ECCO IL FAIR PLAY FINANZIARIO.........

Aperto da luca90agerola, 25 Giu 2010, 12:32

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tevere top

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Citazione di: robylele il 25 Giu 2010, 17:36
hai frainteso.

io non credo che siano così elevate le spese che dici, comunque non in quelle proporzioni.

3 euro alla Snai l'ho detto io, era un esempio. cerchiamo di capire se effettivamente ci svena per giocare al video poker un terzo della busta paga, oppure se giochicchia tre euro su Nadal vincente al R. Garros.

magari la verità sta nel mezzo.
senza le cifre possiamo supporre, a seconda delle antipatie.

per le proporzioni sono d'accordo con te,
resta il fatto che la domenica in campo, non si vedono i soldi che entrano in società, che oltretutto è incapace di aumentarei ricavi.
Io non capisco i giornalisti, perchè non s'intervista il procuratore di cruz, o la scoietà d'intermediazione su zarate? percè Barreto è costato 3 milioni di euro?
Chi fa i miracoli sono il chievo, il caglairi, la samp, e tutte le altre società che in autofinanziamento e con pochi diritti televisivi vanno avanti.
La riomma vende Aquilani a 22 milini di euro, questo è un miracolo.
noi perdiamo pandev a zero, questo è un delitto.

tevere top

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Citazione di: borgorosso il 25 Giu 2010, 17:47
non ti offendere, tevere_top. ma quello che tu scrivi è l'altra faccia della medaglia di quanto scrive kalle.
il problema è che la lazio, in relazione al fatturato, sta avendo un andamento grottesco.

molto spesso ci viene detto che il fatturato non ci consente l'aggancio alle prime quattro.
è vero.
ma questo comporta che non è possibile che con il nostro fatturato il genoa (che fattura meno della metà, sui 36/38 milioni) ci arrivi sopra 3 volte in 3 anni.

quindi con le nostre risorse la lazio sta facendo anche troppo 'sto piffero.

io la penso come te,
con le risorse che noi tifosi e sottolineo noi tifosi garantiamo alla Lazio, i risultati sono penosi!

Property

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Citazione di: ZanoniBC il 25 Giu 2010, 15:33
beh, ma ci siamo forse dimenticati che il calcio e' uno... SPORT??? gia', probabilmente si'! uno sport che, come tutti gli altri, ha nella competizione il suo fine ultimo. mentre, purtroppo, negli ultimi 2 decenni l'impostazione mercantilistica (che pur importantissima dovrebbe essere per forza di cose secondaria) ha finito per cancellare praticamente tutto il resto.

quella di Lotito, infatti, non e' una Rivoluzione ma una Restaurazione: il ritorno, cioe', al mondo comunque imperfetto (non all'eta' dell'oro) che c'era prima. perche' solo restituendo al calcio il sapore della competizione (cercando di livellare quanto piu' possibile i valori in campo), solo relegando il business ad aspetto secondario (non marginale, secondario, subordinato alle esigenze della competizione), potremo salvare il calcio. perche', cosi' com'e', il baratro e' a un passo...

Il calcio è uno sport ma è anche e soprattutto uno spettacolo che fa girare soldi e che fa mercato. Non so se ciò sia un bene e un male ma e un dato di fatto.
Non si tratta di impostazione mercantilistica, si tratta di qualcosa che vende oppure no che ha mercato o no.
Le restaurazioni lasciamolte stare, nessuno è in grado di farle perchè è sempe il mercato che si regola da solo che lo si voglia o no.
A me sembra impossibile che un organo come la fifa che fa del poter economico (diritti tv e sponsor) la sua principale mission ora si accorge che non va + bene e cerca di imbrigliare in regole contrarie a norme ben + importanti del calcio qualcosa che molto + grande della fifa stessa.
Se veramente fosse come dici tu, tornare al calcio solo come sport, allora che la fifa si sciolga, che i diritti televisivi vengano meno, che si ritorni a campi di terra battura.
Altrimenti lasciamo stare le false ipocrisie, questo calcio è un mercato, chi ci vuol stare fa l'imprenditore con onori e onori, nessuno obbliga nessuno a stare qui.

happyeagle

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Citazione di: Property il 25 Giu 2010, 19:15
Il calcio è uno sport ma è anche e soprattutto uno spettacolo che fa girare soldi e che fa mercato. Non so se ciò sia un bene e un male ma e un dato di fatto.
Non si tratta di impostazione mercantilistica, si tratta di qualcosa che vende oppure no che ha mercato o no.
Le restaurazioni lasciamolte stare, nessuno è in grado di farle perchè è sempe il mercato che si regola da solo che lo si voglia o no.
A me sembra impossibile che un organo come la fifa che fa del poter economico (diritti tv e sponsor) la sua principale mission ora si accorge che non va + bene e cerca di imbrigliare in regole contrarie a norme ben + importanti del calcio qualcosa che molto + grande della fifa stessa.
Se veramente fosse come dici tu, tornare al calcio solo come sport, allora che la fifa si sciolga, che i diritti televisivi vengano meno, che si ritorni a campi di terra battura.
Altrimenti lasciamo stare le false ipocrisie, questo calcio è un mercato, chi ci vuol stare fa l'imprenditore con onori e onori, nessuno obbliga nessuno a stare qui.

Non c'è nessuna ipocrisia, si vuole solo evitare che quanti seduti ad un tavolo di poker possano rilanciare o aumentare le fiches a piacere,

chi è più ricco rimane tale ma durante le competizioni non potrà più attingere a risorse che possono spazzare via la concorrenza che non può sostenere costi sempre crescenti,

fair play finanziario, non è difficile da capire, se ci sono 5 campioni disponibili sul mercato è una squadra li ingaggia tutti con le risorse del suo bilancio nessuno l'accuserà di nulla, ma se per ingaggiarli impegna risorse extra, magari inventandosi artifizi contabili, il fair play alla base della competizione scompare e con esso la bellezza del calcio.

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Bashush

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Citazione di: happyeagle il 25 Giu 2010, 19:41
Non c'è nessuna ipocrisia, si vuole solo evitare che quanti seduti ad un tavolo di poker possano rilanciare o aumentare le fiches a piacere,

chi è più ricco rimane tale ma durante le competizioni non potrà più attingere a risorse che possono spazzare via la concorrenza che non può sostenere costi sempre crescenti,

fair play finanziario, non è difficile da capire, se ci sono 5 campioni disponibili sul mercato è una squadra li ingaggia tutti con le risorse del suo bilancio nessuno l'accuserà di nulla, ma se per ingaggiarli impegna risorse extra, magari inventandosi artifizi contabili, il fair play alla base della competizione scompare e con esso la bellezza del calcio.

quoto tutti e due, finalmente qualcosa di costruttivo e senza "slogan"...

Property

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Citazione di: happyeagle il 25 Giu 2010, 19:41
Non c'è nessuna ipocrisia, si vuole solo evitare che quanti seduti ad un tavolo di poker possano rilanciare o aumentare le fiches a piacere,

chi è più ricco rimane tale ma durante le competizioni non potrà più attingere a risorse che possono spazzare via la concorrenza che non può sostenere costi sempre crescenti,

fair play finanziario, non è difficile da capire, se ci sono 5 campioni disponibili sul mercato è una squadra li ingaggia tutti con le risorse del suo bilancio nessuno l'accuserà di nulla, ma se per ingaggiarli impegna risorse extra, magari inventandosi artifizi contabili, il fair play alla base della competizione scompare e con esso la bellezza del calcio.

Ma se ragioni è contraddittorio.
Parli di artifizi contabili ma poi è proprio grazie ad un potenziale artifizio contabile (il pareggio di bilancio) che si vuole costruire una regola per fare chicca cosa.

Che significa "durante le competizioni"?
Il calcio, il mercato è sempre una competizione, lo è per definizione.

E se un ricco proprietario, legittimamente possessore delle proprie azioni vuole investire soldi propri per spazzare via la conorrenza come dici tu, perchè ha il piacere di vincere o perchè ritiene di avere un ritorno o per qualsiasi altra ragione, dovè l'essere sleali?

A meno che non s'intenda l'utilizzo di capitali illeciti ma questa allora è tutt'altra storia.

Saranno poi i risultati sportivi da un lato e quelli economici dall'altro a sentenziare se avrà fatto bene o no.

Ma cercare di costringere tutto ciò in chissa quale regole mi sembra utopistico.

gaizkamendieta

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Citazione di: Property il 25 Giu 2010, 20:31
Ma se ragioni è contraddittorio.
Parli di artifizi contabili ma poi è proprio grazie ad un potenziale artifizio contabile (il pareggio di bilancio) che si vuole costruire una regola per fare chicca cosa.

Che significa "durante le competizioni"?
Il calcio, il mercato è sempre una competizione, lo è per definizione.

E se un ricco proprietario, legittimamente possessore delle proprie azioni vuole investire soldi propri per spazzare via la conorrenza come dici tu, perchè ha il piacere di vincere o perchè ritiene di avere un ritorno o per qualsiasi altra ragione, dovè l'essere sleali?
A meno che non s'intenda l'utilizzo di capitali illeciti ma questa allora è tutt'altra storia.

Saranno poi i risultati sportivi da un lato e quelli economici dall'altro a sentenziare se avrà fatto bene o no.

Ma cercare di costringere tutto ciò in chissa quale regole mi sembra utopistico.
non è utopistico.. è illegale! ;)
e cio' a cui si riferisce quell'articolo non sono certo le societa che possono ripianare i debiti che fanno ma piu' semplicemente le societa che continuano a far debiti pur non avendo possibilita'.... e l'esempio lo abbiamo vicino..

Brujita!

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Citazione di: AguilaRoja il 25 Giu 2010, 13:10
Battaglie di principio giustissime che però hanno portato due decimi e un dodicesimo posto negli ultimi tre anni.
Il rischio di passare da rivoluzionario a don chisciotte è altissimo, fino a questo momento il presidente può essere inserito nella seconda schiera.

Lotito deve battersi per cambiare le attuali regole, non remando contro un intero sistema facendosi prendere regolarmente a pizze.

Non è così che la Lazio potrà crescere: una società competente, spese logiche e non dettate dalla chiusura mentale del presidente.
Comunicazione mirata, decentramento dei poteri.
Solo allora le battaglie di Lotito potranno diventare efficaci.
Per il momento sono solamente un esercizio di vanità intellettuale.
Per carità, apprezzabile dal punto di vista degli intenti, ma totalmente fallimentare dal punto di vista sportivo e competitivo (vi prego di non postare le immagini delle coppe, non siamo così stupidi).

quoto!  ^^

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happyeagle

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Le linee guida dovrebbero essere queste:

Le limitazioni non dovrebbero essere
applicate prima del 2012, ma l'UEFA
potrà supervisionare i bilanci delle
società in modo da potere avvertire
per tempo quelle a rischio. È invece il
2019 l'anno limite per poter mettersi
in regola e raggiungere la parità tra
spese e ricavato, un obiettivo a cui si
arriverà tramite step progressivi: tra il
2012 e il 2015 le spese potranno
eccedere i ricavi di 45 milioni di euro
totali, tra il 2015 e il 2019 il tetto
sarà invece di 30 milioni. In aggiunta,
ci sarà un cuscinetto di 3 milioni euro
annui disposto caso per caso, nato per
salvaguardare, ad esempio, squadre
retrocesse che devono fronteggiare
una perdita ulteriore.
Sotto la voce "costi" non dovrebbero
però venir contate le spese per gli
Under 18 e per la costruzione di
impianti sportivi. Nel primo caso per
spingere gli investimenti nel settore
giovanile, nel secondo per la
consapevolezza che quel genere di
investimento può portare ricavi sulla
lungha distanza.


un problema sarà armonizzare legislazioni differenti tra loro.

Palo

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Citazione di: happyeagle il 25 Giu 2010, 23:12

un problema sarà armonizzare legislazioni differenti tra loro.
Infatti.

Pensiamo solamente al fatto che 1 milione lordo offerto ad un giocatore straniero in Spagna (e, se non sbaglio, anche in Inghilterra, ma forse mi confondo) per i primi anni dà al giocatore un netto "in saccoccia" sensibilmente più alto di quello che lo stesso milione speso da una squadra italiana, gli frutterebbe. A parità di spesa le spagnole sono più "attraenti" per i giocatori stranieri.

Salary cap (magari proporzionato al bacino ma senza troppi sbilanciamenti) fissato sugli ingaggi al netto delle tasse (ed al lordo della quota procuratori), rigore massimo sui bilanci (niente plusvalenze, attenzione alle strane consulenze - nessun riferimento al bilancio Lazio che, credo, non sarà certo la sola ad avere consulenze), eccetera. Giusto escludere dal calcolo gli under 18. Giusto sarebbe anche regolamentare il diritto di chi forma un giovane, a goderne i frutti.

happyeagle

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in Spagna le due grandi sono cooperative che godono di vantaggi rispetto alle spa,

per gli ingaggi la fiscalità spagnola è sperequata per gli stranieri, solo il 30% di irpef, ma la UE vi dovrebbe porre rimedio se non lo fà prima la crisi,

in inghilterra e credo altrove puoi contrattualizzare come professionista anche i 16enni, in Italia è proibito,

e chissà quali altre differenze non conosciamo, tipo l'assimilazione di giocatori di ex colonie come naturalizzati.


geddy

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Il genoa ci arriva sopra perchè ha giocatori e allenatore migliori dei nostri. Da tre anni a questa parte, appunto.Speriamo di invertire la tendenza, la differenzadi possibilità è minima, non abissale. Sbagliamo nel valutare giocatori e allenatori, più semplice e rispondente al vero.

Aumentare i ricavi come? Arrivando tra i primi quattro. Non c'è altra strada. Marketing e merchandising non incidono in maniera significativa, la campagna abbonamenti soltanto in presesenza di una squadra forte potrebbe servire al pagamento degli ingaggi e con la biglietteria domenicale li coprirebbe quasi interamente. Lo stesso vale per lo sponsor.
Il problema è mettere tutti nelle condizioni di avere almeno una possibilità. Però i quattro posti ambiti sembrano gia presi all'inizio del campionato.
Ridurre le rose e monte ingaggi calcolato in base a qualche coefficente cheh non crei squilibri eccessivi. In fondo è uno sport, l'equilibrio favorirebbe l'interresse e anche le pay tv ne guadagnerebbero.

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ZombyWoof

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Citazione di: simcar il 25 Giu 2010, 13:46
se ogni anno possiamo iscriverci senza patemi al campionato, gli dobbiamo dire grazie

e ce mancherebbe solo questo     8)

in ogni caso io direi bravo, non grazie.  ricordati che le risorse vengono dai tifosi, lui le amministra.    quello che ha messo nella Lazio, non lo ha regalato, lo ha investito, bene o male lo dirà il tempo, con il fine di costruire uno stadio ed un quartiere sui suoi terreni agricoli.  ovviamente per fare questo deve mantenere una squadra a livelli "decorosi", ma non lo fa per carità o  perchè ci  vuole bene.

Kim Gordon

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Faccio molta fatica a seguire senza aggiungere kilogrammi di sarcasmo in calce a coloro che scrivono/sostengono che Lotito sia una uomo speciale perchè presidente avveniristico nonchè pioniere di cambiamenti epocali nonchè riforme lungimiranti.

Molta fatica nel tenere vivo in me uno straccio di spirito democratico a fronte di opinioni che mi suonano come vere e proprie provocazioni se non idiozie.

Però davvero! Questa storia dell rivoluzionario è veramente stucchevole.Offensiva.
Vi chiedo, supplicante, di omettere di usare codesta parola.
Per rispetto. Velo chiedo. Non per altro.
é qualcosa che và oltre l'opinabile, il rispetto.

Grazie.


Sercio69

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Citazione di: ZombyWoof il 26 Giu 2010, 14:38
e ce mancherebbe solo questo     8)

in ogni caso io direi bravo, non grazie.  ricordati che le risorse vengono dai tifosi, lui le amministra.    quello che ha messo nella Lazio, non lo ha regalato, lo ha investito, bene o male lo dirà il tempo, con il fine di costruire uno stadio ed un quartiere sui suoi terreni agricoli.  ovviamente per fare questo deve mantenere una squadra a livelli "decorosi", ma non lo fa per carità o  perchè ci  vuole bene.
Bravo relativamente, bravo come bravi sono tutti i suoi colleghi visto che ad oggi mai una squadra non è stata iscritta al campionato per problemi di natura finanziaria. Considerando che amministra il quinto fatturato della serie A sgonfiamo questo mito e diciamo che oltre ad iscrivere la Lazio in campionato dovrebbe presentare una squadra in linea con i ricavi che i suoi tifosi garantriscono. Ma qui vengono i problemi....

Rainman

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Citazione di: happyeagle il 25 Giu 2010, 23:57
in Spagna le due grandi sono cooperative che godono di vantaggi rispetto alle spa,

per gli ingaggi la fiscalità spagnola è sperequata per gli stranieri, solo il 30% di irpef, ma la UE vi dovrebbe porre rimedio se non lo fà prima la crisi,

in inghilterra e credo altrove puoi contrattualizzare come professionista anche i 16enni, in Italia è proibito,

e chissà quali altre differenze non conosciamo, tipo l'assimilazione di giocatori di ex colonie come naturalizzati.

O il Monaco che non paga le stesse tasse delle altre squadre del campionato francese, ad esempio.

fish_mark

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Citazione di: Kim Gordon il 26 Giu 2010, 14:51

Faccio molta fatica a seguire senza aggiungere kilogrammi di sarcasmo in calce a coloro che scrivono/sostengono che Lotito sia una uomo speciale perchè presidente avveniristico nonchè pioniere di cambiamenti epocali nonchè riforme lungimiranti.

Molta fatica nel tenere vivo in me uno straccio di spirito democratico a fronte di opinioni che mi suonano come vere e proprie provocazioni se non idiozie.

Però davvero! Questa storia dell rivoluzionario è veramente stucchevole.Offensiva.
Vi chiedo, supplicante, di omettere di usare codesta parola.
Per rispetto. Velo chiedo. Non per altro.
é qualcosa che và oltre l'opinabile, il rispetto.

Grazie.

Mi hai tolto il post dalle dita.
Grazie per avermi risparmiato la fatica.
Buona notte Kim Gordon

Rivoluzionario ... come no!

happyeagle

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Citazione di: fish_mark il 27 Giu 2010, 00:56
Mi hai tolto il post dalle dita.
Grazie per avermi risparmiato la fatica.
Buona notte Kim Gordon

Rivoluzionario ... come no!

consultare un dizionario? no, eh !

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fish_mark

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Citazione di: happyeagle il 27 Giu 2010, 01:16
consultare un dizionario? no, eh !

Hai ragione. Ci vuole metodo quindi prendiamo un dizionario alla voce "Rivoluzionario" e vediamo cosa ci dice.

1 aggettivo
che concerne una rivoluzione

E fin qui ci arriviamo tutti.

2 aggettivo
[in senso figurato] che rinnova profondamente, sconvolge

Su questo punto posso concordare. Effettivamente ha rinnovato profondamente e ha anche sconvolto. Ma soltanto da queste parti: tracce del suo passaggio sono sempre più rade al di fuori del G.R.A.

3  sostantivo maschile
fautore di una rivoluzione [anche in senso figurato]

Per quanto concerne il sostantivo risulta ardito considerare l'attuale azionista di maggioranza il "fautore di una rivoluzione", che quindi con le sue idee abbia sfidato un potere consolidato mettendolo in crisi e portando con se una grossa massa di interessi, forze, idee del movimento calcistico. Tutto questo la parere dello scrivente non accade nel nostro caso.
Per quanto mi riguarda non è fautore di alcuna rivoluzione visto che non ho mai sentito da parte sua dire alcuna cosa riguardo il potere pre-costituito dalle 3 grandi o una più equilibrata distribuzione dei diritti tv. Invece, insistente - ma fortunatamente soltanto fino a un anno fa - i suoi interventi sullo stadio come pozzo di san patrizio da cui attingere a piene mani per un futuro radioso.
Non credo che per essere rivoluzionario nel mondo del calcio sia sufficiente chiudere i "rubinetti" a (certa) stampa, (certi) procuratori e mettere a pane e acqua i giocatori per 5 anni di contratto. Le idee sul salary cap giravano da un decennio almeno, ma non sono quelle la panacea di tutti i mali.
Il vero male del calcio è innanzitutto e soprattutto lo strapotere delle big -in Italia e all'estero - le quali già supportate da azionisti munifici, fagocitano gran parte delle risorse prodotte dal sistema calcio sulla base dell'assunto arrogante per cui lo spettacolo è tale perché partecipo io.
Inoltre, il nostro sta sempre più dimostrando l'incapacità di rilanciare un'azienda lavoro complicato e difficile dove però i soli tagli ai costi non producono effetti positivi di lunga durata, perché poi per rinascere ci vogliono investimenti e aumento dei ricavi. Sarebbe ingeneroso citare la politica di cessione dei giocatori, con un arosa qualititativamente scadente, senza contare i limiti in tema di merchandising e di sponsorship (un mistero questo fittissimo, ma che si arricchisce di un'importante collaborazione con una società leader nel movimento terra: roba da ridere).

Chiudo con una rassicurazione. Monsieur Platinì per conquistare la presidenza UEFA non ha scritto il suo programma al telefono con Formello. Non ne aveva bisogno, ha altri consulenti.

Una buona notte a te, caro Happyeagle.

Un saluto a Kim Gordon compagno di mille topic

e una buona notte pure a Robylele, se no me diventa gelosa ...

robylele

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Citazione di: Sercio69 il 26 Giu 2010, 14:57
Bravo relativamente, bravo come bravi sono tutti i suoi colleghi visto che ad oggi mai una squadra non è stata iscritta al campionato per problemi di natura finanziaria. Considerando che amministra il quinto fatturato della serie A sgonfiamo questo mito e diciamo che oltre ad iscrivere la Lazio in campionato dovrebbe presentare una squadra in linea con i ricavi che i suoi tifosi garantriscono. Ma qui vengono i problemi....

mi pare però di aver letto da qualche parte che molte, moltissime squadre siano fallite.
questo non é un mito, é realtà.

leggo nuovamente del quinto fatturato. ma non era per caso il sesto? non che sposti di molto, ma mi piace essere informato.


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