Citazione di: Mr. Mojo il 24 Feb 2012, 18:46
hai ragione, guardiamo le prove in Europa di Reja e i suoi derby
per la cronaca, da wiki:
Per la stagione 1994-1995 viene ingaggiato dalla Lazio. Con la compagine biancoceleste il tecnico boemo, nonostante un mercato che non riserverà grandi colpi, riesce ad ottenere buoni risultati, centrando al suo primo anno di Lazio il secondo posto, dopo aver battagliato per un certo periodo per lo scudetto, mostrando a tratti un calcio godibile, con vittorie con largo margine con Fiorentina (8-2) e Foggia (7-1), oltre alle vittiorie contro Inter (4-1), Milan (4-0) e Juventus (3-0), che si alternano a sconfitte pesanti come lo 0-3 incassato nel derby d'andata contro la Roma e da prove non brillanti con squadre di rango inferiore. Ciò nonostante, la compagine romana riesce a centrare uno storico secondo posto, oltre a uno storico quarto di finale di Coppa Uefa perso col Borussia Dortmund, mentre in coppa Italia la squadra capitolina si fermerà in semifinale eliminata da una doppia sconfitta con la Juventus
La seconda stagione sulla panchina della Lazio segue la falsariga della prima, con risultati positivi come il 4-0 sulla Juventus campione d'Italia e risultati meno soddisfacenti che comunque garantiscono ai biancocelesti un buon terzo posto. Non riserverà grandi gioie nemmeno il cammino in Coppa Italia con i biancocelesti eliminati dall'Inter ai quarti di finale, nè tantomeno il cammino in Coppa Uefa dove la Lazio non andrà oltre i sedicesimi eliminati dai francesi del Lione
La terza stagione, invece, riserva dei cambiamenti in casa Lazio, a differenza delle due annate precedenti dove la società non aveva cambiato molto durante il calciomercato, stavolta la squadra viene "rimpastata" con le cessioni di Roberto Di Matteo, Aaron Winter e Alen Boksic sostituiti da un giovanissimo Pavel Nedvěd e dall'ex capocannoniere Igor Protti. La Lazio non riesce ad esprimersi bene durante il girone d'andata, il cammino che via via si fa sempre più altalenante, con inaspettate eliminazioni in Coppa Italia e Coppa Uefa da parte di Napoli e Tenerife, e culminato con la sconfitta interna subita da parte del Bologna per 1-2, il 27 gennaio 1997, che porta all'esonero del tecnico boemo; Zeman lascia la panchina delle Aquile a Dino Zoff.
tanto per smentire che è uno che non fa risultati
non mi sembra che nella nostra storia molti vantino un secondo ed un terzo posto in tre anni
insomma io non vedo sto disastro, sta tragedia storica...io vedo alla luce di un distacco storico uno che ha portato in alto il nostro nome col gioco e con i risultati
e sti cazzi del tenerife!! quasi non avessimo mai avuti nella storia di episodi simili
e, chiudo, chi ama Reja certo che non può amare Zeman
sarebbe come chiedere ad uno della Fiom di apprezzare marchionne
si tratta di visioni del mondo
Hai ragione, nemmeno io amo le guerre di religione e Zeman per motivi a me ignoti le scatena.
Hai ragione anche sui risultati che, a differenza delle opinioni, sono certi e insindacabili però, per amor del vero, nel 95 arrivammo secondi ad anni luce dal milan e senza mai competere per lo scudetto.
L'antagonista del Milan fu il Parma che raggiungemmo con il tricolore già cucito sulle maglie rossonere e all'epoca, senza champions, non valeva molto il secondo o terzo posto.
Ci sarebbe qualcosina da obiettare anche sulla rosa, sostituire Di Matteo o Winter con Nedved non è come passare da Floccari ad Alfaro via Cisse.
Infine i derby: ogni sconfitta è una ferita ma quella con la roma prima in classifica e noi in lotta per la salvezza fa leggermente meno male di un tre a zero con la rosa indubbiamente superiore dopo aver fatto otto gol alla viola.