mitiche alcune risposte

:
4.Reorx
on 8 dicembre 2011 at 08:51
Abbrutto coprite che a -8 e senza no straccio de coperta europea te se congela il cervello e poi scrivi ste cose.
Ah,il fenomeno che desume dal tuo post lo chiameremo –
'rosicamento progettuale',tanto per restà in tema.
O rosicatichitaca.--------------------------------------------
5.Sercio69
on 8 dicembre 2011 at 12:22
"Riomma" non è un "rosicamento linguistico", ma una storpiatura che ha un proprio fondamento storico. Trova origine dall'ambiente delle tipiche borgate dell'hinterland romano. Qui infatti, si trova la maggior concentrazione di immigrati (non solo da paesi stranieri) e figli di immigrati, che vivono il loro disagio di sentirsi esclusi da una città che in realtà, per livello culturale, è troppo lontana da loro. Per compensare questo disagio, "l'essere romano" viene così esageratamente ostentato, con l'immancabile "fede" romanista, condita da una serie di modelli comportamentali tra cui spicca il modo innaturale di parlare un dialetto che in realtà non hanno mai imparato. Si finisce così con il parlare un dialetto decisamente diverso dall'originale, con delle locuzioni tipiche borgatare che di romano in realtà non hanno nulla, come ad esempio "sta rosicà", "m'arimbarza", "je mbruttisco", "sta a piottà" ecc..
Anche l'accento è decisamente diverso rispetto al più musicale e spontaneo dialetto romanesco, è più forzato ed esageratamente ostentato. Accade così che Roma diventa quasi un Rioma, o Reoma... Da qui nasce l'etimologia della parola "Riomma", considerata la quasi totalità giallorossa dell'ambiente da cui deriva questo singolare modo di parlare.
Piuttosto mi sembra molto più costruito il discorso di "Lazzie", considerato che la Lazio è nata al centro di Roma per volontà di 9 ragazzi romani che perlomeno non storpiavano il dialetto di Trilussa e del Belli....SFL