ESCLUSIVA CALCIOMERCATO/Lazio: Franco Zavaglia 'Zarate torna, e Reja andrà via. Società, Tare-Lotito non bastano. Parolo? Mah..' Poi su Cavanda,Kozak e Crescenzi.
MAURO ZARATE
"Torna alla Lazio. Se la Lazio tiene al patrimonio poi dovrebbe cercare di metterlo nelle condizioni di rendere come il primo anno. Senza Reja? Se il primo anno era senza Reja, sarà senza Reja..."
CAVANDA E CRESCENZI
"Ha giocato con il Verona. Io ho parlato settimana scorsa con Tare, è un giocatore che non si sposta da Roma mi hanno detto. Poi nel calciomercato le idee cambiano spesso. In Serie B, lo vorrebbero l'Ascoli e il Vicenza. A Torino è stata una soluzione dell'ultimo momento, perché inizialmente avevamo detto di no al Lecce. Io non sono amante di queste situazioni in fretta e furia. A Gennaio resterà. Con Reja? Come tutti i giocatori è un po' esuberante e andrebbe instradato per quello che deve fare e per il mondo che incontra giocando in Serie A. Crescenzi rimane nella Primavera sperando che completi la maturazione. Non penso che salterà in prima squadra, pur non potendo giocare. Bisogna mandarlo in giro a fare esperienza. Quando i ragazzi non sono pronti, è bene che l'impatto ci sia anche in una categoria inferiore alla loro qualità".
ALFARO
"Non lo conosco".
DJIBRIL CISSE
"E' un giocatore che tranne in Grecia, non ha fatto mai tanti gol. Al Liverpool ha fatto pochi gol. Se uno va guardare tutti gli attaccanti che giocavano con lui si scopre che tutti andavano in rete, lui di meno.E' un attaccante che forse sta pagando troppo l'ambientamento."
SOCIETA' , TARE-LOTITO
"Tutto va organizzato. Marketing, settore tecnico, ecc. Non bisogna solo affidarsi a determinate a persone, intermediari o agenti e lavorare solo con loro. C'è bisogno di una rete di osservatori per vedere una serie di giocatori in giro per il mondo. Magari si pensa che sia una mentalità sbagliata e si preferisce prendere calciatori perché li porta tizio,caio o sempronio. Io so che alcune società del nord hanno vere e proprie organizzazioni. Riscout, rete di osservatori super su Milan-Inter-Juventus. Li guardano in TV e poi li vanno a vedere. Tare? Avrà qualche persona, ma non mi sembra che la Lazio abbia una rete di
osservatore.Io penso che almeno 4-5 persone servano. Lotito è un presidente che qualsiasi cosa deve passare per lui. Bisognerebbe dargli la mentalità per poter delegare. Con Lotito e Tare rapporto normale, tant'è che gestisco solo Cavanda, Crescenzi, che sono nel settore giovanile".
EZEQUIEL SCHELOTTO E BOVO
"Rimarrà all'Atalanta. Non è stato vicino a nessuno. Bovo poteva essere vicino alla Lazio, ma Lotito ha preferito altre strade. Schelotto è molto interessante, ma ha bisogno di maturare."
PAROLO E IL CENTROCAMPO
"Andare a prendere un centrocampista sudamericano a Gennaio è un azzardo. Per quanto possa essere bravo nell'ambientarsi, qualche mese lo perde. 8 milioni per Parolo? Beh non esiste solo lui, poi ha fatto solo una stagione. Con nomi meno altisonanti ce ne sono altri. Poi dipende dalla strategia della società, da quello che il tecnico vuole. Reja lo vuole già fatto? O vai in Serie B dove ci sono ottimi calciatori, o paghi 8 milioni. Noi apprezziamo più i giocatori che vengono dall'estero piuttosto che dare più importanza ai nostri".
LA SCONFITTA DI SIENA
"Il Siena è una società sfortunata. In parecchie occasioni è stata penalizzata da varie situazioni. La fortuna gli è girata dietro ora. Ma penso che non sia un ammutinamento, ma una partita storta. Ecco, magari Gazzi è bravo per la Lazio, anche Donati. Anche Biondini, anche Conti. Scelta di rimanere a Cagliari? Ma bisogna vedere, con una società che punta ad obiettivi importanti, forse si sarebbe spostato. Biondini è quello giusto".
ADDIO REJA, PER UN TECNICO GIOVANE
"Allenatore vecchio stampo. Oggi magari il calcio è differente, ci sono sistemi più moderni. E' un allenatore che ha sempre avuto la filosofia di giocare in un certo modo e con giocatori già esperti . Penso che darei una ventata di gioventù, rischiare su qualche giovane. Io guardarei a qualche allenatore della Lega Pro, come Dionigi, Vecchi della SPAL. A Roma è difficile? Io dico che nel calcio che se uno guarda nomi e cognomi non va lontano. Bisogna guardare competenza e qualità".
CAVANDA - KOZAK
"Qui i giovani fanno fatica, perché la società non punta sul giovane. Se fosse cosi farebbero meno fatica. Cavanda mi riguarda, ma anche Kozak giocherebbe in parecchie società. Kozak io lo manderei 1-2 anni in prestito e poi riportarlo alla base. Dipende dagli obiettivi della società. Oggi il calcio non deve essere una cosa patronale. Dev'essere un lavoro di equipe. L'allenatore non si può isolare, altrimenti i risultati non arrivano. Io penso, credo, che una sola persona, non può lavorare."
RINFORZI
"Serve un centrocampista, almeno, e puntare su qualche attaccante giovane".
Mirko Borghesi