Capisco la decisione di Strike di prendersi una pausa, prima di partecipare a questa discussione la leggevo da esterno e mi sono fatto un'idea del perchè Strike considera legittimo un certo modo di fare giornalismo, soprattutto quando come in questo caso si tratta di giornalismo d'inchiesta.
Credo che la sua difesa sia una difesa al lavoro del giornalista, al fatto che il giornalista è pagato per fare quello, per scrivere non solo il fatto accaduto ma anche quello che potrebbe essere accaduto, per mettere in risalto i dubbi ecc.
Ma ci dev'essere un'etica, ci dev'essere equità, si dovrebbe poter lasciare il dubbio d'innocenza fino a prova contraria e certa, si dovrebbe parlare di tutto a 360 gradi, qui tutto questo manca e nessuna difesa d'ufficio verso il duo di Repubblica potrà mai sovvertire i fatti.
Strike, quando un giornalista parteggia, diventa tifoso di una teoria, secondo me non fa bene il suo mestiere e va denunciato, collega, amico, nemico che sia.
I due sono andati oltre il limite da un bel pezzo, bisogna che in qualche modo se ne rendano conto.