O.T. ( ma non troppo )
Approvato il codice etico sportivo: Lotito fuori dal calcio fino a settembre 2012
di Stefano Greco
20 Dicembre 2011 - Su "MILLENOVECENTO" lo avevamo scritto il 3 dicembre scorso, oggi è arrivata la conferma: Claudio Lotito è fuori dal mondo del calcio fino a settembre del 2012. Fino a quella data (in cui scatterà la prescrizione per la condanna ricevuta per i fatti di Calciopoli), in base al tanto contestato art. 22 delle Carte Federali, il presidente della Lazio sarà sospeso da ogni carica, compresa quella di Consigliere Federale. Non potrà più partecipare alle riunioni, non potrà più entrare negli spogliatoi prima o dopo una partita, non potrà rilasciare dichiarazioni in luoghi riservati ai tesserati e non potrà più fare trattative di mercato con altri tesserati e firmare contratti di acquisto o di cessione. Al massimo potrà partecipare a qualche riunione in Lega Calcio (ma senza diritto di voto) o cercare una vetrina in qualche kermesse, come quella andata in scena ieri a Desenzano sul Garda, animata da un'ardita danza del ventre.
L'ufficialità è arrivata oggi, dopo l'approvazione dal parte della Giunta Esecutiva del Coni (e all'unanimità) del "codice etico sportivo", già adottato da tutte le federazioni straniere. Il "codice etico sportivo", prevedela sospensione (fino ad eventuale sentenza assolutoria successiva) di tutti i tesserati condannati anche in solo primo grado per una lunga serie di reati, fra i quali spiccano la frode sportiva e l'aggiotaggio. Una volta approvata dal Coni, la norma viene automaticamente applicata da tutte le Federazioni e questo significa che, pur volendo, la Figc non potrà più modificare l'articolo 22 delle Noif, come chiedevano a gran voce il presidente della Lega, Maurizio Beretta, e il suo amico Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, quindi, resta squalificato fino al 12 settembre del 2012, ma la sospensione potrebbe diventare ancora più lunga. Tra gennaio e febbraio, infatti, il Tribunale di Milano dovrebbe emettere la sentenza di secondo grado del processo che ha visto Lotito condannato in primo grado a due anni per "aggiotaggio, aggiramento delle regole di mercato e ostacolo all'attività dell'organo di vigilanza". Il processo sul patto parasociale occulto con Roberto Mezzaroma, tanto per intenderci. E se arrivasse la conferma di quella sentenza di primo grado con la condanna a 2 anni, la sospensione da tutte le cariche calcistiche per Lotito si allungherebbe automaticamente fino al 2014.
Per dirla in Latino con linguaggio tanto caro al presidente della Lazio, "mala tempora currunt", quindi per il povero Lotito. Anche perché Petrucci e il Coni hanno solo momentaneamente sotterrato l'ascia di guerra per la questione-Olimpico, che è tutt'altro che conclusa.
"Su quella vicenda e su questa del rispetto dell'art. 22, andiamo avanti dritti per la nostra strada", ha detto oggi il presidente del Coni, che poi ha lanciato un altro durissimo attacco ai vertici della Lega Calcio.
"Ho visto che ieri c'è stata un'altra assemblea della Lega di serie A. Bene, anzi male: perché hanno parlato solo di soldi, sempre e solo di soldi. Non è possibile. Io non ce l'ho con Maurizio Beretta. ma non hanno detto una parola sul tavolo della pace, e nemmeno sul problema delle scommesse. Niente, parlano solo della divisione dei quattrini, pensano solo ai soldi. E le riforme? Di quelle non se ne parla mai. Facciano un esame di coscienza: eppure tutti dicono che ci sono troppe squadre in serie A, che le rose sono troppo ampie e il contratto collettivo non ha ancora il regolamento di attuazione dei collegi arbitrali, quindi anche volendo le società non possono multare i giocatori perché non sanno a chi rivolgersi. Ma niente, di questi argomenti non una sola parola. Io al tavolo della pace ha chiamato i più importanti imprenditori italiani, che non mi sembra siano andati alla festa della Lega a Desenzano sul Garda".
E.O.T.
Chi gestira' il mercato al livello di firme?
Mi rivolgo a chi ne sa qualcosa....