E' più difficile nascere e vivere Laziale a Roma o lontano dalla capitale?

Aperto da Adler Nest, 02 Mar 2012, 08:26

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Adler Nest

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Lazionetter
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Me lo sono chiesto spesso.
Capisco che per chi è di Roma il derby è quotidiano, il confronto è stridente, continuo contro la generale inciviltà. Io l'ho potuto vedere nei ristoranti, alle fermate della metro: appena si vedono simboli avversi parte il fastidio, lo sfottò, a volte quasi divertente, molto spesso fastidioso.
Ho letto qui, su questo forum, delle "lotte" in classe fin da bambini, quando si è minoranza.
Difficile, direte viverla a Roma questa continua frizione.
Il vostro amore  per la Lazio è però nato in un ambiente almeno favorevole. Magari il papà o il nonno o la famiglia tutta (ancora una volta ricordo bellissimi racoconti sempre su questo forum), ci sono poi amici che sono diventati tali per affinità, per solidarietà per esperienze comuni, legami forti.
C'era poi lo stadio, come collante, i giornali pieni di notizie sulla Lazio, i vari giornaletti (no, non quelli....... ;) ) che ti parlavano di Lazio e le varie trasmissioni sulle radio e tele private.
Provate, però a pensare ad un ragazzo veneto, per esempio, profondo nord-est, senza nessun legame con Roma, senza nessun parente, nemmeno lontano che tiene alla Lazio, senza nessun amico che tiene alla Lazio, senza niente, nemmeno una maglia, una notizia se non scarni trafiletti sui giornali nazionali (parliamo di secoli fa, ormai....).
Qual'è la MAGIA che l'ha fatto diventare Laziale, qual'è il substrato sul quale alimentare questa passione profonda, fatta di serie B, trasferte a Monza, Taranto, tanto per citare 2 città agli antipodi, da solo, capace di custodire gelosamente le figurine di orsipodavinimielemagnocavalloambu................, capace di ritagliare da un giornale la prima aquila sul petto (quella della maglia Pouchan), capace di disegnarsi su una T-shirt bianca l'aquila stilizzata, di  prendersi una multa per schiamazzi perchè, unico, suonava il clacson per una promozione in A, capcace di piangere a dirotto per quel napoli-Lazio del 73?
Adesso tutto è più facile: c'è internet, c'è Lazionet, le maglie le compri e magari ne hai una collezione.....
Allora, però?
Cosa è scattato dentro per portare, sempre e fino alla fine questa passione?
Il mio scudetto più grande non è stato quello di vivere tutto ciò in un ambiente che non mi capiva, dove però alla fine i miei amici più cari juventini, milanisti, interisti, sono diventati simpatizzanti per la Lazio, dove io rimango sempre "il Laziale", dove se giro, alla soglia dei 50 anni, con una maglia della Lazio addosso, sono fiero degli sguardi straniti delle persone che incontro, no il mio scudetto più grande è quello di aver trasmesso questo a mio figlio, anche lui straniero in patria, anche lui, a Parma come "il Laziale", anche lui con le sue maglie addosso, durante le  sue partite, con i nostri colori,  nei nostri abbracci solitari, profondi, pieni di urla a pieni polmoni per un gol, nei nostri incitamenti a squarcigola davanti ad uno schermo, che sono certo arrivino fino a voi, lì a Roma, curva o tribuna che sia.
Forza Lazio, sempre.

LazialeFerrarese

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io sono di Ferrara e tifo Lazio...credo che essere romano e Laziale sia diverso rispetto agli altri comunque...il derby lo sentono diversamente secondo me...
:since

sweeper77

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bellissimo topic adler, grazie!
Io che sono di roma sono diventato laziale grazie a mio padre e mio nonno, ero piccolissimo, avevo circa 4 anni, ed ero innamorato del real madrid (mica m'è annata male  :)), poi vedevo che papà andava allo stadio a vedere la lazio con mio nonno e gli domandai come mai tifava lazio. Lui mi disse che era semplice essere difettoso, ma che la bellezza era nel saper soffrire, le gioie successive avevano un'altro gusto, un'altro sapore. I colori erano quelli del cielo, ispirati allo spirito olimpico dell'antica grecia, e il suo simbolo era quello di fierezza e libertà. Non ci misi molto ad essere laziale..
grazie papà e grazie nonno  ;)

porgascogne

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è più difficile fuori

a roma, il paragone continuo con le merde ti fa sentire vivo ed è taaaanto liberatorio

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Broccolino

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Non sono di Roma e non ci vivo. Sono laziale grazie a mio cugino, che da piccolo era il mio idolo. Almeno per quanto mi riguarda, la Lazio è snobbata alla grande dalle persone che conosco. Questo mi crea grande fastidio; tuttavia passano inosservate le vittorie ma anche le sconfitte. Se la Lazio perde un derby, sto male come un cane fino al derby successivo ma non ho nessun romanista da dover vedere esultare trionfante e che venga a provocare con cattiveria. Qui c'è solo qualche simpatizzante romanista, ed è tutta un'altra cosa. Al limite ricevo sfottò ma da tifosi di altre squadre (che mi lasciano del tutto indifferente). Ecco che diventano "derby" altre partite: quelle contro la squadra locale. Posso solo immaginarlo (perché non lo so) ma credo sia più facile per quelli "all'estero" come me. Abbiamo anche il vantaggio e la possibilità di poter dire serenamente "De Rossi è un gran giocatore" o ( :S) "Totti ha fatto un gran gol".

Maremma Laziale

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Da me (alto Lazio), si è in una via di mezzo. La maggioranza tifa le tre strisciate (soprattutto Inter e Juve), però c'è anche una buona comunità laziale, molto più storica rispetto a quella riommica, comparsa nell'anno del loro scudetto.

Si è sempre vissuta la lazialità e la rivalità con gli altri con molta più tranquillità. Almeno fino a che non è apparso Facebook  :s

E' più difficile nascere e vivere Laziale a Roma o lontano dalla capitale?
Dipende. Come dice bene Porga, il paragone continuo con le merde ti fa sentire vivo, però allo stesso tempo...troppa merda parlante. Personalmente non ce la farei a subirli senza infervorarmi eccessivamente. E' un mio limite.  :)
Preferisco la mia piccola e tranquilla realtà

asteN_A.

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Citazione di: porgascogne il 02 Mar 2012, 08:59
è più difficile fuori

a roma, il paragone continuo con le merde ti fa sentire vivo ed è taaaanto liberatorio

Per me sarebbe più difficile viverla a roma.

Per come sono fatto, avrei troppa difficoltà a condividere la settimana pre-derby con quelli dellà.

Sono troppo rosiconi, invadenti, strafottenti...non riuscirei.

est1900

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A Roma non è assolutamente difficile (se li stoppamoarcàzzo a mucchi de sei).
Semmai è più faticoso.
Per lo orecchie (sentirli), per gli occhi (vederli) per le palle (sopportarli).

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chuck6

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Sono a Roma da un paio d'anni, e per me è più facile essere laziale qui. Sarà che posso finalmente andare allo stadio, sarà che ci sono laziali con cui parlare (tipo il bar sotto casa), sarà che mi diverto a vedere gente con la tuta giallorossa e la scritta MERDE a caratteri cubitali sul petto. E poi dai, Roma è Roma!

Maremma, sono anch'io dell'alto lazio, concordo! Di riomici da piccolo non conoscevo nessuno, in classe erano tutti laziali o strisciati.

cartesio

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Laziale ereditario, lo era mio padre.
Secondo me è più difficile essere laziali a Roma, specie da piccoli.
Però te lo godi di meno. Niente stadio, per esempio.

Zoppo

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Laziale grazie a mia sorella (e indirettamente mio padre), e grazie a Beppe Signori...
Io sono stato abbastanza fortunaTO, all'elementari eravamo a MAGGIORANZA LAZIALI!!!
Incredibile...

Dalle medie in poi, divento più difficile. Ma sono orgoglioso della squadra che tifo, ed ho imparato che l'ultima parola, in qualsiasi momento, bello o brutto che sia, deve essere la MIA.

Tifare rioma è solo moda...


P.S. E' normale che quando si perde un derby è preferibile vivere a parma, ma l'animo del laziale è lottare. E quindi tutto il formae mentis che subiamo durante gli anni della scuola ci aiutano ad essere la tifoseria che siamo. Coraggiosi, capoccioni, impavidi. Sempre pronti a tutto.
ETERNAMENTE INNAMORATI

Des1900

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Io sono l'esempio migliore.
Ho vissuto metà della mia vita fuori Roma e metà dentro. Sempre da Laziale.

Non c'è confronto, quando sei fuori non lo vivi pienamente. Ok la Tv, ok internet però non è la stessa cosa. Soffri a distanza..
Quando sei a Roma senti già da 1-2 settimane prima del derby la gente che si sfotte dalla finestre, entri negli alimentari, nei bar e trovi gli altarini di quelli là.
E l'alba del giorno dopo, sopratutto se devi lavorare a testaccio, sia che vinci o che perdi il classico rito è quello di aprire il giornale sulla pagina della Lazio e andarsene.
Cosa che invece non avviene da parte loro, che sfoggiano la loro "romanità" solo quando la loro piccola squadra vince, in caso contrario spariscono sciarpe, felpe, santini del capetanos e bruchetti vari.

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Zoppo

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Citazione di: Des1900 il 02 Mar 2012, 13:42
Cosa che invece non avviene da parte loro, che sfoggiano la loro "romanità" solo quando la loro piccola squadra vince, in caso contrario spariscono sciarpe, felpe, santini del capetanos e bruchetti vari.

Questo purtroppo non è più vero.
Anche quando ne prendono 4 a bergamo.
Escono con la loro bella tutina con le patacche.

Ma mica lo sanno che ha fatto il giorno prima.
E' la moda

borgorosso

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Citazione di: porgascogne il 02 Mar 2012, 08:59
è più difficile fuori

a roma, il paragone continuo con le merde ti fa sentire vivo ed è taaaanto liberatorio

non solo.
ti fa sentire superiore.
che è una bella sensazione  :D

iDresda

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Citazione di: Zoppo il 02 Mar 2012, 13:50

Escono con la loro bella tutina con le patacche.


E' la moda
:lol: :lol: :lol:
ammazza che mode de merda che ce stanno sto periodo

metello

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Bè io sona nato a ROMA e di stirpe LAZIALE,fin da bambino con i miei amici hò seguito la LAZIO specialmente all'olimpico.Lotte a non finire coi canidi,sia con amici,che sul lavoro.Poi a 30 anni mi sono trasferito in toscana ad empoli,ovvio che quà mi conoscono tutti come il LAZIALE.Io sia a ROMA,che dove sono adesso,hò sempre tenuto ferocemente alto il nome della LAZIO!

PILØ

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Da fuori si soffre meno il derby, ma si soffre di più il resto dell'anno. E' dura non poter seguire la squadra quanto si vorrebbe.

mizio67

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Io vivo da sempre nella periferia di Roma e vi posso assicurare che qui il derby ha un sapore speciale, perchè qui a volte i Lupacchiotti raggiungono livelli di spocchia e ridicolaggine che voi neanche osate immagginare, ho visto cose che ancora adesso al solo pensiero rabbrividisco: matrimoni con sciarpate, torte di compleanni e matrimoni con lo stemma della Roma, negozi di parrucchieri con le poltrone giallo e rosse, padri di famiglia uscire la sera o andare al lavoro con tute e magliette dai colori accessi e sgraditi alla vista, bimbi innocenti chiamati Francesco, Amantino, Chanel, Ilary etc. quindi per tutto questo e anche per molti altri motivi, noi laziali, che siamo da sempre una minoranza composta, discreta ed educata, il derby è ancora più importante e denota ancora di più la differenza sostanziale che c'è tra noi e loro e vincerlo è ancora più bello perchè, a differenza di quando vicono loro, nel quartiere cala un silenzio quasi assordante e per diversi giorni non si parla di calcio e der proggetto....

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alasinistra

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* 5.307
Registrato
Vivo nel basso Lazio, ma ho trascorso metà della mia vita a Firenze, dove è nato mio figlio e dove ho conosciuto mia moglie.
Qui nel basso Lazio una volta erano tutti a strisce, ora, anche in considerazione dell'orda di barbari che si è riversata su questo territorio, prevalgono i ciucci, degnamente seguiti da quelli a strisce e da pseudo-riommici (gente che parla normalmente il nostro dialetto con cadenza campana ma che, riuniti nei bar per una partita della Mitica Riomma, esibiscono un romanesco che è tutto da ridere.
Sono Laziale da quando, a circa 20 anni, ho assistito da tifoso a quel Juve-Liverpool con 39 morti e una coppa comunque assegnata e festeggiata.
Da allora ho deciso che non avevo nulla a che vedere con quella squadra a strisce miserabile e ho dato retta alla mia Lazialità latente che è sfociata in un vero e proprio amore.
Mio figlio in principio tifava Viola proprio come sua madre (erano i tempi di Rui Costa, Batistuta ecc.) ma, un bel giorno (sarà stato nel 1998 o 1999) mi si è avvicinato e mi ha chiesto: "babbo, posso diventare della Lazio?".
Ecco, quel fatto mi ha dato una soddisfazione tale che non so raccontarvi, ma resta un'immagine indelebile nei miei ricordi.
Mia moglie non ha cambiato fede, ma in compenso simpatizza fortemente per la Lazio.

:asrm :asrm :asrm :asrm

erodoto

*
Lazionetter
* 25
Registrato
dalla provincia di Latina, non puoi non essere laziale, specie quando tuo padre nel 1973 ti porta all'inaugurazione dell'unico club che ancora esiste intitolato ad una squadra, scattando foto insieme a Maestrelli, Lovati, Garlaschelli ....
Con il tempo, la vita ti porta verso altre esperienze, e così ti allontani un po' dalla tua passione di bambino.
Questa, misteriosamente, rinasce quando il lavoro ti porta lontano, e più passa il tempo più ti senti legato all'unica cosa che veramente rivela le tue origini.
Oggi, dopo vent'anni lontano da casa, ti accorgi che sei comunque riuscito a ricreare un po' di ambiente laziale intorno a te, con i tuoi figli che hanno compiuto la scelta più difficile ed emozionante che ci sia, diventare della Lazio, aspetti il sabato sera per telefonare a tuo padre per commentare la partita, magari anche il lunedì o martedì sera accendi la tele per vedere un po' di lazialità in tv.
Perché tutto ciò? perché la lazio è "casa", ovunque tu sia ...

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