Ridimensionati con onore: prova dignitosa, contro un avversario più forte negli undici di stasera e dotato di una rosa enormemente più profonda. A Gennaio le strisciate puntano dritte su Tevez (lo prenderà una sola, ma le altre due avrebbero i soldi per prenderlo, questo è il punto), tentare di reggere botta sul loro stesso piano sarebbe come cercare di scattare in salita dietro al grande Pantani. Un anno e mezzo fa venivamo da una stagione tragica, non sapevamo dove sbattere la testa perché avevamo un organico male assortito, con un esubero di almeno venti giocatori, e continuavamo ad attaccarci invano alle potenziali prodezze di Zarate. Adesso abbiamo un bravo allenatore, anziano, e una buonissima squadra, con un'età media piuttosto alta. Possiamo dare ascolto alle aradio, prendercela col geftore e maledirlo perché non ci compra Messi, Fabregas e Pique, oppure capire che non è vero che questa stagione offre un'occasione irripetibile di vincere lo scudetto, goderci i risultati finora ottimi e in prospettiva quanto meno buoni, e lasciare lavorare tutti quanti in pace, con l'obiettivo di ringiovanirci un po', spendendo quello che si può. Perché Lotito può essere discusso siul "come" e sul "quando" spende, ma non sul "quanto", sui conti non lo frega nessuno.
Stasera, contando le occasioni, la partita sarebbe potuta andare in maniera diversa, ma a me la Juve ha dato la sensazione di essere di una categoria superiore a noi. Come del resto si evince dal prezzo del cartellino dei suoi (tanti) giocatori e dagli ingaggi dei medesimi. Forza Lazio, sei sempre grande e non mi hai affatto deluso.