446 da Circonvallazione Cornelia a Ponte Milvio, 4/5 pischelletti di 12/13 anni e scavalco in curva Nord, no tra settori , ma proprio da fuori lo stadio , questo quando non andavo allo stadio con mio padre, rigorosamente in Sud sullo stesso scacco di panca , con intorno le stesse facce di 15 gg prima. lo scavalco era una cosa diffusa e abbastanza tollerata, praticamente c'era la fila, ti arrampicavi sulla grata a rete e scendevi all'interno dello stadio, poi ti acquattavi in delle siepi che delimitavano lo spazio aperto per entrare in curva, poi aspettavi il momento propizio e scattavi e infilavi le scale per entrare, generalmente tra l'indifferenza dei preposti all'ingresso, forze di polizia comprese, generalmente non piu' di due o tre agenti accanto ai cancelli ( altri tempi)
Solo una volta fui inseguito, ma fu per colpa mia, perche' mi presentai con una improbabile vistosissima maglia a scacchi bianchi e rossi( ao' e che volete ero un pischello ed era la fine degli anni 60, la moda era quella che era :=) )e quando due guardie mi videro uscire di corsa dalla siepe molto probabilmente pensarono " a questo
lo ritroviamo" e con mio sommo stupore cominciarono a corrermi dietro.Non ricordo che partita fosse, ma appena superate le scale e ritrovatomi all'interno della curva mi tolsi la maglia e mi feci piccolo piccolo tra gli altri spettatori, vivendo perlomeno un tempo con la paranoia che mi venissero a cercare.poi al ritorno ,immancabilmente una puntata alla pizzeria di fronte al capolinea, dove con 50 lire te davano mezzo metro quadro di pizza rossa , sottile , friabile e
conditissima.Vi giuro che ancora me la sogno.
E durante il ritorno in autobus emergeva la spossatezza dell'avventura.