Parla a lungo con gli organi di informazione il tecnico goriziano, illustra le linee guida del mercato biancoceleste: "Peccato per come sia andata a finire per Martinez, la Lazio lo seguiva da circa sei mesi". Nei piani di Reja, il fantasista uruguaiano avrebbe dovuto fornire qualità e corsa alla trequarti di campo biancoceleste. Avrebbe avuto il compito di legare il reparto mediano e quello offensivo, colmando una lacuna tecnica ormai endemica. Senza Martinez il progetto non cambia: il "Malaka" era considerato una prima scelta, ma non l'unica. Nella lista consegnata dal tecnico a Lotito figurano nomi sul quale il club capitolino sta lavorando: Albin del Getafe e Ederson del Lione i più pubblicizzati (nonostante lo status di extracomunitario), ma non i soli.
Un centrocampista offensivo, dunque, ma anche una punta di peso che possa fornire delle varianti tattiche al reparto d'attacco. L'uruguaiano Boghossian (altro extracomunitario) è il primo della lista: nell'incontro fiume di ieri, Lotito ha ribadito a Paco Casal l'offerta: tra i 5 e i 6 milioni di euro. Si continua a trattare. Ma non c'è la sola fase offensiva da puntellare: "Punto su Ledesma", ha ribadito il tecnico biancoceleste, cancellando le voci che ne mettevano in dubbio il gradimento per il playmaker argentino. La prossima settimana dovrebbe esserci finalmente un contatto tra la Lazio e l'agente D'Ippolito. Ma non solo, Reja ha esplicitamente chiesto un sostituto dalle stesse caratteristiche, in grado di sostituire egregiamente l'argentino in caso di defezione. Ha confermato il gradimento per Antonelli e Belhadj, in pole position per l'eredità di Kolarov, e ha esplicitamente caldeggiato la permanenza di Lichtsteiner. Il tutto subordinato ad un ricco sfoltimento della rosa: "Due giocatori per ruolo, più qualche giovane".
Crolla dunque l' ipotesi che la Lazio stesse facendo il gioco del Catania. Rimane solo l'incapacità di chiudere una trattativa già ottimamente avviata. La 'solita' incapacità.