anzitutto, io non sto invocando la sostituzione di reja con simone inzaghi
pur ritenendo la situazione ormai compromessa, io auspico una ricomposizione tra reja e la società. una soluzione di questo tipo consentirebbe alla Lazio di giocarsi al meglio le proprie possibilità di centrare il terzo posto. che è francamente la cosa a cui noi tutti teniamo di più in questo momento
la conferma delle dimissioni da parte di reja, però, e le parole del tecnico in conferenza stampa sembrano lasciare pochi dubbi, pone la Lazio di fronte al problema ineludibile di trovare venerdì stesso un sostituto
le ipotesi, a quel punto sarebbero di due tipi: ipotesi esterna e ipotesi interna
l'ipotesi esterna pone a sua volta, almeno a livello teorico, due possibilità, una diciamo così alta e una invece che potremmo dire bassa. quella alta indica tre nomi, lippi, benitez e capello. al di la di quanto ciascuna di queste scelte possa essere auspicabile (personalmente avrei molte riserve per ognuno dei tre), qualcuno pensa che sia possibile portare alla Lazio uno di questi allenatori, ora, a questo punto della stagione, così, su due piedi, da un giorno all'altro? capello e benitez senz'altro no (entrambi poi hanno prezzi proibitivi), lippi forse (anzi penso che lippi pur di tornare in panchina verrebbe di corsa), però si tratterebbe di operazioni che impegnerebbero la Lazio per i prossimi anni e andrebbero maturate con convinzione, non possono essere scelte dettate dalla urgenza. riguardo l'ipotesi cosiddetta bassa, mi vengono in mente due nomi: del neri e de canio. personalmente non vorrei sentir parlare di nessuno dei due, ma se vogliamo considerare l'ipotesi, anche qui nessuno di questi due allenatori ti viene per tre mesi, dovresti proporgli almeno un biennale. si tratterebbe, con tutta evidenza, di scelte che rischierebbero di condizionare troppo pesantemente il futuro della Lazio
resta allora la scelta interna. i nomi in questo caso sono tre: lopez, bollini e inzaghi
perché inzaghi piuttosto che lopez o bollini?
bollini direi che è un allenatore il cui futuro ormai è tutto dietro le sue spalle. ha avuto una buona carriera tra i giovani, una carriera ricca di prestazioni e successi importanti, ma è lì, tra i giovani, che ha maturato la sua dimensione. può turare la falla per una o due partite, ma niente di più
lopez è ancora giovane, le sue qualità e le sue ambizioni debbono essere ancora maturate in pieno. però, in genere, i curriculum da secondi, da vice, non giovano gran che. rischieremmo, a conti fatti, di ritrovarci in panchina un "piccolo reja", poco meno o poco più di una copia sbiadita dell'originale
con inzaghi, indubbiamente, si corrono rischi anche maggiori, simone potrebbe in effetti rivelarsi totalmente inadeguato per competere ai vertici della serie A. inzaghi però, a mio parere, offre incomparabilmente più degli altri in termini di possibilità. inzaghi è una carta tutta da scoprire; sappiamo però che a livello giovanile i risultati sia nel primo che nel secondo anno sono stati ottimi e sappiamo anche che da calciatore, sia pur senza vantare qualità eccezionali, ha giocato in una squadra, la Lazio di cragnotti, abituata a convivere con le tensioni dei vertici del calcio italiano. e infine, se escludiamo i tre allenatori della fascia alta, la sua immagine, per la Lazio, è quella meglio spendibile sul piano della comunicazione. pensateci, difficile mancare di rispetto a un "inzaghi" nel circuito mediatico italiano. è solo un dettaglio, ma è un dettaglio importante
resta una domanda, non di poco conto: come accoglierebbe la squadra il giovane inzaghi? la risposta è semplice, direi: più che dal neoallenatore la qualità della risposta, soprattutto nelle prime due o tre settimane, dipenderebbe dalla società, dalla forza e dalla capacità che essa saprebbe avere nel tenere compatto il gruppo. dopodiché a decidere sarebbero i risultati