Ottimo mica tanto.
Premesso che la Lazio ha l'obbligo di asfaltare indifferentemente sia il Parma che il Verona, specie in casa, per continuare il cammino in una competizione importante e alla portata, io avrei preferito la compagine ducale, già scorreggiona di suo, e presumibilmente imbottita di seconde linee, alla formazione allenata da Mandorlini.
Il Verona, come già commentato, viene da 7 vittorie consecutive ed è l'indiscussa sorpresa del campionato cadetto, insieme al Pescara, in questo scorcio iniziale. Occupa i quartieri alti (quarta a pari merito con il più quotato Padova) ed è una squadra che lascia pochissimo per strada. Oltre all'ottima organizzazione di gioco, qualche buona individualità come Juanito Gómez, Abbate, Halfredsson, l'ex prodotto del vivaio della dinamo D'Alessandro, il suo punto di forza è il grandissimo carattere, quello che è riuscito ad inculcare gara dopo gara l'ex allenatore del Cluj. Credo proprio che verranno a Roma a giocarsela, cercando di fare bella figura, con la convinzione di poter avere la meglio. Un test impegnativo, a livello di energie da spendere, in un turno che sarebbe potuto essere più agevole.