Personalmente la penso un po' diversamente da quasi tutti in questo topic.
Credo alla malafede di repubblica, alla volontà mediatica di tirare in ballo la Lazio, ma questa è un'inchiesta della magistratura, per di più di Cremona, e come tale non soggetta (a meno che qualcuno non dimostri il contrario) a complotti di sorta. Ho la massima fiducia nella terzietà di chi sta indagando e ho piena fiducia che si possa fare luce su questo schifo che sta emergendo. Mai al mondo avrei immaginato che Beppe Signori, un giocatore che ho amato alla follia, potesse essere accostato a una cosa del genere: Io non ho certezze. Aspetto che un tribunale si pronunci e accerti le responsabilità. C'è gente che sta parlando, ci sono intercettazioni, confido sinceramente che possa venire fuori la verità. Io amo il calcio e ancora di più amo lo sport. Che i giornali parlino pure, la magistratura va avanti e se mai dovesse accertare che dietro questo schifo c'è anche la mia Lazio allora non ci saranno giustificazioni: che paghi quello che deve pagare. E che la punizione per tutti i coinvolti, sia durissima ed esemplare. Non c'è il tifo davanti alla giustizia. Questo sport ha permesso tutto in nome del tifo, dei bacini di utenza, del mercato televisivo. Quello che sta venendo fuori uccide quel po' di credibilità che gli era rimasta. Abbiamo ingoiato calciopoli, anni buttati in cui gli arbitri aggiustavano le partite e assegnavano gli scudetti. Dovremmo interrogarci sulla credibilità di uno sport che ci spinge a sacrifici, spese e rinunce. Lo ribadisco: io non ho certezze, ma mi piacerebbe in generale sentire e leggere gente più incazzata e meno pronta a scommettere (calza a pennello) sulla pulizia di alcuni giocatori rispetto ad altri sulla base del tifo. La Lazio è la Lazio. E' un ente morale, ha i colori della Grecia, sta lì dal 1900, ha portato il calcio a Roma, è eleganza, è amore per lo sport. E proprio per questo so che il tifoso laziale non è romanista, juventino o milanista: oggi non penso ad accusare altri. Oggi penso solo che non posso tollerare di avere anche il benché minimo sospetto che qualcuno l'abbia infangata. Non di nuovo.