http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=182543&sez=HOME_SPORTdi Danilele Magliocchetti
ROMA - Lotito-Reja, tregua per la Champions League e soprattutto per la Lazio. Poi a giugno sarà addio e ognuno andrà per la propria strada. Un film già visto, ricordate Delio Rossi?
Come previsto, ieri pomeriggio a Formello c'è stato il tanto atteso confronto tra la società, presidente e direttore sportivo Igli Tare, e l'allenatore goriziano. Un incontro dove è venuto fuori il malcontento di entrambe le parti e nel quale si è cercato di chiarire ogni situazione, anche perché poteva essere rischioso andare avanti in una simile atmosfera senza avere un confronto franco. Nel vertice ci sono stati toni piuttosto accesi. Perfino la squadra sta risentendo di questo clima pesante tra la dirigenza e il tecnico. E chissà che non sia per questo motivo che, per una ventina di minuti, Rocchi e Brocchi hanno partecipato all'incontro tra società e allenatore.
La batosta di Siena aveva già lasciato il segno, quella di Palermo ha fatto esplodere il bubbone. Una sconfitta che il patron laziale non ha digerito, tanto che ieri si è presentato al centro sportivo un'ora prima dell'allenamento per chiedere spiegazioni al tecnico per l'ultima partita e le recenti esternazioni sul mercato. E' bene sottolineare che la debacle in Sicilia è stato solo l'ultimo di tanti segnali di insofferenza, anche perché tra Reja e la dirigenza la tensione va avanti fin da novembre. I motivi sono diversi. L'allenatore non è stato affatto soddisfatto dell'andamento del mercato e di come sono state gestite alcune situazioni, interne ed esterne, anche nei suoi diretti confronti. La società invece non ha gradito l'atteggiamento dell'allenatore, cominciando da alcune velenose e pubbliche battute proprio sul mercato, che essa sostiene essere andato avanti sulle direttive di Reja, e su qualche dietrofront durante la campagna acquisti (è stato lui a chiedere insistentemente la cessione di Cisse senza pretendere una punta, per poi ripensarci all'ultimo giorno e proporre Nilmar tramite mediatori amici). E tutto questo dopo che lo stesso Lotito aveva difeso Reja a spada tratta dopo le dimissioni di inizio stagione. In più ci sarebbe anche qualche dubbio legato ai tanti infortuni, forse dovuti a una preparazione non adeguata per gli impegni europei.
L'ultimo episodio, però, quello che ha fatto esplodere il presidente, è avvenuto nell'ultimo week-end prima della sfida di Palermo. La squadra era in emergenza, soprattutto in difesa. Biava e Stankevicius, nonostante le difficoltà fisiche, avevano dato disponibilità a stringere i denti e a giocare. L'allenatore, pur avendo il parere favorevole dei medici almeno su Biava, non ha voluto rischiare ed è andato avanti per la propria strada. Per adesso, comunque, tra Reja e Lotito c'è la ferma volontà di andare avanti fino al termine della stagione, lasciando da parte polemiche e ripicche. Poi, si sa, nel calcio tutto può cambiare nel giro di poche ore.