Non ne posso piu', non ne posso piu', non ne posso piu'.
Non ce la faccio, non ce la faccio, non ce la faccio.
Non ce la faccio piu', ne voglio uscire, non ne ho piu'.
Non ne ho piu'.
Aiuto.
Senza entrare nel dettaglio, chiaramente ho messo troppa carne sul fuoco della Lazio.
La vita da emigrato e' difficile. Si deve restare attaccati alle ancore delle origini? E perche' la Lazio? Perche' non gli studi sul Bernini, la cucina umbra, le attivita' balneari tipiche delle spiagge romagnole?
Ieri ho visto il primo tempo con Tommasino, cosa che non accade spesso. Cerco di tenerlo lontano, perche' so (a scoppio ritardato, perche' e' colpa mia) cosa e' bene e cosa e' male per un bambino. Pero' non posso dirgli di no quando si siede vicino a me.
Tommaso, 11 anni e mezzo, ha visto il suo idolo da quando era piccolissimo (i Klose ce li sognavamo) segnare il gol del vantaggio.
Ha visto la Lazio dominare a Milano.
Ha visto anche l'Inter pareggiare, magari non troppo meritatamente, ma con una bella azione e un gol di buona fattura.
(Durante la partita, una domanda: "Papa' lo sai quando uno si fa male, e si butta la palla fuori per fair play? Dimmi la verita' vera, non mentire: cosa farebbe un romanista se a terra ci fosse un giocatore della Lazio? Sono davvero cosi' orribili?". Questo ho creato. Bravo)
Poi e' andato a letto, alle nove mezza, come suo dovere. All'intervallo, cosi' ho tempo per passare 5 minuti a fare i cretini, con lui e Leo, prima di lasciarli a dormire.
Stamattina ha preso l'autobus per scuola alle 7, l'ho incrociato a malapena, e devo dire che l'ho evitato.
Come glielo spiego quello che e' successo?
Lui lo sa che la Lazio e' una squadretta nell'Universo della storia del calcio.
Lo sa che possiamo perdere 4-0, che talvolta facciamo schifo, che si perde piu' spesso (storicamente parlando) di quanto non si vinca.
Nessun problema spiegare una sconfitta, ci facciamo due risate, c'hanno ammazzato, ci rifaremo.
Ma come cazzaccio gleilo spieghi a un bambino di 11 anni che non fa altro che chiedere quanto manca a Lazio-Atletico Mardid (perche' veniamo a Roma), che ce lo hanno messo ancora per l'ennesima volta al culo questi maledetti mafiosi?
Come?
Aiuto, non ne posso piu', vorrei cancellare il passato e far finta che a mio figlio di Lazio non ho mai parlato.
E a me stesso.