FORMELLO - Klose indossa gli scarpini e corre verso la Juve...Konko e Cisse non scendono in campo, in programma per domani controlli strumentali per i due francesi, il panzer tedesco e Dias
Difficile fare meglio. Una Lazio orfana di ben quattro, indispensabili, titolari è uscita dal campo del San Paolo portando con se un punto che legittima i sogni e le forti ambizioni della prima squadra della Capitale. Contro un Napoli determinato e ben organizzato, la formazione schierata da Reja sabato sera ha lottato per l'intera durata del match aggrappandosi alla splendida forma di un Marchetti formato Nazionale e di un Ledesma vero leader della squadra in campo. Ma gli strascichi che la trasferta in terra campana lascia non sono pochi, soprattutto in questi giorni di piena emergenza in infermeria. Durante la sfida con i partenopei , infatti, le preoccupazioni di Reja sono aumentate quando Konko al 50' è stato costretto ad abbondare il terreno di gioco. La natura del problema non è ancora nota, ma il franco- marocchino oggi non si è allenato svolgendo cure fisioterapiche e domani sarà sottoposto ad accertamenti strumentali in Paideia. Anche Cisse sembra intenzionato a tenere in ansia il suo allenatore: il francese oggi non è sceso in campo a causa di una forte contusione rimediata in un duro contrasto di gioco sabato sera e domani, insieme a Konko, sarà sottoposto a controlli medici nella clinica romana. La botta al ginocchio destro, tuttavia, non dovrebbe essere nulla di grave, ma ,visti i precedenti, la preoccupazione dello staff medico è più che comprensibile.
KLOSE INDOSSA GLI SCARPINI E METTE LA JUVE NEL MIRINO – Una buona notizia per Edy Reja che questo pomeriggio ha visto correre il suo bomber: il capocannoniere laziale è sceso in campo insieme a Kozak e ha svolto lavoro differenziato sotto la guida del preparatore atletico Bianchini. La tibia, infortunata nell'amichevole tra Germania e Olanda giocata mercoledì scorso ad Amburgo, sembra migliorare. Il cerotto, apposto sull'ematoma per tentare recuperare più velocemente dalla forte contusione, sta portando giovamento ma domani sarà la risonanza magnetica al quale verrà sottoposto l'arto a fare luce sulle reali condizioni della punta teutonica. La sua presenza con la Juventus è tutt'altro che impossibile.
48 ORE DI SPERANZA PER DIAS – Corre per tentare il recupero il colosso brasiliano che è pedina fondamentale nello scacchiere tattico di Reja. Questo pomeriggio Andrè Dias ha svolto lavoro differenziato e domani, insieme ai suoi compagni, si recherà in Paideia per controllare l'evoluzione della lesione muscolare al polpaccio destro. Ormai tutti conoscono la sua capacità di sopportazione del dolore, che gli ha permesso di giocare per settimane con un ginocchio malconcio, ma questa volta stringere i denti non basta. L'infortunio del pilastro difensivo non può essere sottovalutato, soprattutto in vista delle prossime settimane ricche di impegni in Italia e in Europa che la Lazio dovrà sostenere. Nelle prossime 48 ore verrà presa una decisione in merito alla gara di sabato sera con la Juventus. Nel caso in cui Dias non ce la facesse, Reja potrebbe tornare a utilizzare Biava, che anche oggi si è regolarmente allenato con il resto del gruppo.
KOZAK LAVORA PER TORNARE IL PRIMA POSSIBILE - Libor Kozak, oltre al lavoro differenziato, ha svolto le cure specifiche per la leggera pubalgia che lo terrà lontano dal campo di gioco per almeno due settimane. Il giovane bomber ceco domani continuerà a lavorare sotto la guida dei preparatori atletici laziali nella speranza di mettersi a disposizione di Reja per la gara che i suoi giocheranno contro il Novara il 5 dicembre. Proseguono le cure per Albano Bizzarri e Simone Del Nero.
TMW