Citazione di: Sirius il 10 Feb 2012, 10:41
Mediocrita' e' una parola che in questi giorni sta assumendo contorni grotteschi, per quanto se ne abusa....
Un refrain continuo, un'azione tambureggiante, una mareggiata incessante che sta disgregando e riducendo in polvere i colleoni di coloro che vorrebbero discutere tranquillamente e pacatamente di calcio e di Lazio.
Invece no...
Invece e' un martellamento costante: Lotito incapace, Tare incapace, societa' mediocre, dirigenza di dilettanti, gestore vattene, DS parla-scusati-giustificati-anzi no-nun parla'-sta zitto-ce prendi per il culo....
Si parte dal mercato di Gennaio.
Il mercato di Gennaio, come qualcuno ha provato a spiegare, e' un mercato di riparazione non un mercato in cui rifondare la squadra, anche perche' il tempo e' poco e sono poche le squadre disposte a cedere pezzi pregiati a prezzi contenuti.
Sono parzialmente deluso anche io dall'esito di questo mercato, ma per ragioni differenti da quelle elencate da molti qui sopra.
La mia delusione nasce dal fatto che Lotito, nel mercato di Gennaio, ha quasi sempre piazzato colpi fondamentali.
Ne ha fatto quasi un marchio di fabbrica.
Floccari, Dias e non so quanti altri sono arrivati in Gennaio.
Acquisti a sorpresa che hanno innalzato notevolmente il potenziale della squadra.
Speravo che anche quest'anno potessero ripetersi queste operazioni ma cosi' non e' stato, a meno che Alfaro non si riveli un crack inaspettato (cosa che mi auguro e spero).
Cosi' non e' avvenuto, anche perche' quest'anno si e' provato a fare qualcosa di diverso dal solito: si e' provato il colpo grosso, grossissimo.
C'abbiamo provato fino all'ultimo con Honda; non e' andata. Peccato.
Un pizzico di delusione, certo, ma in fondo la squadra e' stata costruita in estate ed e' stata costruita anche per fare fronte a un certo numero di fisiologiche assenze.
Evidentemente la strategia societaria e' cambiata e si e' deciso di puntare solo sul mercato estivo, cosa fatta bene e con ottimo criterio.
E se oggi siamo ancora terzi e ai sedicesimi di Coppa Uefa e' proprio perche' siamo coperti in tutti i ruoli nei titolari e nelle loro riserve.... Riserve che, bisogna dirlo, si stanno rivelando all'altezza delle aspettative della societa' che li ha presi, anche se pochissimi credevano in loro (penso a Gonzalez e Lulic, per fare due esempi ma del resto qui dentro c'era gente che criticava l'arrivo di Klose, quindi de che stamo a parla'?).
Nonostante le numerose assenze siamo ancora li'.
Significa che la squadra, pensata e creata in estate, e' competitiva nei suoi 25 elementi (o quanti sono).
Ridurre tutta l'annata e i giudizi sulla societa' al solo mercato di Gennaio e' non solo ingiusto, ma soprattutto estremamente miope.
E dopo un po', puzza maledettamente di malafede.
Certo, se l'emergemza dovesse durare 24 mesi la questione sarebbe diversa ma, a quanto pare, i lungo degenti presto rientreranno (Kozak e' rientrato e ha segnato) e allora si potra' giudicare meglio il lavoro della societa'.
Quello che vorrei oggi e' che TUTTI qui dentro dichiarassero i loro obiettivi e le loro aspettative. E li dichiarassero OGGI, ADESSO.
Perche' e' troppo facile parametrizzare il tutto su Lotito-Tare-Mercato Gennaio.
Se piazziamo la nostra bandierina su questo e lo usiamo come base di partenza, tutto quello che avverra' sara' comunque criticabile a prescindere.
Se arriviamo quinti/sesti: bastavano due acquisti e arrivavamo quarti
Se arriviamo quarti: bastavano due acquisti e arrivavamo in CL
Se arriviamo terzi: bastavano due acquisti e arrivavamo secondi
Se arriviamo secondi: bastavano due acquisti e vincevamo lo scudo
Se vinciamo lo scudo: bastavano due acquisti e lo vincevamo piu' facile.
Godiamoci il momento, stiamo accanto alla squadra e alla societa'.
Stiamo accanto alla Lazio.

vediamo di ridurre i pleonatici auspici del tipo "stiamo accanto alla lazio".
vediamo di ridurli perché non vogliono dire assolutamente un cazzo. ieri, allo stadio, i tanto declamati contestatori di lotito hanno sorretto la squadra fino alla fine. hanno esultato come pazzi ai gol, hanno espresso una gioia simile alla vittoria in un derby. troppo spesso - non so per quale motivo - coloro che contestano una società, anche in maniera dura, vengono assimiltati a frange il cui unico motivo è vedere perdere la squadra per poter ancor di più contestare il presidente e chi gli sta vicino.
vediamo di chiarire bene una cosa. quella eventuale frangia pura, che farebbe male a tutta la lazio per far male alla società (il famoso taglio penale, ambiguamente inteso come pene e pena), non ha mai e ribadisco MAI attecchito più di tanto la lazialità universale. la gente che grida la priopria lazialità, non è quella che riempie le radio o alcuni settori dello stadio. la granitica convinzione del lotito fuori a prescindere, non è MAI diventata opinione condivisa. specie dopo i risultati dello scorso anno (nonostante qualche rammarico per il finale) e la susseguente campagna estiva.
ma una società, come qualsiasi impresa, come anche qualsiasi persona, non è un blocco scultoreo. non esiste il giudizio (bello o brutto) permanente. ci si muove, e da come ci si muove si commenta, si critica, si elogia, si affossa.
l'affossamento è una sana e salutare pratica di espressione di opinione. e fino a a che non degenera in incivili manifestazioni DEVE essere considerata sacra. non c'entra un cazzo che così si fa male alla squadra, perché i tifosi devono poter manifestare il proprio dissenso, se lo provano, ed è evidente che è lo stadio il catino che più permette un'eco direttamente incisiva.
pertanto, per quanto mi riguarda, DIFFIDO enormemente da tutti i Buonisti che liquidano la leggerezza di gennaio, e che si permettono di gridare basta e offendere coloro che ancora continuano a criticare. sono diffidente, non sento, in sintesi, odore di lazialità pura. sento odore di frangia - quella contrapposta ai crociati anti lotito, non sento quel sapore di amaro fiele, che non solo è giustificabile, ma NATURALE, se si è tifosi, dopo la debacle di gennaio.
ecco i motivi per cui le chiacchiere non possono MAI farmi cambiare idea.
1. non sopporto che una società come la nostra, dopo aver dichiarato ai quattro venti di voler rinforzare la squadra, si sieda su una lunga e tormentosa trattativa per un extracoomunitario giapponese, reiterando in un intero mese, le offerte più volte respinte dal club che detiene il cartellino.
2. non sopporto che dei professionisti seguano la trattativa suddetta nell'erronea convinzione che i due pacchi (carrizo e makinwa) si possano lanciare anche all'ultimo giorno. chissà dove.
3. del river plate/lazio meglio non parlare.
4. la trattativa che lega nilmar alla lazio, a poche ore dal gong, ha dell'incredibile. non riesci a cojonare il cska con carrizo, e pretendi di prendere, a pochi minuti dalla fine del calciomercato, un altro extracomunitario che viene a sapere soltanto in quel momento dell'interesse della lazio. tiè, mettiti un giubbotto e parti per roma.
5. le alternative, le due o tre alternative, quali erano? se guarin, nilmar e krasic erano le alternative, il risultato di queste deve far riflettere non poco.
6. la più grave. NON PUOI permetterti di OFFENDERCI. se devi comprare alle 19.02, supplicando all'usciere di farti entrare correndo (me raccomando, io non t'ho visto), non puoi comprare candreva. meglio il silenzio, guarda. quella corsa per depositare il contratto del giocatore cesenate aveva davvero poco di dignitoso, dopo un mese di campagna in russia (manco napoleone e hitler sono arrivati a tanto). un mese sprecato per il rush candreviano. e ancora sorrido. amaramente, purtroppo.
7. è l'ennesima volta che succede. recidiva. magari le altre volte avevano ragione i più, di non accanirsi nelle contestazioni post mercato. ma questa è l'enensima onta. la lazio viaggia su alti livelli (anche grazie al lavoro della società), e invece di approfittarne per rimanere competitivi e sperare - magari senza riuscirci - di arrivare anche più in là, o fare di tutto per mantenerci, patatrac, ci si ferma incredibilmente. non passi l'idea che le società piccole si sono rinforzate per evitare la retrocessione, perché a gennaio, di solito, ci si rinforza a specchio. di solito le prime e le ultime cercano di puntellare i reparti più lacunosi. infatti l'inerzia di gennaio riguarda più altri posti di classifica. QUALSIASI tifoso, tifoso vero, non perdonerebbe l'ennesima stasi quando è stata dichiarata la possibilità di rafforzamento, dopo le vignarolate varie che avevano già abbondantemente deluso.
8. cissè e sculli non possono andare via se poi non vengono sostituiti. candreva e alfaro (quest'ultimo, poraccio, da merce di scambio è diventato prima una preziosa alternativa al reparto di attacco che non prevedeva giocatori con quelle caratteristiche, e poi il solo sostituto di cisse e sculli)
si dà il caso che se la lazio arriva quinta, quarta, terza, seconda o prima, sirius, ciò non toglie che questi orrori siano stati commessi. e che possono essere risolti soltando non commettendoli più. c'entra poco il vederla arrivare sesta, quinta, quarta o terza. anzi, reja avrà sempre un alibi e caso mai centrasse il terzo posto, si prenderebbe interamente quella fetta di merito che l'estate scorsa divideva con la tutta la società.
una società si giudica continuamente per le scelte e le strategie. può capitare di sbagliare a prendere qualcuno (cissè), e può capitare di sbagliare nel non prendere nessuno.
tanto in un caso, tanto in un altro, quando l'errore si ripete, almeno per me, è bene che se ne parli il più possibile. perché il tifoso che vuole bene ad una squadra non può continuare a dire: però, st'estate.
che bella scultura, fratè.