Citazione di: gesulio il 02 Dic 2011, 08:40[...]anche se l'impressione è che non si sia fatto tutto il possibile.[...]
Per me é solo questo il nocciolo della questione.
Vuole la Lazio andare avanti in questa competizione ?
Ce lo facciano sapere. Se ce lo facevano sapere a settembre era anche meglio.
Ieri guardavo la patita della Lazio e pensavo che il freddo, il campo gelato e spelacchiato impedivano ai nostri di fare passaggi precisi, di mettere il pallone, anche in situazioni di assoluta tranquillità sui piedi del compagno senza che questo sia obbligato a fare 3 metri indietro o a fermare la corsa per recuperarlo, pensavo che la scarsa dinamicità nel proporre e nel proporsi fosse dovuto al terreno pesante alle fatighe di un calendario pieno.
Ero li', pronto a giustificare la difficoltà eccessiva nel fare le cose semplici in maniera corretta con tutte le situazioni ambientali possibili.
Poi guardavo gli onesti mestieranti rumeni e mi accorgevo che i loro passaggi erano molto più precisi che la loro corsa, sebbene semplice e diretta era molto più rapida, i loro passaggi erano costantemente in avanzamento, un discreto professionista del calcio come Adailton dava l'impressione di oscurare, in termini di intelligenza e dinamismo, tutto il centrocampo laziale. Compreso Hernanese e ça va sans dire anche Cana.
Non chiedevo il Barcelona, chiedevo la Lazio.
Eppure i rumeni giocavano sullo stesso terreno, alla stessa ora, con la stessa temperatura dei nostri che sembravano giocassero in salita. Con i blocchi di cemento ai piedi.
L'innegabile differenza tecnica tra i giocatori della Lazio e quelli rumeni é scomparsa ieri sera. Come d'incanto.
Non regge la scusa del terreno, dell'aria, del freddo, del giovedi', della pecolla o de quello che se li frega.
Non gli andava, non gli andava.
E questo, da tifoso, mi fa girare le palle in maniera astronomica.