questa purtroppo è una piazza difficile, una piazza che da alcuni anni ormai, sa godersi pienamente soltanto le sconfitte, una piazza che inonda di eh, però... qualsiasi vittoria o risultato positivo: vinci contro l'inter eh però c'aveva natalino, vinci con la roma eh però giocava in dieci, vinci col milan in coppa italia eh però non gliene fregava niente, vinci col lecce all'ultimo, eh però gliel'avemo rubata, vinci col novara 3-0 eh però erano troppo scarsi, passi il turno in europa league eh però c'ha dovuto aiuta' lo zurigo e così via...
l'unica maniera per tenere testa a una piazza del genere è non avere mai torto, il che vuol dire risultati. Reja l'ha capito sin troppo bene da subito: sì, doveva anche fare di necessità virtù, visto che la classifica era uno schifo. però capi' che senza risultati o con un cammino altalenante non avrebbe avuto una lunga carriera alla Lazio... per cui difesa a tre, catenaccio e contropiede, dieci partite con due punti di media e conferma assicurata.
il problema di Reja è che in due anni di risultati più o meno dello stesso livello (2 punti a partita di media a cavallo di tre stagioni) non è riuscito a salire lo scalino dell'eccellenza nei risultati ed affrancare così la squadra, rendendola immune alle suggestioni di questa piazza. a me sembra che il problema sia nella testa dei giocatori: a volte mi pare che affrontino certe partite con la paura di perdere...
e mentre noi ci dilettiamo nello snocciolare nomi da sogno o meno al posto del vecchio minestraro, il cui unico grave demerito è quello di non aver saputo liberare la rosa da questa zavorra psicologica, non riusciamo a renderci conto che per volere una squadra propositiva, che sappia davvero imporre il proprio gioco, necessitiamo di un allenatore che non abbia paura di rischiare e perdere 5 o 6 partite di seguito, mettendoci la faccia e tenedo testa a una piazza che fondamentalmente non sa accettare in modo sereno e costruttivo tracolli e momenti di sconforto più o meno lunghi. non c'è bisogno di riferimenti troppo lontani o fumosi, basta guardare pagina 1 di questo forum...
se ci fosse un allenatore in grado di affrancare la squadra dalle paure e soprattutto sappia tenere testa alla piazza anche a costo della sua carriera, trasformandone aspettative e atteggiamenti, pur di seguire un percorso tecnico tattico in cui crede fermamente e che non sia di pura speculazione, come invece spesso si è rivelato Reja, lo vorrei subito su questa panchina. ma esiste? forse il solo mourinho potrebbe riuscire in un tale esperimento, anzi missione impossibile.
altrimenti chiunque verrà, prima o poi sarà contagiato dalla suggestione della piazza e dagli eh però che prima lo costringeranno a correre appresso ai risultati con ogni mezzo necessario e poi lo seppelliranno in maniera inesorabile.
(dall'altra parte è uguale, ma luis enrique non avrebbe avuto vita lunga se tutti i media compatti non avessero soffiato dalla sua parte... ecco, mi piacerebbe che questo cambio di mentalità da parte nostra, assolutamente eterodiretto per quanto riguarda i maiali giallorossi, noi potessimo farlo autonomamente, visto che mi sembra siamo in grado di esercitare critica ed anche auto critica, al contrario dei suddetti rappresentanti della razza suina... solo così un ragionamento sul dopo Reja potrà rivelarsi davvero costruttivo e stimolante).