ESCLUSIVA Radiosei - Savini: "Keita somiglia a Malouda, Berlanga a Benzema...Diakité? Lotito vuole prolungargli il contratto"02.01.2012 21:35 di Ivan Pantani articolo letto 37 volte
Fonte: Ivan Pantani -
lalaziosiamonoi.itLa Lazio vuole puntare su giovani talenti da scovare per poi valorizzare a Roma. Intanto, alcuni talentini, li ha già a Formello in attesa che le pratiche burocratiche compiano l'iter necessario che consenta loro di poter giocare con la Primavera di mister Bollini: stiamo parlando dei due spagnoli Keita e Berlanga. Per parlare dei due colpi targati Tare, è intervenuto ai microfoni di Radiosei, all'interno del programma "9 gennaio 1900", l'agente di Keita Balde Diao e Modibo Diakité, Ulisse Savini. "Keita è una mezzala d'attacco mancina –esordisce Savini-. E' un classe '95. Va ancora inquadrato bene tatticamente: è il classico giocatore di talento che può giocare in due o tre posizioni: dal trequartista alla mezzala, fino alla seconda punta. Viene dalle giovanili del Barcellona, molti giovani lì giocano in più ruoli. E' alto 1,84, è di origini senegalesi ma è nato in Spagna. C'è solo questo timbro della nazionalità spagnola, a cui lui ha diritto al 100%, ma che per motivi burocratici ancora non è arrivato. Ormai dovrebbe arrivare a giorni". A molti tifosi sarà sorto il dubbio: ma se Keita fosse stato realmente così forte, il Barça non lo avrebbe mai lasciato andare via alla Lazio. "In realtà il Barcellona non l'ha lasciato andare via alla Lazio. Il Barça ha commesso un 'piccolo' errore: ha lasciato il suo giocatore in prestito per un anno alla sua società satellite (Cornellà, ndr). Questa società, da cui proviene anche il suo compagno di squadra Domingo Berlanga, a fine anno ha preferito dare Keita alla Lazio piuttosto che al Barcellona. E' stata un buona manovra dei dirigenti biancocelesti. Il ragazzo ha scelto autonomamente se tornare con il Barça o andare con la Lazio: e lui ha scelto la Lazio. Così come Berlanga che, oltretutto era il suo compagno di reparto con il Cornellà dove, insieme, hanno totalizzato 74 gol in una annata giocando con i ragazzi più grandi di un anno o due rispetto a loro". Lo spagnolo di origini senegalesi non vede l'ora di esordire con la Primavera. "Spesso si allena con la prima squadra. Nel momento in cui arriva il passaporto, tempo fine gennaio dovremmo vederlo in campo. Anche il ragazzo è ansioso perché si allena con la prima squadra, con la Primavera, tutti gli fanno i complimenti ma poi alla fine gli manca la partita". Domingo Berlanga è l'altro spagnolo scovato in Spagna, strappato anche lui alla concorrenza del club più forte del mondo. "Berlanga assomiglia a Benzema come caratteristiche, anche come di viso gli somiglia: è spagnolo ma di origini marocchine come lui. E' una punta molto mobile, gli piace muoversi. Gioca anche nella nazionale Under-16 spagnola. Keita invece ricorda Malouda. Reja non lo sento, le notizie sulla prima squadra riguardo Keita me le da Diakité, ha preso un po' a cuore il suo andamento perché sono entrambi di origine senegalese. Mi dice che in allenamento si comporta molto bene nonostante la sua giovane età anche se, alcune volte, esagera troppo nella giocata (ride,ndr)". Capitolo Diakité. Il difensore ha una grande qualità che lo distingua dagli altri giocatori, a detta del suo agente... "Diakité ha un carattere molto particolare, vive molto serenamente nel caso in cui dovesse giocare sia nel caso in cui dovesse rimanere in panchina. Quando non gioca non ne fa una tragedia, se invece gioca non sente molto la pressione. Alcuni giocatori, il giorno prima della partita, non puoi chiamarli perché sono in tensione e concentrati. Lui puoi chiamarlo anche quando è sotto il tunnel dell'Olimpico prima dell'inizio della partita. La serenità è la sua forza: entrare in squadra, poi riuscire e poi rientrare non è facile. Ogni partita è un po' la prova del nove". Il contratto del franco-senegalese scadrà fra un anno e messo, Savini non nasconde di averne già parlato con il club. "Del rinnovo ne abbiamo parlato, ma mai in maniera ufficiale. A settembre ci fu una telefonata con il presidente dove lui mi disse 'stai tranquillo per il rinnovo di Diakité, ho tutta l'intenzione di portare avanti il ragazzo con me in questo progetto'. Io sono un agente atipico: i contratti si rinnovano quando manca poco alla scadenza. Non perché voglio fare il furbo, ma perché credo che se c'è la volontà delle parti, non si guarda al mese in più o al mese in meno. Diakité alla Lazio sta bene, d'altronde è il sesto anno che è qui". Savini consiglia alla Lazio il reparto in cui necessita rinforzi. "Se la Lazio farà qualcosa a gennaio, anche se ho qualche dubbio, penso che si concentrerà su un centrocampista, probabilmente una mezzala. Kuzmanovic ad esempio lo prenderei subito, si adatterebbe bene al modo ed agli schemi della Lazio".