Statti buono, napoletano. Il modello inglese allo stadio

Aperto da V., 16 Mar 2012, 20:33

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V.

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spero nello spirito di lazionet nel postare questo civile resoconto di una trasferta a londra di uno che potrei essere io domani con la Lazio ma potrebbe averlo scritto anche ItalicBold o tanti altri.
la difficoltà di prendere i biglietti regolarmente, il clima, gli sputi, l'assurdità dei regolamenti inglesi. perchè sono assurdi. e perchè gli italiani gira che ti rigira sono sempre camerieri a londra.


il link del testo è questo
http://ilnapolista.it/?p=37058

Io c'ero. Sono stato uno dei "fortunati" possessori di un biglietto per la partita degli ultimi 20 anni, almeno per noi folli innamorati del Napoli. Chelsea – Napoli, ritorno degli ottavi di Champions League, Londra, stadio Stamford Bridge. Onde fugare qualsiasi dubbio, chiarisco le modalità con le quali io ed un piccolo gruppo di amici siamo entrati in possesso dei tanto agognati biglietti.Lavoro a Milano in UniCredit, sponsor principale della Uefa Champions League, che in quanto sponsor ha un diritto di prelazione nell'acquisto dei biglietti di qualsiasi partita di Champions per i propri dipendenti e/o principalmente per i propri clienti.

Non vi lasciate sviare, nessun particolare privilegio, in quanto semplice dipendente, ho pagato a prezzo di costo i biglietti che UniCredit ha acquistato per me, ho dovuto richiedere approvazione a tutti i miei capi per poterlo fare (quasi mi mettevo in ginocchio), sui biglietti di UniCredit la mia priorità era l'ultima della lista. Infatti erano rimasti a disposizione solo i biglietti denominati di categoria 3, cioè settore West Stand Lower, Porta 1, Fila 6 (praticamente i distinti bassi confinanti con la curva del Chelsea). Ma almeno erano rimasti, potevo comprarli, molti altri a Napoli sono stati presi a botte dai nostri stessi compaesani (vergogna) e non li hanno ottenuti, avevo già i biglietti aerei, non potevo non prenderli. Li ho presi.

Tralascio l'ansia prima di arrivare allo stadio, i messaggi di panico che abbiamo ricevuto e letto da più fonti (amici, giornali, sito del Chelsea) in merito all'impossibilità di accedere per i tifosi del Napoli (ma è una malattia?) al settore destinato ai tifosi del Chelsea, dei sequestri di biglietti (ma se non è dichiarato lo stato d'allarme dal questore / prefetto, è legale?), etc, etc...La faccio breve, siamo pochi, non indossiamo sciarpe o segni di riconoscimento, abbiamo facce da bravi ragazzi, nel nostro gruppo ci sono anche persone di una certa età, siamo tutti distinti ed educati, abbiamo i biglietti custoditi gelosamente, facciamo attenzione nelle zone limitrofe lo stadio, ai controlli non ci fermano, entriamo. Aldilà della pessima visibilità del settore in cui eravamo, volevo raccontarvi l'accoglienza ed il comportamento tenuto dai maestri del fairplay britannico, la nazione che ha inventato il calcio, la nazione che ha risolto il problema degli hooligan negli stadi. Questo è vero, ma dopo il mio racconto forse sarà un po' più chiaro come lo hanno risolto.

Mi sono subito reso conto che nelle file davanti e dietro di me c'erano molti napoletani. Circondati da tifosi del Chelsea e con la curva a 2 metri (costeggiavamo il muretto). Ma nessuno indossava sciarpe o altri vessilli del Napoli, alcuni si erano nascosti addirittura dietro sciarpe del Chelsea (io non ce l'ho fatta).Inizia la partita, e subito gli inglesi identificano i napoletani. Come? L'occasione di Hamsik, parata miracolosamente da Cech, abbiamo sussultato e ci hanno individuato. Da allora è iniziata la partita nella partita. Gli steward sono venuti ed hanno trascinato fuori 2 o 3 tifosi napoletani che erano seduti davanti a noi perché avevano osato alzare la braccia come segno di disappunto.

Iniziano gli insulti dalla curva e dai tifosi inglesi intorno a noi. Il campionario è molto vario. Si va dagli sputi (per fortuna non su di me) alle urla, le minacce di morte, gli improperi.Per tenere la situazione sotto controllo ordino ai miei amici di non muovere un muscolo neanche se il Napoli dovesse segnare. Sapevo che era difficile non muoversi, ma avevamo paura. E soprattutto non volevamo rinunciare alla nostra partita. In cuor mio speravo in uno 0 a 0 trascinato fino alla fine, cosi il Napoli si sarebbe qualificato ed i tifosi inglesi sarebbero rimasti sedati (tifano molto solo quando vincono). Invece purtroppo non va cosi, la nostra difesa soprattutto dopo l'uscita di Maggio soffre troppo sulle fasce e la fisicità del Chelsea alla lunga prevale. Ed infatti Drogba segna l' 1 a 0.Lo stadio esplode, noi rimaniamo fermi, e qui la vergogna dei supporters inglesi e dei loro steward tocca l'apice. Persone di mezza età e ragazzi iniziano ad additare la nostra zona urlando "Napoletans, napoletans". Siamo i moderni appestati.

Gli steward vengono da noi a dirci che dobbiamo applaudire e festeggiare al goal del Chelsea altrimenti ci sbattono fuori dallo stadio. Dalla curva le minacce e gli insulti aumentano sempre di più. Siamo nell'occhio del ciclone. Ad ogni azione del Napoli e/o del Chelsea pericolosa, alcuni napoletani vengono mandati fuori dallo stadio se si sono fatti minimamente notare. Poi finalmente segna Inler. Io ed i miei amici più prossimi riusciamo a controllarci (è terribile non festeggiare il goal della tua squadra del cuore che potrebbe significare la qualificazione). Molti napoletani non si trattengono e gioiscono. Tra questi c'è un mio amico, Pasquale che, vessato da inizio partita da alcuni facinorosi della curva del Chelsea che gli urlano di tutto e sputano verso di lui, reagisce andando a festeggiare sotto il loro naso. Chiaramente sa di dover essere cacciato dallo stadio in base alla famosa regola inglese del fairplay: "se uno straniero festeggia nel settore inglese anche minimamente e senza provocare deve essere immediatamente cacciato ed insultato onde evitare che venga giustamente e meritamente accoltellato, mentre se un locale insulta e lancia di tutto contro i sedicenti stranieri in questione rimarrà tranquillamente al suo posto a fare i suoi comodi".

Pasquale esce dallo stadio, prende degli schiaffi punitivi, riesce miracolosamente a farsi accettare in un pub (vietato l'ingresso a cani e napoletani, mi ricorda un famoso film di Benigni su tragicità storiche ben più gravi di queste) solo perché in giacca e cravatta e parlante inglese. Noi rimaniamo dentro a soffrire, sperando almeno di poter gioire a casa. Purtroppo le cose prendono una brutta piega anche dal punto di vista sportivo. Il Napoli non ha l'esperienze e la fisicità giusta per tenere il Chelsea, e pur essendo superiore esce. Noi subiamo gli insulti di tutti al 4 a 1 e vediamo Ivanovic festeggiare ad un metro da noi senza poter muovere un muscolo. Ma almeno usciamo incolumi, non so come sarebbe andata a finire se fosse passato il Napoli.

A me resta il sogno infranto del goal qualificazione magari segnato all'ultimo secondo...in quel caso avrei urlato anche io in faccia ai tifosi del Chelsea la mia felicità e sarei stato cacciato dallo stadio...ma contento! Purtroppo non è andata cosi, ci rifaremo la squadra va migliorata ma è forte ne sono sicuro. Come sono sicuro di una cosa, nonostante i nostri problemi, nonostante il fatto che molti tifosi anche del Napoli danno un'immagine negativa della squadra e della città, contrariamente a quello che molti soloni anche nostrani millantano, noi non abbiamo niente da invidiare al calcio inglese ed al loro millantato fairplay, se non uno stato di polizia e discriminazione che va spesso a discapito non solo dei facinorosi ma anche e soprattutto delle persone oneste che investono tempo, soldi e passione nel vedere la propria squadra del cuore.

Aggiungo un'informazione. Quest'anno stiamo stati anche a Monaco a vedere Bayern – Napoli 3-2, ancora biglietti del settore ospite, stesse persone... nonostante il nostro incitamento (tralasciando il fatto che siamo entrati con sciarpe e magliette azzurre) alla squadra sul 3-2 per completare una rimonta che sarebbe rimasta nella storia, i vicini bavaresi non hanno mai accennato alcuna parola né alcun gesto scorretto contro di noi. Il pareggio avrebbe rimesso in discussione la qualificazione del Bayern, ma i bianco-rossi hanno esibito un'ospitalità, un fair-play, oltre ad una coreografia che nulla ha a che vedere con quella dei Blues. Spero che almeno una parte di questa ipocrisia inglese venga smontata da racconti come questo. Io cercherò di farmi promotore in tutte le sedi perché ciò avvenga. Sempre forza Napoli squadra e città.
Fausto

Il Mitico™

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L'ho sempre detto, gli inglesi sono tanti piccoli "lord de testaccio", si atteggiano come signorotti criticando gli altri quando poi in realtà sono uguali a tutti gli altri esseri umani, ad esempio: a Balotelli non viene perdonata neanche una scoreggia, loro non si comportanto così... poi però salta fuori che Terry si scopa la moglie di Bridge.

carib

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Citazione di: V. il 16 Mar 2012, 20:33



il link del testo è questo
http://ilnapolista.it/?p=37058

Io c'ero.
Fausto
Agghiacciante.

Citazione di: Il Mitico™ il 16 Mar 2012, 21:24
poi però salta fuori che Terry si scopa la moglie di Bridge.
vabbè ma questo cosa minkia c'entra?

AguilaRoja

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Lo confesso, ho letto solo la tua presentazione.
Difficoltà nel ritirare il biglietto e sputi.
Stessa identica situazione riscontrata dal sottoscritto, e da alcuni colleghi, allo stadio San Paolo di Napoli,

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amor_marde

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Citazione di: AguilaRoja il 16 Mar 2012, 22:25
Lo confesso, ho letto solo la tua presentazione.
Difficoltà nel ritirare il biglietto e sputi.
Stessa identica situazione riscontrata dal sottoscritto, e da alcuni colleghi, allo stadio San Paolo di Napoli,

non mi sembra questo il tema del topic
conosciamo tutti la situazione negli stadi italiani
qui si critica chi si erge a paladino de 'sta cippa ed in realtà non lo è, non lo è mai stato, non lo sarà mai

forse dovevi leggere tutto l'articolo

Biafra

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Io sono stato solo una volta in trasferta al San Paolo e parlo di tanti (ma tanti davvero, doppiette di Crespo  e Ravanelli :)) ) anni fa. E m'è bastato.

Da amici so che nulla è cambiato e che è ancora in voga la "fantastica" corsa verso il settore ospiti tra i sanpietrini e raudi cadenti con tanto d'incitamento dei celerini.

Probabilmente quelli che hanno sputato a questo tizio erano stati in trasferta a Napoli.

Al posto loro, se è andata come immagino, più che sputargli li avrei presi a mazzate.

flender

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Scusate ma solo io ho visto festeggiare tifosi napoletani al goal di Inler a torso nudo? Sky li ha inquadrati più di una volta. Devo anche aggiungere per correttezza che lo stesso Compagnoni ha parlato di clima molto ostile per i tifosi del Napoli.

andyco

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Si chiama prevenzione, interviene la sicurezza per evitare incidenti...

Invece se un tifoso inglese esultasse al San Paolo in mezzo alla curva B verrebbe applaudito.


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silvia84

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Io credo che i cretini ci siano in tutti gli stadi, estero incluso. Però perdonami, che gli steward abbiano dette quelle cose ci credo poco.. sarà che son come S.Tommaso..

N.G.E.

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Ci sono delle regole; i napoletani potevano entrare solo nel settore ospiti; negli altri settori sarebbero stati cacciati; ciò non valeva solo per la partita in questione, ma è un sistema che vige in tutte le partite del calcio inglese; si chiamano REGOLE, mi rendo conto però che per i napoletani è utopia pensare di rispettarle; della serie sbaglio, mi beccano e mi incazzo perchè non mi fanno fare quello che voglio.

P.S. I napoletani prima di criticare chiunque sui comportamenti da adottare in uno stadio, guardassero gli scempi che accadono settimanalmente al San Paolo.

silvia84

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Citazione di: N.G.E. il 17 Mar 2012, 00:26

P.S. I napoletani prima di criticare chiunque sui comportamenti da adottare in uno stadio, guardassero gli scempi che accadono settimanalmente al San Paolo.
perdonami ma se il tizio in questione non fa nessuno scempio è normale che si incazzi secondo me.. non è che siccome qualche laziale fa cori razzisti allora io da laziale non ho diritto a incazzarmi se altre tifoserie li fanno, visto che io non sopporto il razzismo

Palo

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In cronaca, ho sentito anch'io compagnoni dire quelle frasi.

Sinceramente ho pensato a delle ritorsioni a qualcosa che è successo a napoli all'andata. Sappiamo benissimo che razza di inciviltà c'è, in generale, negli stadi italiani. Sappiamo anche che a Napoli il "caldo" pubblico si esprime, talvolta, esagerando.

Proprio oggi un collega napoletano, tifoso dell'inter, mi diceva che la figlia 27enne lo ha portato a vedere Napoli Inter. E lo ha portato in mezzo ai tifosi del napoli. Non ha precisato in quale settore ma penso che fosse un settore "tranquillo".

Mi diceva il collega che ha dovuto fingere di saltare (chi non salta ...), si è abbracciato con la figlia quando il napoli ha segnato, eccetera. Ciò nonostante è stato additato come interista ... forse perchè non si è scatasciato sui vicino per festeggiare un gol o perchè non insultava i giocatori dell'inter (puzz'itt' 'o sang' 'e chi t'ha muort). Insomma, dal suo racconto non è stata un'esperienza esaltante.

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V.

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Citazione di: andyco il 16 Mar 2012, 23:58
Si chiama prevenzione, interviene la sicurezza per evitare incidenti...

Invece se un tifoso inglese esultasse al San Paolo in mezzo alla curva B verrebbe applaudito.

mi attacco qui.

ora non capisco una cosa. siamo un forum, scriviamo. e lo facciamo da anni. leggiamo molto e lo facciamo da tempo.
non sto parlando di una situazione in generale. non ho scritto e linkato una cosa ingenua.

il sito linkato è molto duro contro tutto quello che per molti di voi è "napoletanismo" (vedi topic partita): dalle maschere di pulcinella alle palle da biliardo tirate in faccia ai romani. si chiama napolista.it e ha avuto il coraggio di denunciare la camorra in fila al botteghino alle sei del mattino per i biglietti di chelsea napoli.

quando scrivo che il resoconto lo poteva fare anche il laziale Italicbold, intendo dire chiaramente che il laziale Italicbold non è paragonabile a quelli che sfilano con la mano a paletta. o lo dobbiamo paragonare in quanto laziale e quindi gli starebbe bene essere trattato così', eventualmente, in trasferta?

dire anche qui "i napoletani prima di criticare pensassero a casa loro" non mi piace.
non fosse altro perchè ho messo un link preciso, di una realtà molto simile a lazionet
e magari dargli una spulciata non guasterebbe.

altrimenti tanto vale dichiarare guerra e merda a tutti.
ma io non vengo qui per dire "merda"


N.G.E.

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Citazione di: silvia84 il 17 Mar 2012, 00:33
perdonami ma se il tizio in questione non fa nessuno scempio è normale che si incazzi secondo me.. non è che siccome qualche laziale fa cori razzisti allora io da laziale non ho diritto a incazzarmi se altre tifoserie li fanno, visto che io non sopporto il razzismo
Beh, lui non se la prende con dei singoli, ma con "il modello inglese"; il primo a generalizzare è proprio l'estensore dell'articolo; chissà, forse preferirà il "modello napoli", ovvero libertà di aggredire i tifosi ospiti in tribuna stampa e nel settore ospiti.  ;)

Palo

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Citazione di: V. il 17 Mar 2012, 00:49
mi attacco qui.

ora non capisco una cosa. siamo un forum, scriviamo. e lo facciamo da anni. leggiamo molto e lo facciamo da tempo.
non sto parlando di una situazione in generale. non ho scritto e linkato una cosa ingenua.

il sito linkato è molto duro contro tutto quello che per molti di voi è "napoletanismo" (vedi topic partita): dalle maschere di pulcinella alle palle da biliardo tirate in faccia ai romani. si chiama napolista.it e ha avuto il coraggio di denunciare la camorra in fila al botteghino alle sei del mattino per i biglietti di chelsea napoli.

quando scrivo che il resoconto lo poteva fare anche il laziale Italicbold, intendo dire chiaramente che il laziale Italicbold non è paragonabile a quelli che sfilano con la mano a paletta. o lo dobbiamo paragonare in quanto laziale e quindi gli starebbe bene essere trattato così', eventualmente, in trasferta?

dire anche qui "i napoletani prima di criticare pensassero a casa loro" non mi piace.
non fosse altro perchè ho messo un link preciso, di una realtà molto simile a lazionet
e magari dargli una spulciata non guasterebbe.

altrimenti tanto vale dichiarare guerra e merda a tutti.
ma io non vengo qui per dire "merda"
Nessuno mette in dubbio il fatto che ci sia una stragrande maggioranza di napoletani e di tifosi del napoli che sono persone per bene. Rimane il fatto che non conosco molta gente "normale" che ha voglia di andare (e tantomeno tornare) al San Paolo (incluso il mio amico napoletanissimo, non tifoso del napoli).

gentlemen

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Io sono, come sapete, napoletano, quindi le mie parole non sono intrise di anti-npoletanità, in senso etnico.
Amo Napoli come città, ma quando sono stato al San Paolo, l'anno scorso e quest'anno se avessi esultato al goal della Lazio avrei rischiato almeno un paio di spintoni o schiaffi, avessi indossato la sciarpa della Lazio forse la vita.
La cosa stupida, tornando a Chelsea-Napoli, è quella di pensare sempre di essee i più furbi. Gli inglesi non sono latini, se dicono che i napoletano devono stare nel settore ospiti lo fanno rispettare, e non accettano vie di mezzo, elasticità zero.
Chi ha comprato biglietti in settori "inglesi" ha sbagliato ab origine.

silvia84

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Io son sana di mente e al S.Paolo vorrei andarci una volta, anche perchè voglio vedere coi miei occhi.. sinceramente a volte da come ne parlate sembra il Bronx. Siccome ho fatto qualche trasferta, e non son mai stata in una situazione manco vicina al Bronx, vorrei capire se esagerate o se son totalmente diversi dai tifosi delle altre squadre dove son stata (anche perchè io conosco 2 tifosi napoletani e son deliziosi, mi dicono sempre di andare allo stadio con loro per Napoli-Lazio)

misolidio

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Non credo ad una sola parola di quanto scritto nell'articolo. Ho frequentato stadi inglesi (da avversario, da italiano) non ho MAI ricevuto un trattamento neanche lontanamente paragonabile a quanto riportato nell'articolo. Ho visto in televisione tifosi napoletani tatuati a torso nudo esultare (giustamente) e fare gesti non proprio amichevoli verso gli inglesi, non mi sembra sia successo niente di tragico ..  Sono stato una sola volta allo stadio a Napoli, tanti anni fa, sono uscito dallo stadio dopo mezz'ora ... indovinate il motivo ..

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brillo di lazio

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Un napoletano che critica la tifoseria avversaria per come è stato accolto in trasferta? :o
Per evitare di essere bannato, me la cavo così:

"Il bue che dice cornuto all'asino" (cit.)

biancocelestedentro

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a leggere i commenti all'articolo al link riportato sembra che gli utenti di quel sito siano consapevoli che a parti invertite per i tifosi del chelsea a napoli non sarebbe stata una serata piacevole. io sono stato a vedere napoli lazio tre volte negli anni 90, la prima volta nel settore ospiti e mi sono cacato sotto, le volte successive in altri settori dello stadio, badando bene a non dare nell'occhio naturalmente, e non abbiamo rischiato nulla, c'era gente calorosa, a volte inveivano contro i nostri giocatori ma nulla di più di quello che accadrebbe in qualsiasi altro stadio d'italia, anzi riconoscevano anche il valore degli avversari, soprattutto con boksic e signori che erano con noi all'epoca, insomma non ho mai avuto la sensazione di rischiare qualcosa.
sono trascorsi circa venti anni da allora e molte cose sono cambiate. perché il clima si sia così incattivito non saprei dirlo, ma non credo di dire una sciocchezza se affermo che si è invelenito proprio il clima della convivenza sociale in generale.
la generalizzazione sul modello inglese fatta dopo avere assistito a una sola partita credo sia sbagliata, per quanto il tifoso del napoli riporti fatti molto gravi. mi ha colpito molto il passaggio sugli steward che ti obbligavano ad applaudire e a esultare ai gol del chelsea. al netto di possibili esagerazioni dell'estensore dell'articolo, ma per carità non vedo perché non dovrei credere a quello che dice, e senza voler fare un bilancio di ragioni e torti, direi che la cosa che mi lascia molto perplesso è che emerge un modello di fruizione della partita di calcio che esclude il fatto che si possa vederla insieme con i tifosi avversari, da avversari appunto, mai da nemici che si odiano a morte, e soprattutto, non lo si dice espressamente ma è evidente che è così, pare non sia possibile andare a vedere una partita se non si è tifosi di qualcosa, con distacco emotivo, invece no, sciarpa al collo e via tifare per qualcuno e contro qualcun'altro, occorre essere per forza ultras di qualcosa, e non vado oltre sullle implicazioni di un modello che prevede il non mischiarsi con nessun altro che non con la propria gente, noi di qua voi di là, divisi nettamente così ci individuiamo e ci insultiamo meglio, nella sostanziale ignoranza di come è fatto veramente l'altro.
un riflesso evidente si vede chiaramente nelle telecronache delle partite: al bando la sobrietà, strilli ed esultanze da ultrà, trionfo dell'iperbole (oramai è prassi gridare, anzi strillare sguaiatamente invocando il miracolo per una parata normale). le immagini dei tifosi del napoli allo stadio le abbiamo viste tutti in tv, questo "splendido pubblico" composto per lo più da gente con facce patibolari e pieni di tatuaggi che urlava con il sangue agli occhi, ma ricordo anche di avere visto i tifosi del chelsea a roma una volta, gente con facce patibolari e pieni di tatuaggi...

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