Intervenuto ai microfoni di Radio Radio da S. Margherita di Pula, dove si sta svolgendo il Work Shop del club biancoceleste, mister Edy Reja ha analizzato a 360° il momento Lazio. Mercato, sogni e futuro: "L'eta corre, ma per adesso mi sento bene. La mia speranza è quella di restare alla Lazio ancora a lungo. Purtroppo la nostra categoria è legata ai risultati". A Formello impazza il calciomercato. C'è bisogno di una rosa ristretta. "Considerando il parco giocatori dello scorso anno è chiaro che la gestione è stata un po' difficile. Ora, tra scadenze e cessioni il gruppo comincia a prendere la forma giusta. Ognuno nella Lazio deve avere il suo ruolo. Il mio desiderio è di lavorare con 20-22 giocatori e 4 Primavera da gestire nel migliore dei modi". Martinez è della Juventus. Reja non fa drammi: "Ho parlato con il Presidente e mi ha dato questa notizia. Noi pensavamo di avere raggiunto un accordo, poi è arrivata la Juventus e sono nate delle complicazioni. In ogni caso come si dice: Morto un papa se ne fa un altro...". La Lazio che sta nascendo dovrà essere in grado di lottare per tutti i fronti: "Abbiamo un gruppo che ha dimostrano negli anni di essere valido. Mi piacerebbe aggiungere dei giocatori in grado di darci un cambio qualitativo. La Lazio per il prossimo anno ha tre obiettivi: centrare l'europa, la Coppa Italia e naturalmente il Campionato. Per reggere, bisogna avere una rosa adeguata". Gli obiettivi sono dichiarati. La società ha le idee chiare: "Servono 3-4 giocatori di qualità. La Lazio non comprerà tanto per. I nostri obiettivi sono di prospettiva, acquisteremo per investire nel futuro". Un nodo da sciogliere è legato a Cristian Ledesma: "Tutti sanno quanta considerazione ho in Cristian. E' chiaro che dovrà risolvere questo problema. Se il rinnovo non dovesse arrivare, andrà via. A quel punto la Lazio dovrà essere in grado di trovare un degno sostituto. Spero che tutte queste situazione vengano definite prima della partenza per il ritiro: vorrei che si lavorasse con serenità". Reja ha piena fiducia nella società: "Sono tranquillo e sereno. Ho una grande fiducia. Troveremo dei giocatori validi. Molto dipenderà anche dalla cessione di Kolarov. Belhadj? E' un giocatore con un potenziale enorme. A noi interessa questo aspetto, sicuramente è un nostro obiettivo". Da risolvere anche la situazione legata a Mauro Zarate. Il prossimo anno sarà quello della rinascita: "Ha dimostrato di avere qualità e bisogna recuperarlo a tutti i costi. Durante la stagione ci sono stati degli atteggiamenti che non erano quelli che io conoscevo e per forza di cose sono stato costretto a tirarlo fuori. Era molto nervoso, si sentiva complice del momento negativo della squadra. Zarate vorrebbe sempre essere determinante, ma questo tipo di volontà alle volte non lo lascia sereno. Io credo molto in lui, ma ci deve dare una mano. Martinez poteva rilanciare Zarate? Sicuramente si. Con loro due in squadra il gioco era fatto..". La speranza per il prossimo anno: "La Lazio deve creare un gruppo di giocatori di qualità, ma non lo deve fare solo per un anno.. Bisogna stazionare sempre tra le prime 6-7 del campionato. Serve continuità di risultati e attualmente posso dire che bisognerà ripartire da zero. C'è bisogno di ringiovanire la rosa, soprattutto per dare fiducia ai tifosi. La Lazio deve ritrovare sicurezza e questo sarà compito mio". Ederson, Kolarov e qualche acquisto in mezzo al campo: "Il brasiliano a me piace particolarmente, ma non c'è solo lui. Abbiamo anche altri obiettivo. Per quanto riguarda Kolarov bisognerà valutare la situazione. Ci sarà da fare qualche operazione in mezzo al campo, li non siamo numerosi. Cinelli? Deve fare un altro anno di B, ma sicuramente è un giocatore che la Lazio deve puntare".