Citazione di: Tarallo il 13 Feb 2012, 12:54
Io diffido delle ragioni molto semplici, in generale.
Concordo.
Credo che nella nostra tifoseria incidano più fattori.
Prima di tutto la società italiana per ragioni OT è portata a polarizzarsi su posizioni chiare è semplici, su un nemico piuttosto che su modelli e proposte (tipo: anticommunista, antiberlusconiano). Questo schema di pensiero, che asseconda la nostra pigrizia mentale, con tempo si è esteso per osmosi dalla politica a tutta la nostra vita e si è perfettamente adattato al tifo calcistico e nel nostro caso allo schema antilotitiani o antiultras.
Anche il costante bisogno di un nemico da dove viene? Ripensiamo allo stadio negli infausti anni 80: anche facendo la tara alla nostalgia (c'era anche qualche scippo di troppo), ricordo un olimpico che traboccava amore per la Lazio e molto meno odio per roma, napoli, forze dell'ordine... Ricordo prima della partita Mario del Monaco con "un amore così grande" e non ricordo nulla riguardo maglie bagnate di sangue e sudore, di forza e di onore.
Ricordo anche striscioni di ringraziamento verso quel gran signore di Simoni che fallì miseramente l'obiettivo di riportarci in A (non ci hai dato la A ma ci hai dato il cuore). Forse oggi sarebbero stati insulti a pioggia.
Oggi per ogni sconfitta c'è bisogno di un colpevole. Anche in questa oasi, ogni gol preso viene commentato con insulti a Zauri, Garrido, Tare, Lotito... Come se invece i nostri gol non dipendessero da errori degli altri difensori.
Su questo nascono gli equivoci. È vero che Zauri ha sbagliato? Vero. È vero che Zauri gioca perchè Tare non ha rinforzato la squadra? Vero. È vero che Tare non ha rinforzato la squadra perchè è il mio nemico? Falso.
Succede così che chi difende Tare si trova a difendere sbagliando anche Zauri (che peraltro è un bravo professionista purtroppo a fine carriera) scatenando ulteriori reazioni.
Non se ne esce.
C'è infine la "comunicazione" a soffiare sul fuoco. Sarebbe doveroso uno studio ad hoc per comprendere come delle realtà sostanzialmente povere di mezzi e capacità come le radio locali possano incidere così pesantemente su una comunità di circa un milione di persone.
Senza tornare a velieri, cordate o sputi mi piacerebbe sapere ad esempio come è possibile che una minchiatina come l'appellativo "gestore", pensata da un personaggio che non brilla per acume, sia diventata un patrimonio comune di tutti i laziali.
OT
partecipo a questa community perchè è l'unico posto dove parlare della mia passione in cui la percentuale slogan vs opinioni è nei limiti fisiologici.
EOT