Citazione di: Magnopèl il 04 Gen 2012, 20:48
Calcioscommesse: «Brescia-Bari è stata certamente manipolata»
E' quanto mette a verbale Wilson Ray Perumal, un cittadino di Singapore arrestato in Finlandia (dove è ancora detenuto) proprio per aver alterato i risultati di partite di diversi campionati di calcio
di redazione 19/12/2011
Wilson Ray Peruma è stato sentito dalle autorità di polizia finlandesi dopo il suo arresto nel febbraio scorso e a queste ha confermato di aver fatto parte dell'organizzazione che fa capo a Eng Seet Tan (detto Dan) fin dal 1994. Quelle dichiarazioni sono state girate alle autorità italiane che ne avevano fatto richiesta tramite rogatoria.
"Quanto alle partite di serie A - ha detto agli investigatori - Eng Tan Seet aveva certamente manipolato Brescia-Bari del 6 febbraio 2011, terminata con il risultato di 2-0" e "molto probabilmente il 30 gennaio 2011 Brescia-Chievo (0-3) o Napoli-Sampdoria (4-0)". Perumal successivamente spiega meglio il significato delle sue parole.
"Dopo la partita Brescia-Bari, Eng mi chiamò dicendo che il mio guadagno sarebbe stato di 60 mila euro. Io penso che significa che si trattava di una partita manipolata. Eng era furioso perché i calciatori avevano consentito a perdere 2-0 invece che 3-0. Con il risultato di 3-0 la scommessa avrebbe portato benefici molto più grandi".
Quanto alle altre 2 partite, Perumal afferma che "Eng mi comunico che io avrei ottenuto la mia parte dei profitti, che ammontava a 60 mila euro. Mi ricordo che Eng parlava di un risultato 4-0, si tratta quindi della partita Napoli-Sampdoria. A mio parere Eng ha scommesso con handicap insieme con over nella partita menzionata".
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N.B. Perumal è indagato anche dalla procura di cremona : perchè Gervasoni è considerato attendibile , mentre non si hanno notizie di Perumal ? Perchè partite come napoli - samp sembrano essere sparite ?
Vigiliamo.
Ivo Romano
Calcio scommesse, Chievo-Catania del 21 marzo 2010: Uefa e Federcalcio sapevano Il pareggio del 21 marzo 2010 era così sospetto da meritarsi il nome di The Italian Job. GQ rivela: l'Uefa indagò su quella gara e avvertì la Federcalcio. Il diario di un investigatore sul calcio scommesseLa serie A è intoccabile: ogni volta che la sfioro avverto omertà da parte dei calciatori": pensieri e parole di Roberto Di Martino, il pubblico ministero che sta conducendo l'inchiesta sul calcio scommesse. È proprio così? Io propenderei per il sì. Gli esempi sono tanti, anche molto significativi, e l'allarme è scattato in più occasioni, ma è stato quasi sempre ignorato. L'esempio più incredibile risale a un paio d'anni fa, quando il calcio italiano fini sulle pagine dei tabloid britannici, a loro volta alle prese adesso con i sospetti sulle scommesse sull'Olimpiade di Londra.
Fu definito The Italian Job, con un chiaro riferimento al malaffare. La partita era Chievo-Catania, in programma il 21 marzo 2010, una domenica. Ma che qualcosa non andasse per il verso giusto lo si era capito dal martedì precedente. Appena esposte le quote, si scatenò un'autentica caccia al pareggio: valanghe di soldi puntati sul segno X. I bookmaker tradizionali furono costretti ad abbassare vertiginosamente le quote, prima di togliere addirittura la partita dal palinsesto. Betfair (il più grande betting-exchange del mondo) fu preso d'assalto: la quota scese da 3 fino a un minino di 1.75, prima del fischio d'inizio furono puntati 1 milione e 600 mila euro (in modalità live furono superati abbondantemente i 2 milioni), oltre 180 mila euro, una cifra mai vista prima, sul risultato esatto di 1-1. Sul mercato asiatico, dove con l'Asian Handicap non si scommette sui 3 segni tradizionali, furono spostate montagne di quattrini sul Catania +0,5 (vale a dire sul fatto che il Catania non avrebbe perso quella partita).
Per chi un po' mastica di scommesse, questa è storia nota. Ma nessuno sa che su quella partita si concentrò l'attenzione dell'Uefa, che pochi mesi prima aveva cominciato a monitorare le gare di prima, seconda divisione e delle Coppe nazionali dei paesi europei. Il risultato è una relazione dettagliata, inviata alla Federcalcio italiana, nella quale è spiegato tutto: movimenti delle quote, importi delle scommesse, andamento del gioco in modalità live sui bookmaker asiatici e su Betfair. Vi si legge, tra l'altro: "L'andamento del gioco non lascia dubbi, le squadre sembrano essersi accordate per il pareggio"; e ancora: "La cifra astronomica scambiata sull'1-1 chiarisce come molto probabilmente ci fosse accordo anche sul punteggio finale"; infine: "Appare chiaro il salto di qualità relativo alla combine rispetto al passato".
Più che sospetti, quasi certezze. In ogni caso, un invito a tenere gli occhi aperti e andare a fondo alla cosa. Non se n'è più saputo più nulla. Ora le parole del dottor Di Martino fanno tornare alla mente quell'episodio: il più clamoroso, non certo l'unico.