Anche io la penso come Aquilante. Sto fatto della squadra che deve rappresentare la città, e chi è più romano se noi che siamo nati prima o loro cui il fascio attribuì il nome della città. bé è sicuramente limitante.
Quei ragazzi il 9 gennaio 1900 non volevano creare una società che rappresentasse Roma, ma una società che rappresentasse lo sport.
Per me neanche Napoli, Bologna e Fiorentina rappresentano le proprie città. Ogni squadra rappresenta se stessa, e questo era lo spirito degli albori del calcio. Se guardate bene, infatti, nessuna delle capitali calcistiche europee si è permessa di attribuirsi il nome della città.
Non a Madrid, dove abbiamo Real e Atletico, né a Lisbona, dove Benfica e Sporting se la battono.
Di Londra non ne parliamo, il London FC sarebbe un'eresia, e a Glasgow i tifosi di Rangers e Celtic ti riderebbero in faccia.
Non esiste il Bucarest, dove il derby se lo giocano Dinamo e Steaua, a Budapest abbiamo nomi mitici cone Ferencvaros, Vasas, Honved, MTK, Ujpest... andate ad Atene (Panathinaikos e AEK), Salonicco (Aris e Paok), e dove c'è una squadra, non si chiama Amsterdam (Ajax), Bruxelles (Anderlecht), Berlino (Hertha), Mosca (qui ne abbiamo una pletora), a Nicosia abbiamo l'Apoel... A Parigi abbiamo il PSG, esisteva il Paris FC, squadretta da serie inferiori, addirittura a Berna abbiamo gli Young Boys, spostiamoci in Austria e a Vienna non c'è il Wien FK, ma Admira, Rapid, Austria, andate a Praga, Belgrado, Zagabria, Sofia e Skopje...
Bé ci siamo capiti.
Solo loro, unici ed impavidi, si attribuiscono tutto. Simbolo, colori, rappresentanza.
Ma non facciamo lo stesso errore loro.
Noi siamo di più. Siamo l'aquila nel cielo, siamo Olimpia. Siamo lo sport.