Già guardando questa foto si capisce che stiamo parlando del caro vecchio cotone.
Forse il tessuto sulle spalle è un ibrido "tecnico".
Sono convinto che la versione invernale somiglierà molto ad una vecchia maglia che Adler Nest conosce bene, con il pantone praticamente identico (1983 AD).
Ho visto in giro delle repliche della Puma della maglia della Nazionale ad una trentina di Euro.
Non avevano la trama cibernetica ed erano molto più lineari anche se i pumetti ed il logo della Figc erano incollati e non ricamati.
Ma il tessuto era sempre "innovativo".
Il fatto è che al tifoso stuzzica l'idea di indossaer la stessa maglietta che indossano i calciatori.
Questi ultimi, essendo professionisti e non dovendo fare uno sport dove è importante l'attrito degli indumenti per guadagnare un centesimo sui 100 mt, potrebbero tranquillamente giocare anche con un vecchia "fruit" di cotone.
Non hanno bisogno di tessuti che respirano, profumano e cantano l'inno, non è necessario che la stoffa si allunghi fino 15 metri per evidenziare le trattenute degli avversari (ancora me laricordo la maglia di Zico lacerata da Gentile... uno spettacolo!!!), le loro prestazioni possono al limite essere condizionate dal pallone o dagli scarpini, mai dalla maglietta che indossano.
La maglia è un patrimonio di chi quei colori li ama sempre e da sempre, non solo fino alla scadenza del contratto!
Per questo motivo deve essere fatta su misura per loro, che per comprasela rinuciano a qualcosa, e non per chi, volendo, potrebbe comprarsi la Puma stessa.