ilario ilario e la macchina del fango

Aperto da maik, 28 Dic 2011, 12:09

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PabloHoney

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L'operato di questa societa' arriva a livelli di violenza, insensibilità e arroganza assolutamente insopportabili
In questo cazzo di paese abituati a vedere solo la violenza "evidente", su cui fare titoloni e le nottate di Vespa, la violenza dalla quale, però,volendo puoi difenderti in qualche modo, questa e' sottile e vile e coperta dalla politica di sottobosco, mafia vera

persone semplicemente ributtanti, con tutto il potere possibile nelle mani
c'e' da non cederci ma siamo in Italia e' allora...

ma detto questo... che c'enta con l'argomento del topic? :)

PabloHoney

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gregor

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Citazione di: jp1900 il 04 Gen 2012, 13:12
Quindi sei d'accordo con me  ;)

si certo.
Aggiungo: ho letto che ci sono utenti che sono contenti di questo mostruoso "carnivoro".
Addirittura pensano che sia utilissimo per prendere gli evasori  :)
dinanzi a tutto ciò,arrossisco per la ingenuità :x


asteN_A.

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Ot

Equitalia è l'apoteosi del grumo di potere che sta distruggedo l'italia e non solo !!

I limiti di sopportazione, sono stati ampiamente superati...quel che al mondo è fatto, al mondo è reso !!

Vi racconto un piccolo aneddoto successo al sottoscritto.

Mi arriva una multa di una macchina rottamata nel 1996.
Secondo la regione piemonte su quella macchina, non avrei pagato i bolli dal 2008 (anno di trasfermento in piemonte) ad oggi !!

Si attiva equitalia, e subentra la malafede, mi mettono il fermo sulla macchina che ho attualmente e non quella rottamata !!
Non vi sto neanche a dire, ciò che ne è conseguito, la polizia municipale, ha un elenco delle macchina con il fermo, ad un parcheggio, mi aspettavano per farmi le 714 euro di multa prevista !!

Per risolvere questa grana ho rimesso tempo e denaro, il tutto, con ragione da vendere... va specificato che per risolvere la questione, prima si devon tirar fuori i soldi, poi fare il ricorso.
Alla luce di ciò, i veri delinquenti, sono coloro che compiono questi atti anticostituzionali o il povero cittadino che rottosi letteralmente i zebedei, passa ai fatti con l'unica arma che ha dalla sua parte ?

Chi ha visto il film vendetta personale ? Booohh !! In Italia si aspetta di arrivare alla violenza da strada, prima di far qualcosa contro ste  truffe autorizzate !!

Eot

Fatto sto preambolo, nell'ambiente romano, sto grumo di potere che c'è pro m.e.r.d.e, agisce in modo meschino contro la squadra di Lotito, ogni volta che alza la testa..anche in questo caso si vuol arrivare alla mera violenza da strada o qualcuno a roma deciderà di metter fino a sto fomento ?

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brillo di lazio

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Premesso che non siamo OT manco pè niente, perchè tra i vari insulti fin qui rivolti al direttore di RadioRadio ci sono quelli derivanti dal fatto che lo stesso si era azzardato a criticare Equitalia, il suo modo d'agire e in particolare il suo Direttore Befera (basta risalire due pagine indietro di questo topic....), mi piace postare un fondo comparso stamattina su quotidiano.net, sito il cui direttore è Xavier Iacobelli, uno dei pochi collaboratori di radioradio che si è salvato dagli insulti:

Equitalia, quando un divieto di sosta vale un garage
Strumenti straordinari per il recupero-crediti: tutti gli eccessi


Roma, 4 gennaio 2012 - È una rabbia che sale quella degli italiani contro Equitalia. Ma non può essere giustificata semplicemente con il fatto che gli italiani, per definizione, sono un popolo di evasori. Anche Equitalia ha le sue colpe. E sono colpe molto concrete. Fino a metà 2011, come approfondito in «Resistere ad Equitalia» (Aliberti editore), ha iscritto ipoteche su abitazioni private, anche prime case, per cifre debitorie inferiori agli 8mila euro, senza notifiche (ex articolo 140 cpc) e senza intimazione di pagamento. Stessa cosa per i fermi amministrativi delle macchine (cosidette ganasce fiscali). All'alba del 1° ottobre 2011, poi, il governo (nella figura di Tremonti) ha dato ad Attilio Befera armi che prima di allora il fisco mai aveva posseduto.
Ecco la sostanza: dopo 60 giorni dall'avviso, Equitalia ora può attivare i suoi mezzi per recuperare il debito. Senza muovere un passo, può iscrivere ipoteca sull'artigiano considerato infedele (facendo scattare una comunicazione alla centrale rischi delle banche con conseguente chiusura dei fidi), può pignorare il suo conto corrente (rendendo impossibile il pagamento di dipendenti e fornitori), avviare i pignoramenti presso terzi e far partire le ganasce fiscali.
Il «titolo di debito» è diventato immediatamente esecutivo. Non c'è più bisogno di istruire una cartella esattoriale che, ricorsi compresi, portava al saldo dell'eventuale debito entro 15-18 mesi. Il problema è che prima, in quattro casi su dieci, i ricorsi davano ragione al contribuente: ora non abbiamo più questa opportunità.
Se Equitalia, poi, si convince che c'è «fondato pericolo» di perdere il credito, può fare quel che vuole: sequestrare una pensione, mandare un bene all'asta immobiliare. Che qualcosa non torni in questo meccanismo è evidente. Perché spesso i «clienti» di Equitalia sono persone che i redditi abitualmente li dichiarano e le tasse le pagano, ma che, a causa della crisi economica o di scelte imprenditoriali sbagliate, si sono trovate impossibilitate a onorare debiti fiscali o previdenziali verso lo Stato.
A questi si aggiungano le migliaia di casi di persone che ricevono cartelle esattoriali per multe o bollette già pagate o inesistenti. Gli effetti dello squilibrio del sistema spesso sono drammatici, anche a causa di un meccanismo sanzionatorio e di riscossione perverso che porta le somme dovute a crescere anche del doppio e del triplo nel giro di pochi anni.
Tra le migliaia di casi raccolti da Adiconsum sul fronte della lotta contro «l'inequità» di Equitalia, si trova quello di Mauro Bordis, 58 anni: per 6mila euro gli avevano ipotecato casa e tolto i fidi. Bordis è morto d'infarto mentre lottava contro le cartelle di Equitalia.
E ancora: in quale Paese al mondo può accadere che un debito di 156 euro si trasformi in un'ipoteca su un garage che ne vale 80mila? In Italia sì. La vittima si chiama Nicolò Italo Gueli, medico, multato una volta per divieto di sosta. Fece ricorso al giudice di pace nel luglio 2008 e poi, paziente, restò in attesa della sentenza
Nel frattempo, Equitalia gli ha ipotecato il garage e ha fatto crescere a dismisura la sanzione della multa. Fino a 80mila euro. La causa è ancora in corso.
di Elena G.Polidori

Checco_Puricelli

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 questo topic deve restare su per visibilità continua, per non dimenticare tutto quello che è stato detto contro la nostra amata LAZIO!

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andyco

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seagull

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Andyco, a quanto ammontano gli iscritti a tutt'oggi? Ciao

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genesis

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Ma ne vogliamo parlare de sto articolo apparso adesso su tuttomercato** scritto da un certo Andrea Losapio.

CitazioneAnche i ricchi piangono

Un mercato pieno di prestiti, pochi trasferimenti importanti, la tendenza a non scegliere l'Italia come meta privilegiata per i grandi campioni esteri. La nostra Serie A manca sicuramente di appeal per gli investitori, anche se il segno dei tempi è ancora dalla nostra parte. Il rapporto Deloitte spiega come - nella graduatoria del fatturato delle prime venti squadre di calcio europee - il calcio italiano sia ancora uno delle grandi potenze del continente. Cinque formazioni del Belpaese in lista - Milan, Inter, Juventus, Napoli e Roma -, contro le due dei cugini francesi, le tre della Spagna e le quattro della Germania. L'unica lega che batte la Serie A è la Premier League, con addirittura sei formazioni tra le prime dodici.
E' interessante rilevare come Milan e Inter, sommate, non arrivino al fatturato del Barcellona, secondo in graduatoria: per i blaugrana oltre centodieci milioni di euro per le partite giocate in casa, centottantré dalle tv, centocinquantasei dal commerciale. Per capirci, la società blaugrana distacca il Milan di circa 80 milioni di euro per ogni settore del ricavato. Particolarmente interessante, sotto il profilo stadio, è il confronto fra Real Madrid e le due milanesi: il Santiago Bernabeu - minore per posti a sedere rispetto al Meazza - incide per centoventitré milioni di euro sul fatturato dei Galacticos, mentre il Milan è a trentadue milioni, più o meno come l'Inter.
Inoltre guardando la classifica c'è da pensare: le due milanesi sono rispettivamente al settimo e all'ottavo posto, in prospettiva fair play finanziario difficilmente potranno competere con gli stipendi altrui. Perché il Milan spende già attualmente circa 160 milioni di euro lordi, circa il 68% dell'intero fatturato (Inter 145, 69%). Una forzatura non sopportabile pensando soprattutto al prossimo calcio pensato da Platini.
Anche perché il calcio italiano dovrà fare i conti con i tre posti - al posto dei quattro garantiti - in Champions League. Le società del Belpaese potevano contare su un enorme ricavato ogni anno, mentre a partire dalla stagione prossima vedranno cadere il proprio introito a favore delle tedesche.
L'italiana che appare messa meglio rispetto alle altre è la Juventus (ora tredicesima con 153 milioni), perché ha uno stadio di proprietà e potrà contare su una crescita di fatturato molto maggiore rispetto alle altre (dall'anno prossimo sarà in Champions League). Certo, i benefici del nuovo impianto si vedranno sul lungo termine, ma i bianconeri appaiono come l'unica realtà in grado di crescere e mantenere il passo delle società più ricche.
In pratica: se dovessimo ora creare una super lega con tutti i club migliori d'Europa, Inter e Milan avrebbero più o meno la stessa incidenza del Palermo o della Lazio. Squadre che possono arrivare in alto ma che non potranno mai vincere lo scudetto.
Gli stipendi, dicevamo: il più pagato in Italia è Ibra con nove milioni di euro - nessun altro del Milan nei primi venticinque - poi c'è Buffon (intorno alla ventesima posizione), con Sneijder e De Rossi appena dietro. Gli emolumenti sono già oltre una lecita soglia di rischio: abbattere i costi sarebbe un'ottima cosa, ma come fai a contrastare un Bayern Monaco che ha un fatturato una volta e mezzo il tuo in un'eventuale corsa al prossimo gioiello della nazionale brasiliana, argentina o svedese? L'Italia è questa, prendere o lasciare. Insomma, anche i club più ricchi piangeranno lacrime amare.

:lol: Poraccio, ma dorme la notte.

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