Citazione di: dottor schulz il 12 Feb 2012, 14:45
ranxerox, scusami, ma ti rendi conto di quello che scrivi? l'inter se li è stoppati? guarda che palombo e guarin erano obiettivi anche della lazio (e di reja ). quindi tare ( la cui competenza nello scegliere i giocatori non è mai stata messa in discussione, almeno da me), lotito e reja si sarebbero stoppati alla minchia i palombo e i guarin? quindi mi stai dicendo, indirettamente e neanche tanto, che se la lazio puntellava i reparti più in difficoltà era anche PEGGIO? il gioco delle tre carte non mi è mai piaciuto. carta vince carta perde.
alè.
vedi? il processo di sintesi porta a questo, a diendere l'indifendibile (la campagna di gennaio) per difendere il difendibilissimo (la campagna estiva, l'acquisto di giocatori buoni, il posto in classifica, la serietà nei conti, la battaglia contro i privilegi di alcuni gruppi di supporter).....
Prendo atto, da questi due stralci, che reputi Tare uno competente e che confermi che le cose buone (ed estremamente importanti) fatte dalla società sono in rapporto maggiore rispetto alla toppa del mercato.
Tra le buone te ce ne potrei infila' altre 5 o 6 così come altre 3 o 4 tra le cattive ma non è necessario, il rapporto tra loro è sempre molto a favore delle buone. Ti prego di tenerlo sempre ben presente quando valuti l'operato della società che guida la nostra Lazio. Aiuta a discernere meglio le cose.
Guarin non è ancora sceso in campo quindi a Genova non c'avrebbe aiutato (perchè a questa tua affermazione rispondevo), Palombo contro la Roma ha fatto ride, oggi me pare che manco è sceso in campo. C'erano dei netter che confermavano che era in pessime condizioni di forma.
E possibile che se li saremmo stoppati pure noi così come l'Inter.
Al suo posto invece è rientrato Marcelino Matuzalem, che ha fatto delle partite importanti.
Il problema della Lazio da Dicembre in poi è l'elevato numero di infortuni.
Questo si che ha inciso, sicuramente di più della finestra di mercato.
Più in generale questo l'ho postato a inizio settembre.
--"Per me confermare la qualificazione in Europa League e tentare la Champions (da quest'anno diretta e senza preliminare il che vuol dire avere da subito la certezza dei relativi introiti) è l'obbiettivo della stagione. Sarebbe già sufficente perchè abbiamo comunque bisogno di crescere e confermarci sotto l'aspetto dell'esperienza internazionale. Uno dei plusvalori di Klose e Cissè al di là dei gol, delle opzioni tecniche e tutte le cazzatelle varie con cui ci stiamo sollazzando in questi giorni d'astinenza è proprio questo. Ed è certo che con Zarate le possibilità sarebbero state più elevate. Ma ripeto e poi non ci ritorno più, a mio parere a certe condizioni lui non c'è voluto stare. Andiamo avanti.
Se riuscissimo a centrare la Champions poi sarebbe già un risultato notevole. Vorrebbe dire che sei tra le prime 3 squadre del campionato italiano, ma soprattutto perchè tra il tesoretto dei riscatti (20 milioni di Euro) e gli introiti garantiti (almeno altri 25 circa) andresti alla prossima sessione di mercato come il Papa a Roma.
Scegliendo bene daresti la botta decisiva alla rosa per il definitivo salto di qualità, cercando magari anche un tecnico di livello, che abbia già dimostrato di saper far navigare al top le sue squadre.
Ed in questo caso è ovvio che il ciclo di Reja sia destinato a finire. Perchè così come a Reja è stata data la possibilità di scelta per perseguire gli obbiettivi in base alle sue esigenze, allo stesso modo dovrà concedere alla Società l'opportunità di scegliere un tecnico di livello più alto e più funzionale, a fronte di una eventuale ed ulteriore crescita della squadra per ottenere risultati migliori.
L'importante è che le cose si facciano con rispetto, correttezza e guardandosi negli occhi. Perchè quello che è stato dato a te, se sei corretto poi non puoi negarlo agli altri.
Ma questo Reja lo sa bene perchè nel calcio ci naviga da tanti anni e sa come vanno le cose.
I maggiori introiti ti renderebbero inoltre ancora più appetibile per i giocatori che potresti comprare a fronte di un'ulteriore aumento del tetto degli ingaggi dei top player (senza esagerare che siamo in autofinanziamento). Che ne so' da due a tre milioni di euro per i 3-4 pezzi da 90.
Il fatto che Klose e Cissè hanno scelto la Lazio, nonostante avessero potuto scegliere almeno altre 20 squadre europee che al momento sono al tuo stesso livello di forza, è gratificante. A me personalmente m'hanno dato una grossa carica d'entusiasmo, come da tempo non accadeva. Hernanes l'anno scorso una bottarella gliela aveva già data. Ma quest'anno 'sti due di più.
Significa anche che, nonostante la gestione del presidente più sgangherato della nostra storia, un qualche lavoro s'è fatto, un certo appeal, sebbene ancora abbastanza limitato, lo stai trasmettendo.
Una buona Europa League, che ne so' fino alle semifinali (non dico altro per scaramanzia) e una qualificazione in Champions sarebbero invece per quest'anno il risultato ottimale per aumentare a dismisura questa tua capacità d'attrazione.
Per questo dico che, al di là di tutto quello che ci divide e che ci fa' discutere, non sarà più importante e conveniente spingere i nostri a provare a fare una stagione del genere, che giochi Brocchi o Biava, Lulic o Zauri.
Perchè un'ambiente sereno e compatto che spinge tutto in una direzione, alla lunga qualche punto in più lo porta sicuramente.
E' partito Zarate? Pazienza. La società poteva fare le cose meglio? E' possibile.
Ma a noi come tifosi interessa principalmente che la nostra Lazio cresca.
Hanno ritenuto che questa cessione possa essere funzionale a questo. Bene, dimostratelo.
Il che non vuol dire però che se non facciamo il triplete la stagione è un fallimento. Ci sono anche le tappe intermedie, l'importante è abituarsi a stare in alto.
Di campionati in cui si lotta per non retrocedere o di notti isonni a scongiurare fallimenti io, nel futuro di Laziale che mi rimane, non ne vorrei vedere più e non li vorrei far mai più vedere neanche ai miei figli. Guardiamo avanti ma non dimentichiamoci mai di quello che è successo nella nostra storia. Saliamo ma sempre coi piedi ben piantati per terra.
Stiamo crescendo, piano, ma stiamo crescendo e i fondamentali della società stanno li a dimostrarlo.
Bilanci sani, riduzione dell'impatto della situazione debitoria, introiti da abbonamenti e media spettatori, diritti televisivi, iniziative di incentivazione del merchandaising (o come ca.zzo se scrive), valore del parco giocatori che, per inciso, è tutto di proprietà.
Lotito ha fatto svariate cazzate e altre ne farà. E' nel suo carattere e nel suo modo di fare dove però c'è anche e soprattutto tanta tenacia che Claudio non c'ha paura di niente. Avesse tanti soldi per quanto è tenace saremmo a posto.
E impara in fretta, visto che in 6 anni di presidenti di Serie A più esperti e capaci di lui, s'è n'è già mangiati parecchi. Alcuni di quelli che lo prendevano per il culo stanno in B. Altri quest'anno sono arriviati dietro e pure di parecchio.
E si che lui, con quell'enorme debito sul groppone, è partito da molto lontano.
E secondo me inizia anche a delegare, soprattutto per ciò che riguarda l'aspetto tecnico.
Qualcosa ancora manca.
E' ora però che Lotito comprenda che non è soltanto la squadra che va in Europa o che si affaccia al palcoscenico internazionale. Ci vai anche lui e la società Lazio intesa come struttura ed organizzazione ma anche e soprattutto i suoi tifosi.
Il momento dell'improvvisazione e del fo' tutto io è finito. Quando il livello sale tutti devono salire di livello.
Noi però siamo solo i tifosi e nel caso faremo la nostra parte. Lui, la società e la squadra saranno il nostro biglietto da visita.
L'importante adesso è che capisca con chiarezza ciò che questo significa, sotto tutti gli aspetti.
Come sempre,
Forza Lazio"-- Se avrai avuto la pazienza di leggerlo vedrai che ho una mia opinione ben precisa sul momento attuale della Lazio, e non mi sembra aprioristicamente schierata a difesa del fortino Lotito-Tare.
Io posto quello che penso e che ritengo utile per la mia Lazio liberamente, a prescindere dalle idee della maggioranza o solo in ragione dell'onda dei risultati o in base a quello che dicono le radio.
Con la massima oggettività metto tutto sul piatto della bilancia e valuto.
Però non auguro a nessuno di scomparire. Sicuramente credo che si possa fare ancora meglio rispetto a quanto di buono è stato fatto fino ad ora.
Che non è poco se pensi da dove è partito Lotito.
Sette anni fa, quando è arrivato Lotito (quello che ha salvato la Lazio dalla sparizione, è bene non dimenticarlo, un po' come Poli a Napoli) ero convinto che la cura da cavallo che aveva imposto alla gestione economica, finanziaria e tecnica era l'unica via percorrebile affinchè nel medio termine la Lazio potesse tornare a vivere con una certa dignità (e sicurezza soprattutto, vista la clamorosa smaltita appena vissuta) per tornare ad avere qualche
ambizione come la chiami tu.
I fatti dicono che siamo già qui, so' tutti avvelenati con i due stolti perchè non hanno rafforzato una squadra
che poteva competere per lo scudetto o per una qualificazione in Champion certa. Te pare poco?
E già che due anni fa stavamo lottando per la salvezza.
Quanto vale l'averti portato a sperare questo, più in paio di coppe (unica squadra ad averle vinte tra tutte le altre, escluse le strisciate) rispetto alla toppa del mercato invernale? 10 a 1 in rapporto, ma per quell'uno i due incapaci devono sparire dalla Lazio. Un minimo di indulgenza no?
Non me pare giusto.
Su quello che sta succedendo con Reja stendo un velo pietoso che fino a prima di Lazio-Milan lo volevano caccia via a calci in culo.
"Minestraro", "vecchio", "incapace" questo è quello che i tifosi gli hanno detto sulle radio. La maggioranza
qualificata. Quella che fa opinione e trend comunicativo.
Io no, ma anche li ci dicevano che c'avevamo torto e difendevamo il solito fortino.
Mo 'tutti a faje le pompe.
Il fatto oggettivo era che anche prima della partita col Milan aveva fatto ugualmente bene visti i mezzi a disposizione ma non importava a nessuno. La società era per certi versi inattacabile, vista la campagna estiva e serviva un capro espiatorio per scaricare le frustazioni.
Chi meglio del vecchio "rimbambito" che nun sa fa le sostituzioni, quello della cornice marcia. E giù, fischi ed insulti.
Oggi è un martello per colpire la società, allora viva Reja, sei er mejo. Applausi e cori.
In realtà è lo stesso di prima.
Non me pare giusto manco questo.
Lotito e Tare intorno a Reja hanno sempre fatto quadrato anche dopo i 4 derby persi o la cessione di Zarate. L'hanno difeso e coperto al 100%.
Dubito che Edy questo se lo sia dimenticato.
Sarà rimasto deluso dall'esito del mercato, ma che lui e la squadra giochino contro la società me pare tanto 'na cazzata. Opinione mia eh.
Come vedi non difendo fortini, me batto per quello che ritengo oggettivamente giusto per la mia Lazio.
Mi pare dall'ultimo post che hai scritto (oltretutto di gran livello) che hai modificato i toni e le impostazioni.
Bene, avrai utenti che si confronteranno con te senza preconcetti, con rispetto e, come vedi, con ben altra considerazione.

P.S.: chiedo venia per la lunghezza del post.