Secondo un articolo di stampa oggi pubblicato su un importante quotidiano romano è in corso una iniziativa ispirata ad un'idea di contestazione ragionata per raggiungere l'obiettivo di "contarsi, unirsi e magari raggiungere la quota del 2,5%. Solo così ci sarebbe la possibilità di proporre all'attuale gruppo dirigente due candidati che entrino a far parte del Consiglio di Sorveglianza in rappresentanza della quota sopracitata. Ma tutto questo dovrà essere fatto entro e non oltre ottobre, ovvero il mese in cui verrà nominato appunto il nuovo Consiglio di Sorveglianza. Si direbbe sia una vera e propria evoluzione nel modo di contestare l'operato della società guidata da Claudio Lotito. Un dissenso "legale" difficilmente contestabile".
«E' solo un modo per far sì che gli azionisti della società biancoceleste, che in questo caso potrebbero essere anche tifosi della squadra, inizino a contare qualcosa di più e poi non farebbero altro che esercitare un proprio diritto: ossia essere rappresentati all'interno del club e controllare che tutto vada a posto. Niente di più, niente di meno», la spiegazione dell'avvocato Massimo Rossetti della Federsupporter. Il movimento che si sta occupando di diverse situazioni legate al mondo del tifo, non solo biancoceleste, vedi la tessera del tifoso. E che sta sostenendo anche questa nuova iniziativa dei tifosi laziali. Sarà la Federsupporter, una volta raggiunta la quota del 2,5%, a riunire tutti gli azionisti e soprattutto a indire delle elezioni in modo che i famosi due candidati vengano eletti dagli azionisti stessi. «Quello che ci lascia perplessi - prosegue Rossetti - è che, a parte il 67% delle azioni in mano a Lotito, sul mercato ce ne sono quasi il 33% a disposizione. Ecco, più che comprare azioni, sarebbe bello riunire almeno il 2,5% di questo 33. E agire eventualmente tutti quanti insieme».
E la Lazio? Non può che osservare il corso degli eventi. «La legge del mercato - dice l'avvocato Gentile - è sacra e inviolabile, quindi se ci sono i tifosi che non vogliono più abbonarsi e comprare azioni della società sono liberi di farlo, ci mancherebbe. Certo bisognerà poi vedere se riusciranno a farlo entro ottobre e se in quella data non ci saranno altre minoranze che proporranno la loro candidatura. In quel caso, se saranno entrambe al 2,5%, sarà l'Assemblea a decidere, altrimenti ce ne potrà essere anche una superiore». Di sicuro potrebbe incidere sulla nuova iniziativa anche l'istituzione della tessera del tifoso: chi ha deciso di contestare la nuova regola, preferirà non fare più l'abbonamento.
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