentanea assenza der compagno de scorribande Heinze, Burdisso se distrae dar compito de morde alla giugulare Zambrotta e scopre con sorpresa che la vita regala gioie anche quando non score sangue, e una de quelle è er gò.

No stadio intero ripia fiato, e interi villaggi della Patagonia se uniscono ai festeggiamenti nella speranza che sta soddisfazione sia l'inizio de na nuova vita pe lui e la fine dei saccheggi settimanali pe loro. Ma l'illusione, pe chi sta sugli spalti come per i terrorizzati sudamericani, dura er tempo de un "daje".

Perchè non c'è manco er tempo de rifiatà che stavorta er carcio d'angolo ce l'hanno loro, mentre la difesa nostra ce l'abbiamo sempre e comunque noi, e in certi momenti aveccela vordì praticamente non aveccela.

I più smaliziati, già prima che parta l'infausto traversone, vedono un inquietante clima da rompete le righe e strillano "Aò, copri! Piatene uno! Piatene due! Ricomponete ste cazzo de righe!". Ma ste righe ormai so rette parallele che non se incontrano, non se parlano, non se capiscono, mentre la parabola sti problemi non ce l'ha e imperterrita procede verso la variabile che in pochi avevano preventivato.

Ma se tu variabile, che per anni de costante c'hai avuto solo le finte de Dervecchio che te mbriacavano ai derby, vieni lasciata nella solitudine dei numeri primi mentre ti elevi a potenza, non te serve certo er compasso pe disegnà l'arco che conduce alla linea dela porta nostra, e sancire così che oggi er minimo comune denominatore è pià gò stronzi de testa, generando in tutti noi un moto circolare de [...] tendente a infinito.

E nonostante arcuni tentativi (in uno dei quali se giocamo pure er Caciara chissà pe quanto) sempre e comunque dovuti all'improvvisazione de chi, a turno, se stufa der chiticaca, se va a riposo sotto de uno, co l'infinito così lontano eppure così vicino.

Mentre magnamo Ritz se scoramo a pensa' a quanto sia difficile pe noi ariva' a dama e quanto semplice pell'artri dacce scacco, co la sensazione de esse predestinati a fa sempre più spesso la fine der samurai de Indiana Jones, quello che je roteava la sciabola in faccia pe spaventallo e finiva sparato ner momento esatto in cui Harison Ford se rompeva le palle de vedeje fa er chiticaca.

Er secondo tempo comincia meglio der primo, che ner nostro caso, significando impegno, sacrificio, possesso palla e fianco occasioni da go', significa regolarmente peggio.

Perché laddove non arriva la prodigiosa autoanestesia dela posesiòn der balòn, arivano scoordinate ma puntuali le membra de Mollichina, soprannome da soggetto cor quale un di', quello in cui parando un tiro de Bucchi fece vince no scudo a Zaccheroni, ce divenne celebre Abbiati.

Antiestetico come Lobont ma decisamente più efficace, Mollichina fa scarpetta de Bojan da un metro, de Osvardo da due e de Pjanic da 40, il tutto mentre lo sssadio rimbomba de fede, speranza e frustrazione e i giocatori der Milan se sentono costretti dall'inerzia e dalle probabili accuse de bullismo der Mollichina medesimo a gioca' mpo pure loro proprio come se volessero vince, senza contare che di fatto stanno già a vince.

Quando er secondo assist dell'ex parte dar piede dell'Alberto da Giussano, er nomade svedese se squaderna, che sarebbe a dì che Ibra se libra e de testa lesto calpesta quel che resta dell'autostima mesta den portiere che più tristi ar momento non ce n'è.

Sembra ieri che c'erano portieri tipo Lorieri che piavano fieri filiere de go' e 7 in pagella. Er primo Curci, quello appena maggiorenne, sembrava far parte de quel filone. Co portieri così pero' se perdeva quasi sempre. Ecco, mo' come mo', l'olandese triste e' lontano come rendimento pure da Lorieri e dar primo Curci, e ovviamente se perde quasi sempre lo stesso. Anche perché quello che jariva e' quasi tutto imparabile o se illudemo sia tale, e con l'eccezione della parata sospetta e degna de Hamas fatta a nisraeliano der Palermo,  imparabile resta.

E' 3-1 pe loro, e in parecchi invocamo la fine.

Quelli der Milan, abituati a ben altro, non riscontrano conflitto d'interessi tra i nostri de evità l'onta e i loro de lavorà.

Capiscono, s'adeguano e se magnano l'immangiabile grazie all'indigestione recente fatta da Nocerino e ai primi segni de squilibrio der poro Cassano, che ce grazia all'improvviso dopo aver creato da solo, in un quarto d'ora de gioco, più palle gò de quelle prodotte da tutto er Mila nel resto della partita.

Ma la pischellaggine e l'americanaggine ormai ce l'avemo ner DNA, ragion per cui Luigi Erico prova la carta der dorcetto scherzetto e invece de na zucca fa entra' Lamela, ragazzo da paura destinato a rapida emarginazione in quanto dotato della caratteristica poco corporate de pia' la palla, core dritto pe dritto verso la porta e all'occorrenza tira'.

E ar secondo tentativo e' già go', perché pure noi i sapemo fa i go' all'ultimo minuto, ma quanno li famo, come co De Rossi cor Cagliari e mo' Bojan che dopo tiro de Lamela raccoje respinta de Mollichina e segna, e' solo pe rosica' mpo de più.

Quando pure sto capitolo de rivoluzione se chiude, rimaniamo sugli spalti attoniti e rassegnati a contemplare il verde prato dove Ibra, sventolato da Thiago Silva, sta vomitando accucciato.

Poi pero' arriva lo steward, che senza pietà, più perentorio e cinico der gigante svedese, ce sveja: "cominciamo a uscire per favore? Grazie." Increduli, se guardamo nele palle dell'occhi.

Sgomenti e vessati s'arzamo e annamo via, che er progetto, implacabile, non lascia tempo manco pe pensà a delusioni, a grandi imprese o a quer gigante piegato che ha appena preso a capocciate l'ipotesi de squadra bambina, come dirà di li' a poco Bardini, che ci siamo ritrovati quest'anno.

Na squadra bambina, un bel po' latina, che è speranza, che soprattutto è pazienza, na cifra de pazienza.

Ma se e' vero che non e' contro sto gigante che ce se poteva misura' alla pari, pe fa sì che sta bambina se possa un giorno chiama' futura, toccherà voleje bene senza inganni, senza nascondeje che quanno dicevamo che se ponno pure perde tutte non volevamo esse presi ala lettera, e che oggi come oggi, rivoluzione pe rivoluzione, l'impresa eccezionale, come recitano i classici ner mezzo den disperato erotico stomp, e' l'esse normale.

Normale come marcasse nomo o tira' in porta.

Normale come un disco che mandi via tutta la malinconia.

Roba che mo come mo pare na favola, na superfavola.

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Andre

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bhè, considerando che mi son stancato di leggerlo a 3/4 di articolo, penso di poterlo ridimensionare a normale articolo romanaccio, con qualche chicca, sempre più rara ...

romanacci, esattamente come tutti loro

saramago

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mi sono fermato a delvecchio che 'mbriacava nesta,(il cui nome viene omesso).
vpdc, a zò.

gazzaladradisempre

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a me fa sempre piacere leggerlo.

emerge , purtroppo  anche a livelli più altri, un pò di insofferenza verso luigi enrico er progetto.


spook

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Citazione di: saramago il 02 Nov 2011, 18:06
mi sono fermato a delvecchio che 'mbriacava nesta,(il cui nome viene omesso).
vpdc, a zò.

Anche io. Lì è uscita la merda che cova dentro di lui...

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CodyAnderson

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In realtà non è proprio la stessa fonte, vale comunque la pena farci un sorriso e pensare che anche della' esiste l'ironia ...

http://johnnypalomba.wordpress.com/2011/10/30/recinzione-erproggetto/


erproggetto.

chenfatti navorta se diceva io sò tifoso daaroma o anche meiio daa maggica oppure sò untifoso giallorosso mò invece amio capito che starobba è vecchia mo infatti bisogna fà ertifo pé erproggetto chenfatti ancerto momento è arivato luìseriche stometto senza voce chenfatti lui cià fatto capì a noi pori esserumani che limportante è erproggetto eallora anche se pé caso aroma perde annoi cepare che cerode annoi cepare camo scaiiato manvece no! perché cestà erproggetto e se peccaso annamio avvedé la crassifichia e ce piia no sturbo se sentimio mancà è perché noi irreartà stamio indietro semio antichi semio ancora attaccati a dii schemi che sò scaduti anzi chessò popo annati ammale perché mò cammia tutto cestà erproggetto anacapito come? erproggetto mica nappunto preso sumbiiettino mica nacosa scritta sumpostit cuì stamio apparlà demproggetto e cioè de na cosa che nun sevede subbito subbito che ce vole ertempo suo na cosa...

sì ma mò che ce penzo bene anche erponte sullo stretto cià umproggetto.

chuck6

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Citazione di: CodyAnderson il 14 Nov 2011, 17:15
In realtà non è proprio la stessa fonte, vale comunque la pena farci un sorriso e pensare che anche della' esiste l'ironia ...

http://johnnypalomba.wordpress.com/2011/10/30/recinzione-erproggetto/


erproggetto.

chenfatti navorta se diceva io sò tifoso daaroma o anche meiio daa maggica oppure sò untifoso giallorosso mò invece amio capito che starobba è vecchia mo infatti bisogna fà ertifo pé erproggetto chenfatti ancerto momento è arivato luìseriche stometto senza voce chenfatti lui cià fatto capì a noi pori esserumani che limportante è erproggetto eallora anche se pé caso aroma perde annoi cepare che cerode annoi cepare camo scaiiato manvece no! perché cestà erproggetto e se peccaso annamio avvedé la crassifichia e ce piia no sturbo se sentimio mancà è perché noi irreartà stamio indietro semio antichi semio ancora attaccati a dii schemi che sò scaduti anzi chessò popo annati ammale perché mò cammia tutto cestà erproggetto anacapito come? erproggetto mica nappunto preso sumbiiettino mica nacosa scritta sumpostit cuì stamio apparlà demproggetto e cioè de na cosa che nun sevede subbito subbito che ce vole ertempo suo na cosa...

sì ma mò che ce penzo bene anche erponte sullo stretto cià umproggetto.

Paro paro la filosofia dell'amerigani!

ralphmalph

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Fiorentina - Roma 3-0

Socrates era un grande.
Sì, lo sappiamo, cominciano tutti così i coccodrilli sul dottore comunista intellettuale alcolizzato fancazzista taccodiddio. Repubblica ne pianta addirittura due uguali nella stessa pagina, ma se uno è grande non è che non lo devi dire per originalità non richiesta.
Socrates, come quasi tutti nel mondo, è stato ad un passo dalla Roma, passo che lo avrebbe incastonato, tra Falcao e Cerezo, nel centrocampo con più cervello della storia del calcio, facendolo sentire più a casa di quanto non si sia mai sentito, non solo a Firenze, ma forse pure in Brasile.
Socrates, come quasi tutti nel mondo, dei pochi gol fatti in Italia, uno lo ha fatto alla Roma.
Socrates, come quasi tutti nel mondo, a fine partita avrebbe preso Luis Enrique da parte e gli avrebbe detto "Luis, basta co sta bicicletta su per i monti, ste diete salutiste, sto fisico inutilmente asciutto, sta tecnologia arida, basta Luis. Famose na bira, magari tembriachi e te se mettono a posto le idee. Sennò poi s'embriacano i tifosi e a furia dembriacasse finisce che fanno la fine mia senza manco esse mai stati intellettuali".

Ma Luis, nel suo essere revolucionario, è sobriamente sempre più uguale a se stesso, motivo per cui il riciclo di giornata porta i nomi di Cicinho, uno che avevamo deciso non potesse più giocare con la Roma un paio d'anni fa, e di Perrotta, capace di strusciare la milionesima maja.
Il calcio d'inizio è una pallonata sui [...] di Heinze, poi tira Gago da fuori proprio come un giocatore che volesse fare un tiro da fuori, quindi ci si studia pure se ci si sa abbastanza da non temersi, ma dopo 15 minuti è già finita.
Il tempo necessario a Jovetic, l'unico giocatore più che decente di una delle squadre più scarse del campionato, a passare attraverso la sagoma riacemente bronzea di Juan, tirarselo sul culo, e stramazzare a terra per l'inevitabile rigore. Siccome fino agli anni 90 pare che il calcio non sia stato un gioco sufficientemente divertente, l'impeto giustizialista che ha attraversato la stanza del potere delle blatte, decise un giorno che se sei ultimo uomo e fai fallo da rigore, il solo rigore è pena lieve. Pertanto devi esse espurso, uscì dar campo a capoccia bassa, sottoporti all'etilometro, ar dentifricio in faccia mentre dormi, ala depilazione delo scroto, il tutto senza pensà che, se sei nero, tutto ciò accada perché sei nero.
Stek è ragazzo intuitivo per cause di forza maggiore e pertanto intuisce l'amaro montenegro, quindi si stende, si prodiga e s'allunga, ma mai abbastanza.

A tamponà la voragine centrale più de quanto non faccia naturalmente da inizio campionato, viene dirottato Capitan Boh, uno che ad ogni minuto che passa e ogni pallone che tocca jaumentano quotazioni, rughe e pensieri.
Ma come diceva er Barone, in 10 si joca mejo che in 11, e infatti, complice la povertà viola, in 10 giocamo solo noi.
Giramo palla come raramente ci è capitato de fa, co passaggi sulo stretto ma pure sur largo, lanci da sinistra a destra e da destra a sinistra che nessuna unità nazionale ha visto mai così maturi, col contagiri a scioje i lacci deli scarpini. Veramente na ficata. Bojan danza mejo di Jessy Velazquez, Gago è talmente tecnico da meritare un ministero, Taddei terzino sinistro è er mejo attaccante der bigoncio, Pjanic nse capisce cosa faccia ma lo fa benino e Lamela, addirittura, dopo 35 minuti tocca er primo pallone dela gara.
In una parola, dominamo.
Ma dominamo di una sterilità che nessuna fecondazione assistita da 7 o 8 corner più altrettanti cross riesce a risorve, anche perché de tre centravanti disponibili, in campo, pe motivi diversi e bizzarri, non ce ne sta manco uno. Che a esse onesti, se poi contamo pure Okaka, i centravanti diventano quattro. Ok, semo onesti, nun lo contamo.
Ci prova solo Capitan Boh, con un sinistraccio zozzo da fuori area, ma er portiere polacco non se sporca manco pe quello.

E così succede che i viola alleggeriscano nattimo, spazzino e rifiatino, rimedino un corner. Uno solo contro i nostri nse sa quanti. E ce fanno gò. Tal Gamberini zompa più alto dei gomiti di Heinze e segna la sua terza rete in carriera. Na carriera fatta solo de gò ala Roma. Roba che manco Socrates.
Roba che dici vabbè, allora viemme pure a rubà a casa e pisciame sur tappeto, così, a sfregio. La squadra va a riposo e noi annamo su internet a vedè se putacaso non c'è no spettacolo alle 16 al cinema vicino casa, pe risparmiasse quello che, a meno de miracoli che a noi non sono quasi mai concessi, se prefigura come un mestissimo secondo tempo. Ma poi prevale quel misto tra fedeltà e masochismo che ce rende quello che siamo, ner bene e ner male, e restamo lì, imbullonati alla poltrona, pronti a prendece la pioggia in faccia insieme a loro. Senza immaginà che quella pioggia se farà torrenziale e che stamo pe assiste a uno dei più ingloriosi naufragi del pur corposo fasciolo "Ingloriosi naufragi daaroma".
Na mezza idea se la famo quando vediamo rientrà in campo gli stessi 10, senza manco l'innesto de un salvagente a forma de capitano a cui aggrappasse, e da mezza l'idea passa a tre quarti quando i 10 diventano 9, che Gago, der giallo non pago, sur campo ormai lago, vorebbe fa er vago, ma c'è poco da svagà quando atterri lo hobbit, e così de giallo ariva pure er secondo.

Ner mezzo, tra quando eravamo 10 e quando diventamo 9, quarcosa succede, quarche tentativo se smove, ma se i cambi so Simplicio e Greco tu capisci che ormai c'hai poco da smove, e c'è poco da raccontà. Se potrebbe scivolà così verso fine gara, co un quarto d'ora co loro che fanno torello e risentono dopo chissà quanto gli "olè" a ogni pallon sospinto, e noi che cercamo co quarche sussurto de dignità de tenè in piedi la baracca in nove. Ma c'è un nanetto che, mentre Heinze ricorda a Gamberini che accanirsi su un cannibale è pericoloso, decide che sta casa è ancora troppo affollata e all'improvviso spiega le alucce carucce spiccando il volo laddove non dovrebbe.
E ce lascia in otto sotto a un tetto.
L'assurdità della situazione viene marcata a fuoco, lacrime e sangue da ciò che ne consegue, col Tanke Silva (che poi quanti cazzo de giocatori chiamano Tanke in Argentina? Ma non ce l'avete ndizionario dei sinonimi?) che contro de noi, ovviamente, rompe su rigore er digiuno der gò, pe rientracce presumibilmente subito dopo e a tempo indeterminato e conquistando per meriti sul campo la Premium Membership del Club Josè Mari. Visto ciò, la partita finisce, ed è na fortuna, perchè rimane l'impressione che se ce fosse stato nantro quarto d'ora se poteva finì a ritrovasse a tifà la A.s. Roma Calcio a 5.

A fine partita, più del solito, veniamo travolti da na risata isterica ai limiti della pazzia pericolosa, da quell'inspiegabile controllo de na situazione tragicomica che ormai inibisce pure le prese per il culo dei tifosi avversi, ai quali, prima e dopo i 90, non diamo più sponde da un pezzo.
A fine partita se mettemo a scrive a mente calda, perché quarcosa tocca fa, quarcosa che se sappia fa, che sia scrive, gioca a pallone, tifà o tutte e tre le cose insieme. Ma nun basta. Tanto che amo scritto pure a mente fredda.
Pensando a Socrates, uno che de revoluciòn ne sapeva na cifra.





Capitan Boh   :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:

andyco

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Citazione di: ralphmalph il 06 Dic 2011, 01:37

Tal Gamberini zompa più alto dei gomiti di Heinze e segna la sua terza rete in carriera. Na carriera fatta solo de gò alla Roma. Roba che manco Socrates.
Roba che dici vabbè, allora viemme pure a rubà a casa e pisciame sur tappeto, così, a sfregio.


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Tarallo

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La vena di KC 1927 quando perdono e' immensamente migliore.
Un motivo in piu' per augurarsi disastri tecnici senza soluzione di continuita', non che ne avessimo bisogno...

BomberMax

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* 20.074
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Citazione di: ralphmalph il 06 Dic 2011, 01:37
Fiorentina - Roma 3-0

Socrates era un grande.
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Capitan Boh   :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:


spectacular     :rotfl2:

TheVoice

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* 7.138
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Ottimo, veramente.

Speriamo continui così...

PILØ

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* 10.695
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Citazione di: Tarallo il 06 Dic 2011, 13:11
La vena di KC 1927 quando perdono e' immensamente migliore.
Un motivo in piu' per augurarsi disastri tecnici senza soluzione di continuita', non che ne avessimo bisogno...
Perché davanti ad una sconfitta del genere non ci sarebbe niente da recriminare, ma loro ci riescono comunque. E' un rosicamento continuo.


Fiorentina una delle squadre più scarse
l'ingiustizia del rigore ed espulsione
In 10 dominiamo
I gomiti alti di Gamberini.




Ma a noi piacciano così, cornuti e mazziati.

Ranxerox

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* 18.502
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Quando ho letto "Capitan Boh" m'ha fatto un certo effetto. Scritto da uno di loro è parecchio brusco.
Con "Capitan presente" che sembra sempre più vicino al capolinea, "Capitan futuro" che diventa "Capitan boh", una squadra tatticamente allo sbando e sull'orlo di una crisi di nervi, risultati deludenti e molto al di sotto delle aspettative. Speranze di qualificazione alla Champions ridotte al lumicino.
Ma nun è che niente niente è l'inizio della fine.

8)

:asrm

BiancoAzzurro

*
Lazionetter
* 13.556
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La regola dell'ultimo uomo non esiste più.
S'aggiornasse er caro Kansas.

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Andre

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* 6.282
Registrato
Citazione di: ralphmalph il 06 Dic 2011, 01:37
na situazione tragicomica che ormai inibisce pure le prese per il culo dei tifosi avversi

te piacerebbe

arkham

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* 13.462
Registrato
Citazione di: CodyAnderson il 14 Nov 2011, 17:15
In realtà non è proprio la stessa fonte, vale comunque la pena farci un sorriso e pensare che anche della' esiste l'ironia ...

http://johnnypalomba.wordpress.com/2011/10/30/recinzione-erproggetto/


erproggetto.

chenfatti navorta se diceva io sò tifoso daaroma o anche meiio daa maggica oppure sò untifoso giallorosso mò invece amio capito che starobba è vecchia mo infatti bisogna fà ertifo pé erproggetto chenfatti ancerto momento è arivato luìseriche stometto senza voce chenfatti lui cià fatto capì a noi pori esserumani che limportante è erproggetto eallora anche se pé caso aroma perde annoi cepare che cerode annoi cepare camo scaiiato manvece no! perché cestà erproggetto e se peccaso annamio avvedé la crassifichia e ce piia no sturbo se sentimio mancà è perché noi irreartà stamio indietro semio antichi semio ancora attaccati a dii schemi che sò scaduti anzi chessò popo annati ammale perché mò cammia tutto cestà erproggetto anacapito come? erproggetto mica nappunto preso sumbiiettino mica nacosa scritta sumpostit cuì stamio apparlà demproggetto e cioè de na cosa che nun sevede subbito subbito che ce vole ertempo suo na cosa...

sì ma mò che ce penzo bene anche erponte sullo stretto cià umproggetto.

"Johnny" lo conosco, è un romanista e da tale è antilaziale di natura. Però è intelligente e brillante, uno dei pochi che riesco a sopportare.

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