Se non fosse capitato in un momento poco propizio e nella fretta di capire quale fosse l'immediato futuro della panchina della Lazio, l'incontro tra Zola e Lotito saprebbe anche di progettazione, programma ad ampio raggio, chiarezza. Invece, il contatto di ieri tra l'ex tecnico del West Ham e la dirigenza della Lazio ha solo contribuito a rendere più indecifrabile e provvisorio il modo in cui viene gestita la ultrecentenaria società capitolina. Zola è un tecnico emergente, a Lotito è piaciuto il modo di vedere il calcio del tecnico sardo compreso il suo modo di gestire lo spogliatoio. Nonostante questo si è deciso di andare avanti con Reja, ma il futuro è ancora tutto da decidere. A parlare dell'incontro avvenuto ieri è l'agente di Zola, Fulvio Marrucco: "E' stato un incontro cordiale - riporta stamane Il Tempo - Gianfranco ha presentato a Lotito la sua idea di calcio e il presidente ci ha detto che per correttezza doveva parlare prima con Reja. L'incontro è andato bene, ma non si è mai parlato di cifre, serviva solo per conoscersi. È andata così, poi per il futuro, non si sa...". Parole molto significative. La premura di Zola è stata quella di avere rispetto nei confronti del suo ex tecnico, ed amico, Edy Reja. L'attuale mister biancoceleste potrebbe accettare a fine stagione un ruolo da dirigente, sarebbe un notevole accrescimento per la squadra e per la società, senza contare ovviamente l'appoggio che avrebbe da parte di tutta la squadra, il cui parere è stato fondamentale nella permanenza di Reja a Roma. Sul piatto rimane il ruolo di direttore tecnico, anche se prima c'è da pensare al terzo posto.