volevo segnalare quest'ottimo articolo uscito qualche tempo fa sul sito di una storica radio romanista:
Forse quanto avvenuto è la goccia che ha fatto traboccare il vaso, un malessere alle critiche che si sono succedute nel tempo. Oppure Totti ha preso come pretesto questo fatto perchè non si sente più al centro del progetto, inoltre sbagliare un rigore è anche figlio della sorte". Parla così Giulio Delfino di RadioRai ai microfoni di Retesport. Il radiocronista analizza l'uragano mediatico sullo sfogo di Francesco Totti di ieri sera, quando il capitano romanista ha dichiarato che "potrebbe lasciare Roma", ferito dalle critiche subite davanti ai figli da parte di un gruppo di tifosi: "Diciamoci la verità. Quanti tifosi della Roma possono avercela con Totti? Se lui avesse tirato il cucchiaio poteva essere criticato, ma ha tirato un tiro sulla destra a mezza altezza, c'erano il 50% di possibilità di sbagliarlo, il rigore è anche sorte, se lo sbagli non si può incolpare nessuno almeno che non fai un gesto tecnico impossibile. Dietro questo polverone credo ci sia qualcosa di più pesante. Se Totti fa una dichiarazione del genere, lui che conosce la città di Roma, sa benissimo che avrebbe un efffeto dinamitardo. Almeno che l'abbiano minacciato a cerchio intorno a lui, ma non credo sia andata così". Giulio Delfino conclude parlando, con amarezza, del differente modo di approcciarsi tra le tifoserie di Roma e Lazio rispetto a ciò che succede a Milano. "Occhio alle trappole dei tifosi biancocelesti. Totti è una bandiera della Roma, si tende tra i tifosi della Lazio a distruggere un simbolo dell'altra sponda. Totti non ha mai insultato la Lazio, i suoi sono sempre stati gesti simpatici e sfottò. Bisogna far crescere la cultura del calcio in questa città. A Milano tra milanisti e interisti non c'è questa mancanza di rispetto, forse perchè lì si è vinto tanto rispetto ai cinque scudetti vinti a Roma. Loro si sfottono sulle vittorie, noi siamo costretti a sfotterci con le sconfitte. Io invito alla serenità, a fare un passo avanti nella cultura di calcio. Questo serve ad entrambe le tifoserie. Roma città va difesa e portata in alto, andiamo avanti tutti insieme ed essere più maturi".