Mondiali: per quale squadra tifi e perchè?

Aperto da Mr. Mojo, 11 Giu 2010, 19:21

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Breizh

*
Lazionetter
* 2.443
Registrato
Citazione di: Domizio il 21 Giu 2010, 11:52
Non prendiamoci in giro, non è per il gesto in sé - comunque disgustoso. E' per la genìa da cui proviene (il commento al video dice "typiquement italien" ma noi sappiamo che è ""typiquement rommannist" e io per il tipicamente romanista non faccio mai il tifo), che fa sì che il suo autore venga indicato di continuo dai pelati commentatori televisivi come "vero leader" di questa nazionale.

Nessuno in Italia ha stigmatizzato questo gesto e quello ancor più grave perchè decisivo di ieri. Noi invece sappiamo da dove proviene, che si accompagna agli "autoschiaffi" del fesso e alle sue mille simulazioni, agli sputi in faccia all'avversario in diretta mondiale, alle zampate da dietro a Balottelli dettate da "frustrazione" perché stanno a scajà..

E comunque è certo che se fossero i capitan passati e i capitan futuri della Lazio a prodursi in maniera sistematica in manifestazioni di questo tipo, a farne una sorta di marchio inconfondibile, qualche problema me lo porrei.
Eux, ils feraient mieux de la fermer.
Traduco: farebbero meglio a stare zitti, loro.
Typiquement cons...

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Alla fine ha ragione Guy, quasi in tutto.
O si tifa o non si tifa, ma de che stamo a parla'?

Pero' c'e' un pero'.

Rimane quasi impossibile scindere completamente il tifo per il Paese in cui si e' nati (mi pare si parli di questo) dalle ragioni per le quali si e' legati a quel Paese.
Alla fine siamo arrivato a parlare del caffe'.

A me il mio Paese mi inorgoglisce sul campo delle scelte importanti, non sul campo di pallone.
Siamo 54esimi al mondo come liberta' di stampa, ultimi in Europa per gli aiuti ai paesi che hanno fame.

Se chi prende queste decisioni sfrutta il successo della nazionale per a) coprire le sue debolezze, o b) addirittura aumentare il proprio successo, allora tifo contro l'Italia PERCHE' voglio bene a questo Paese.
Il fatto che io sia qui a discutere dell'Italia e' perche' le voglio bene, ma un successo al mondiale m'arimbarza se non nel contesto di quello che ho appena descritto, e cioe' del potenziale per un significato piu' ampio.

Oppure mischiare tutto e' l'errore di fondo?



fabrizio1983

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 28.578
Registrato
io sono uno di quelli a cui questa nazionale non piace ma non riesco a tifare contro la mia nazionale...poi faccio il tifo anche per il nostro portierino Musli

SRVLazio

*
Lazionetter newbie
* 18
Registrato
Citazione di: Tarallo il 21 Giu 2010, 12:18
Alla fine ha ragione Guy, quasi in tutto.
O si tifa o non si tifa, ma de che stamo a parla'?

Pero' c'e' un pero'.

Rimane quasi impossibile scindere completamente il tifo per il Paese in cui si e' nati (mi pare si parli di questo) dalle ragioni per le quali si e' legati a quel Paese.
Alla fine siamo arrivato a parlare del caffe'.

A me il mio Paese mi inorgoglisce sul campo delle scelte importanti, non sul campo di pallone.
Siamo 54esimi al mondo come liberta' di stampa, ultimi in Europa per gli aiuti ai paesi che hanno fame.

Se chi prende queste decisioni sfrutta il successo della nazionale per a) coprire le sue debolezze, o b) addirittura aumentare il proprio successo, allora tifo contro l'Italia PERCHE' voglio bene a questo Paese.
Il fatto che io sia qui a discutere dell'Italia e' perche' le voglio bene, ma un successo al mondiale m'arimbarza se non nel contesto di quello che ho appena descritto, e cioe' del potenziale per un significato piu' ampio.

Oppure mischiare tutto e' l'errore di fondo?

Secondo me si...
Non mi sento affatto orgoglioso di essere, come mi definisco da solo, un "italiota " per le molteplici cause che molti di voi hanno già elencato.
Considero però il mondiale un gioco ,come quando da bambino si facevano i tornei tra i lotti del quartiere dove anche se eri amico di quelli del lotto c comunque tu eri del lotto d e durante le partite facevi di tutto per vincere , fermo restando che una volta finito tornavi a frequentare i tuoi amici del lotto c.
Il calcio almeno secondo me a livello nazionale rimane un gioco dove mi resta quasi impossibile non tifare la mia nazionale , anche se mi piace definirmi 'cittadino della galassia'.
Certo una volta finito il gioco si ritorna immediatamente alla nostra realtà  di "italioti"(senza offesa per nessuno).
Ma questo è un altro discorso...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Domizio

*
Lazionetter
* 2.653
Registrato
Citazione di: GuyMontag il 21 Giu 2010, 12:10

D'accordo sulla tua "ridefinizione" del concetto di tifo in questo contesto, sul tuo "se la tifi la tifi, altrimenti no" che invita ad avere rispetto. Per quanto tu stesso apri ad una interpretazione completamente opposta quando annoveri tra gli esempi di tifo anche il tuo antiromanismo. Ma vabbé..

Ho detto e scritto anche qui sopra tante volte (ad ogni mondiale od europeo si tiene una discussione fotocopia) che il mondiale dell'82 mi ha dato forse la gioia sportiva più grande della mia vita, credo persino superiore agli scudetti laziali. La Lazio purtroppo non mi ha ancora regalato una felicità assoluta come quella di Italia Argentina e di Italia Brasile. Qualcosa con Italia '90 si è completamente spezzato (e per motivi analoghi a quelli citati da Tarallo), ma mi rendo conto che non ho il diritto di offendere nessuno solo perché ad un certo punto improvvise paturnie mi hanno dettato di tifare contro, in un modo che fino a quel momento avevo fatto solo contro la Roma.

Aggiungo però che qui ci troviamo in un contesto laziale. Non è un contesto neutro come il baretto sotto casa. Quando perciò assistiamo - come tante volte abbiamo assistito sopratutto negli ultimi dieci anni - ad una "romanististazione" della nazionale dentro e fuori (ad esempio quando doveva servire da strumento per la "consacrazione del campione" ed è invece costata all'italia umiliazioni a suon di sputi e gomitate in faccia, oppure le solenni figuracce dei primi due turni di questo mondiale, o ancora il perenne vittimismo alla "er go' de turone era bbono"), tutti atteggiamenti su cui durante il resto dell'anno non facciamo altro che stigmatizzare, per me qui sopra queste discussioni sono del tutto legittime.

E mi pare pure legittimo far notare l'incoerenza di chi ci sorvola sopra.

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.282
Registrato
Citazione di: Domizio il 21 Giu 2010, 13:00[...] Quando perciò assistiamo - come tante volte abbiamo assistito sopratutto negli ultimi dieci anni - ad una "romanististazione" della nazionale dentro e fuori [...]

No, assolutamente no. Non c'é mai stata nessuna romanististazione ( o romanistizzazione) se non nella capoccia di qualche laziale. Ma quando mai, ma quando mai.
Questo é null'altro che lo specchio riflesso di una Laziotta da parrocchietta. Di chi s'é costruito una realtà parallela e fittizia in cui tutto cio che non é biancoazzurro é giallorosso.
C'é chi é convinto che la nazionale campione del mondo era "piena de romanisti". E invece erano solo 3, su 22.
4 anni fa fu aperto un topic in cui si affermava chiaramente che chi era contento per la nazionale non poteva essere della Lazio. Ma quando mai. Ma quando mai ?

Per il resto quoto al 100% Montag.
Pure n'anticchia de più del 100%

Domizio

*
Lazionetter
* 2.653
Registrato
Citazione di: italicbold il 21 Giu 2010, 13:25
No, assolutamente no. Non c'é mai stata nessuna romanististazione ( o romanistizzazione) se non nella capoccia di qualche laziale.

Non nel numero - sempre e assolutamente esiguo e comunque complementare (come il campionissimo sostituito all'inizio del secondo tempo della partita più importante della sua carriera) ma nell'atteggiamento.

La nazionale si è "romanistizzata" ai nostri parrocchiali occhi nel modo di trattarla.

E visto che c'hai interesse alle capocce altrui e alle loro realtà parallele e riflesse, posso correggerti dicendo che semmai vediamo il giallorosso in tutto ciò che non ci piace. Salvaguardando invece l'italiano, che speriamo sia un'altra cosa.

Ma forse è veramente una realtà distorta. Forse il "typiquement italien" del commento sopra riferito a De Rossi è davvero "typiquement italien".

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.282
Registrato
Citazione di: Domizio il 21 Giu 2010, 13:54
La nazionale si è "romanistizzata" ai nostri parrocchiali occhi nel modo di trattarla.

E visto che c'hai interesse alle capocce altrui e alle loro realtà parallele e riflesse, posso correggerti dicendo che semmai vediamo il giallorosso in tutto ciò che non ci piace. Salvaguardando invece l'italiano, che speriamo sia un'altra cosa.

Ma forse è veramente una realtà distorta. Forse il "typiquement italien" del commento sopra riferito a De Rossi è davvero "typiquement italien".

Ma é ovvio che giallorosso non é sinonimo di italiano.
Fortunatamente.
Il problema é che abbiamo ormai un paradigma dal quale abbiamo difficoltà a staccarci.
Appunto quel vedere il giallorosso in tutto cio' che non ci piace.
Io quando guardo De Rossi in nazionale vedo un calciatore dell'Italia. E uno dei più forti centrocampisti del mondo.
Fosse un giocatore della Fiorentina sarebbe meglio ma alla roma ci pensero' quando ricomincerà il campionato.


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

GuyMontag

*
Lazionetter
* 1.167
Registrato
Caro Domizio
la "romanistizzazione" della Nazionale, a mio parere, è dovuta ad una nostra percezione locale. E' una romanistizzazione, in senso più lato, dell'intero mondo del calcio. Noi la chiamiamo romanistizzazione perché la viviamo a Roma e siamo giustamente infastiditi (io lo sono così tanto che ho adottato una serie di tattiche che mi impediscono di farmi sangue cattivo, quali inspirazione profonda, contare fino a 10, mettermi le mani sulle orecchie e fare aaahahaha, togliere l'audio, andare a fare pipì, cercare uno streaming con cronisti russi o cinesi, ad ogni imbecille di cronista che quando gioca il Brasile deve per forza metterci Juan migliore in campo perché della Roma, o tanti - una miriade - episodi di faziosità da parte di coloro che - per contratto - dovrebbero essere super partes).
Ma tant'è. Uscendo dal contesto locale - e degli ultimi anni - c'è chi si lamenta della juventinizzazione, dell'interizzazione o della milanizzazione, e tutti con la loro dose di ragione. Dove non c'è un controllo sull'imparzialità del giudizio (pubblico o privato, me ne frego, io pago e voglio in ogni caso un commentatore al di sopra delle parti) escono fuori i faziosetti di turno, alla ricerca di un consenso dalla massa (o - nel caso dei romanisti - temo ci sia l'idiotina di mezzo). E' un fenomeno generale, per cui una partita non può essere una partita, ma un Evento, l'Incontro del Secolo, un rincorrersi di iperboli per tenerti avvinto al televisore. La drammatizzazione porta con sé una serie di conseguenze, non ultima l'incapacità di approcciare un insuccesso in maniera equilibrata (e non è solo cosa nostra, vedi cosa succede in Francia e in Inghilterra...).
Però... a noi che ce ne cale? Proprio perché siamo laziali dovremmo aver sviluppato gli anticorpi necessari ad isolare tutto questo contorno sguaiato e romanistico che circonda la Nazionale. Facciamo un'ipotesi inverosimile: che quello che accade qui a Roma in favore dei nostri dirimpettai idiotinizzati avvenisse a nostro favore. Stampa lecchina, commentatori proni, elegie di Lichsteiner e Muslera, pistolotti dei commentatori per l'assenza di laziali in Nazionale, il Mondiale 2006 vinto da Oddo e Peruzzi. Dato che siamo laziali ci verrebbe da ridere, saremmo infastiditi da questo ronzio. Ma ronzio sarebbe. C'è stato un periodo negli anni '90 in cui di laziali in Nazionale ce ne stavano abbastanza. Non la tifavo né più né meno. Magari (sicuramente) mi faceva piacere, ma avessimo vnto qualcosa mai mi sarei immaginato di appropriarmi di quella vittoria in quanto laziale!
Se sei laziale, sei sicuramente superiore a questo chiacchiericcio cesaronico da baretto daa Garbatella. Se non tifi per l'Italia per questo, fai torto a te stesso. Da parte mia, se non suonasse vagamente nostalgico, dé sti costanzi me ne frego.

Sbracchiosauro

*
Lazionetter
* 10.819
Registrato
Citazione di: Domizio il 21 Giu 2010, 12:07Evidentemente per il bene che si vuole alla cara Itaglia, ci si trasforma volentieri in romanisti.

giusto
forza roma

Domizio

*
Lazionetter
* 2.653
Registrato
Citazione di: italicbold il 21 Giu 2010, 14:00
Ma é ovvio che giallorosso non é sinonimo di italiano.
Fortunatamente.
Il problema é che abbiamo ormai un paradigma dal quale abbiamo difficoltà a staccarci.
Appunto quel vedere il giallorosso in tutto cio' che non ci piace.
Io quando guardo De Rossi in nazionale vedo un calciatore dell'Italia. E uno dei più forti centrocampisti del mondo.
Fosse un giocatore della Fiorentina sarebbe meglio ma alla roma ci pensero' quando ricomincerà il campionato.

La spedizione azzurra in sudafrica finora si è distinta soprattutto per le due simulazioni citate (il video della prima nelle sue varie edizioni ha già avuto MILIONI di visualizzazioni, più dei gestacci di Rooney e dell'anatra che balla quando mangia). Sarò parrocchiale e vittima di un paradigma, ma io in quei casi riconosco in De Rossi prima di tutto un giocatore della roma.

Citazione di: GuyMontag il 21 Giu 2010, 14:29

Caro Guy
I motivi che ci portano a tifare o semplicemente parteggiare per una squadra o per l'altra sono spesso irrazionali e imprevedibili, e qui sta il lato divertente della cosa. A me ad esempio dell'Inghilterra interessa poco come nazione e tanto meno come nazionale (figuriamoci  poi della provenienza di club dei suoi giocatori). Eppure l'altro giorno, dopo  essermi disposto in totale indifferenza a vedere la partita con l'Algeria, immaginandomi (ma che me frega a me poi..) le polemiche che ne sarebbero seguite, ho cominciato a fare un tifo indiavolato per loro che a casa pensavano fossi impazzito. Lo stesso, in seguito ai festeggiamenti spesso sguaitati con  cui in Italia si sono salutate le disgrazie francesi - nel dopopartita di Francia-Messico c'è mancato solo che intonassero in tv in coro un bel "ciuccia la banana.." poi  abbiamo visto tutto - istintivamente ho sperato di cuore che la Francia passasse e che magari l'Italia uscisse.

Racconto questo semplicemente come invito a non enfatizzare. A non cercare anche qui le regole del "giusto e dell'ingiusto". Vale per tutti naturalmente..

nonnullo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.506
Registrato
il calcio dei mondiali ha una dimensione tipicamente romanista
la maggiorparte di chi tifa italia è improvvisata
gente regalata al calcio ogni 4 anni, se gli chiedi chi ha segnato l'ultimo rigore della finale di quattro anni fa, vinta grazie alle provocazioni, tutte italiane, di materazzi, è capace di dire totti
si fanno i caroselli dal passaggio del girone in poi
e ci si maschera da pagliacci per andare a villa borghese insieme agli altri due milioni e mezzo per vedere il maxischermo, fare i gavettoni e "faccela vedè e faccela toccà" a chi capita
poi se si perde tutti a dire che in fondo del calcio non gliene frega niente e si butta sul brasile
più romanista de così

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

fede75

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.662
Registrato
Citazione di: nonnullo il 21 Giu 2010, 15:51
il calcio dei mondiali ha una dimensione tipicamente romanista
la maggiorparte di chi tifa italia è improvvisata
gente regalata al calcio ogni 4 anni, se gli chiedi chi ha segnato l'ultimo rigore della finale di quattro anni fa, vinta grazie alle provocazioni, tutte italiane, di materazzi, è capace di dire totti
si fanno i caroselli dal passaggio del girone in poi
e ci si maschera da pagliacci per andare a villa borghese insieme agli altri due milioni e mezzo per vedere il maxischermo, fare i gavettoni e "faccela vedè e faccela toccà" a chi capita
poi se si perde tutti a dire che in fondo del calcio non gliene frega niente e si butta sul brasile
più romanista de così


:lol:  :lol:

:up:

Eagle78

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.650
Registrato
Citazione di: Tarallo il 21 Giu 2010, 12:18
Alla fine ha ragione Guy, quasi in tutto.
O si tifa o non si tifa, ma de che stamo a parla'?

Pero' c'e' un pero'.

Rimane quasi impossibile scindere completamente il tifo per il Paese in cui si e' nati (mi pare si parli di questo) dalle ragioni per le quali si e' legati a quel Paese.
Alla fine siamo arrivato a parlare del caffe'.

A me il mio Paese mi inorgoglisce sul campo delle scelte importanti, non sul campo di pallone.
Siamo 54esimi al mondo come liberta' di stampa, ultimi in Europa per gli aiuti ai paesi che hanno fame.

Se chi prende queste decisioni sfrutta il successo della nazionale per a) coprire le sue debolezze, o b) addirittura aumentare il proprio successo, allora tifo contro l'Italia PERCHE' voglio bene a questo Paese.
Il fatto che io sia qui a discutere dell'Italia e' perche' le voglio bene, ma un successo al mondiale m'arimbarza se non nel contesto di quello che ho appena descritto, e cioe' del potenziale per un significato piu' ampio.

Oppure mischiare tutto e' l'errore di fondo?

A me sto discorso mi manda al manicomio. Chi o che cosa dovrebbe sfruttare un eventuale successo dell'Italia per aumentare il proprio potere/successo? Berlusconi grazie alle sue barzellette che uscirebbero fuori (tipo "L'ho fatta io la formazione")? L'opposizione?! Lippi? I romanisti? Nel 2006 c'era Prodi al governo e la sua immagine, il suo governo (non certo per cause calcistiche) subì una lenta discesa inversamente proporzionale ai successi azzurri.

Eagle78

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.650
Registrato
Citazione di: nonnullo il 21 Giu 2010, 15:51
il calcio dei mondiali ha una dimensione tipicamente romanista
la maggiorparte di chi tifa italia è improvvisata
gente regalata al calcio ogni 4 anni, se gli chiedi chi ha segnato l'ultimo rigore della finale di quattro anni fa, vinta grazie alle provocazioni, tutte italiane, di materazzi, è capace di dire totti
si fanno i caroselli dal passaggio del girone in poi
e ci si maschera da pagliacci per andare a villa borghese insieme agli altri due milioni e mezzo per vedere il maxischermo, fare i gavettoni e "faccela vedè e faccela toccà" a chi capita
poi se si perde tutti a dire che in fondo del calcio non gliene frega niente e si butta sul brasile
più romanista de così

Per me lo snobismo calcistico, in un evento come il mondiale di calcio, è un nonsense. Esistono molti tipi di snobismo: quello del tifo per squadre di club, nella musica, nell'arte, nella letteratura, perfino nella politica.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Quando al mondo esistono i romanisti, qualunque atteggiamento medio risultera' snobistico.

Tornando alla politica, non credo di inventare niente se dico che in passato governi dalla coscienza in panne hanno usato eventi popolari per far passare sottotraccia decisioni scandalose.
Gente che mi piace pochissimo trarrebbe vantaggi indiscussi, diretti o indiretti, volontari o no, da una vittoria dell'Italia al mondiale.
Ognuno usa i suoi criteri.

AguilaRoja

Visitatore
Registrato
Citazione di: Tarallo il 21 Giu 2010, 16:52
Quando al mondo esistono i romanisti, qualunque atteggiamento medio risultera' snobistico.

Tornando alla politica, non credo di inventare niente se dico che in passato governi dalla coscienza in panne hanno usato eventi popolari per far passare sottotraccia decisioni scandalose.
Gente che mi piace pochissimo trarrebbe vantaggi indiscussi, diretti o indiretti, volontari o no, da una vittoria dell'Italia al mondiale.
Ognuno usa i suoi criteri.

Da Bartali (nessuna decisione scandalosa, solo un momento leggermente teso....) in giù.
Solo io ricordo la melandri onnipresente sul carro della nazionale?
Ecco, a sta cosa non ci avevo pensato.
Altro motivo per tifare contro, da vero antipatizzante della nazionale italiana.

est1900

Visitatore
Registrato
L'irritante conferenza stampa di Lippi di ieri (ossia dell'allenatore della squadra campione del mondo che pareggia con la Nuova Zelanda dopo pareggiato rischiando di perdere col Paraguay)sarebbe sufficiente-solo quella-a fare del tifo dell'Italia una bella pallocca e dalla da magna' ar gatto (cit.)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

ReflexBlue

*
Lazionetter
* 7.923
Registrato
Ma che pensate di aver trovato la contromossa dando del romanista a chi tifa Italia?  :lol:
Io, da tifoso della nazionale, mica mi vanto di aver portato du' mijoni di persone al Circo Massimo, mi bastano i quattro tituli.

Citazione di: est1900 il 21 Giu 2010, 17:13
L'irritante conferenza stampa di Lippi di ieri (ossia dell'allenatore della squadra campione del mondo che pareggia con la Nuova Zelanda dopo pareggiato rischiando di perdere col Paraguay)sarebbe sufficiente-solo quella-a fare del tifo dell'Italia una bella pallocca e dalla da magna' ar gatto (cit.)

Questo è già un argomento più sensato. Purtroppo lui e Cannavaro sottraggono molte simpatie.


Eagle78

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.650
Registrato
Citazione di: ReflexBlue il 21 Giu 2010, 17:22
Ma che pensate di aver trovato la contromossa dando del romanista a chi tifa Italia?  :lol:
Io, da tifoso della nazionale, mica mi vanto di aver portato du' mijoni di persone al Circo Massimo, mi bastano i quattro tituli.

Questo è già un argomento più sensato. Purtroppo lui e Cannavaro sottraggono molte simpatie.

Non credo che gli antitaliani arrivino fino a quel punto, non ho letto riferimenti espliciti. Se è così mollo questo topic all'istante, anzi sono pronto a dare del leghista a chi tifa contro :D Per me ognuno può tifare chi e come gli pare o andare in giro con un piatto di spaghetti in testa. Io sono libero di non capire o di non averne voglia.

Discussione precedente - Discussione successiva