Premesso che citerò solo gol che ho ammirato di persona (o dal vivo o in tv), suddivido la classifica in due distinte top 5: quella per tecnica, cioè i gol che mi piacerebbe fare sul campo di calcio indipendentemente dall'importanza della partita, e quella per emozioni, cioé gol anche non esteticamente appaganti ma importanti e commoventi nei miei ricordi.
Top 5 "Tecnica"
5) Vieri in Lazio-Fiorentina: per l'intesa con Salas, per l'assist di tacco del cileno, per la terrificante potenza e precisione da fuori
4) Nedved in Lazio-Mallorca: tutta l'esplosività del campione ceco racchiusa in una frazione di secondo.
3) Rocchi in Cagliari-Lazio: Rocchi è bello perché ha tutto nel suo repertorio - la rapina, la velocità, un discreto colpo di testa, una buona tecnica individuale, l'intelligenza tattica... In quel gol riuscì a coniugare molte cose in un tiro secco, dopo un eccellente controllo con finta incorporata.
2) Salas in Juve-Lazio e Klose in Milan-Lazio (
ex-aequo): due gol simili per come l'attaccante salta il marcatore diretto: rapidità e classe, far sembrare facili le cose difficili, le qualità dei campioni. Nel caso del tedesco poi è stato il suo biglietto da visita in Serie A.
1) Mancini in Parma-Lazio: il genio estetico applicato al giuoco del pallone. Rapido, letale, bellissimo da vedere.
5) Gottardi in

- Lazio 1:2 - La beffa definitiva, il gregario per antonomasia che prende in giro le cacche. L'umiliazione finale che solo il buon Zampa-de-Gallina poteva tramandare ai posteri
4) Klose in

- Lazio 1:2 - Tante volte nella storia (recente) della nostra Lazio ho avuto la consapevolezza di vedere una squadra più forte dell'avversario, e però assistere a prestazioni deboli, rinunciatarie... come se la consapevolezza ce l'avessi solo io e non gli undici in campo. L'ultimo derby invece è stato (finalmente) la prova che il male può essere sconfitto, basta avere in campo almeno un giocatore con le palle di crederci fino al 93°. E che giocatore, che freddezza chirurgica... M'ha fatto frigna' come un pupetto!
3) Gascoigne in Lazio -

- Il gol del campione che più ho amato e più ho atteso. La storia infinita del suo calvario personale, la gamba rotta come un fesso, le giocate che vorresti vedere in campo ma che tardano ad arrivare (e non c'era youtube a darti una mano). Poi la magia nel momento più importante, e nel modo meno atteso: uno stacco di testa da centrocampista poco avvezzo all'incornata, e la palla che il destino spinge in rete perché è giusto così.
2) Simeone in Juve-Lazio: il gol con le palle per eccellenza. Altro che Chuck Norris, Simeone si va a prendere lo scudetto quando nessuno gli ha dato il permesso di farlo. Non colpisce di testa il Cholo, je dà na capocciata e poi tira fuori le zanne... Più che farlo capire ai laziali, Simeone lì spiegò agli juventini perché quello scudetto ci spettava e basta.
1) Nesta in Milan-Lazio: quando vedi esordire allo stadio un ragazzino che ha praticamente la tua età, quando vedi sulla sua testa l'aureola del santo campione fin dai primi magici interventi in scivolata, quando lo compri al fantacalcio e gli altri ti chiedono "e questo chi è?", quando vai all'Olimpico a vedere la prima finale a cui ti sia mai stato concesso di assistere, quando sei nei distinti sotto cui si batte il calcio d'angolo decisivo, e dopo un mischione incomprensibile vedi la rete gonfiarsi e quel ragazzino correre proprio sotto di te... beh, a quel punto sei fregato, il ragazzino è ormai un idolo e tu piangerai due volte: lì per quel gol da festeggiare in motorino come la coppa del mondo, e qualche anno dopo sapendo che il campione giocherà per un'altra squadra.