Per dire.
Riccardo Cucchi (il "capo" di Dauphin) ha una pagina fb. Come già evidenziato in altro topic, si è schierato nel caso di Dauphin (e - come dice V. - non poteva far altro). Ma intanto la sua pagina è piena di commenti (civili, civilissimi) sul caso, completi di rimandi alla pagina web che contiene le malefatte del cetaceo.
Cucchi non è il target. Cucchi è un mezzo, lui come altri. Non serve insultarlo, lui non ha colpe e sicuramente non ci possiamo mica aspettare che risponda: è vero, questo è un deficiente, mò lo caccio. Ma intanto il messaggio passa. Il cetaceo sa che in futuro non può continuare a fare da una parte il cronista imparziale, dall'altra il giallozozzo. Sa che se posterà qualche commento da romanista su un qualsiasi sito, un tweet, un messaggio sulla sua pagina fb, questo gli si rimpallerà contro, ogni sua comparsata in una trasmissione romanista-oriented sarà presa, messa su youtube e commentata.
A questo serve. Giustamente Boom (ma lo dicevo anch'io all'inizio) commenta che con Dauphin siamo andati sul velluto, altri sono più tosti e più subdoli. Ma il metodo dev'essere lo stesso. Civiltà, educazione, noi non scriviamo dal bar dei cesaroni (cit.), ma non per questo ne dobbiamo far passare mezza. A nessuno. Manco per sbaglio. Come dice porgascogne, facciamo i turni. Perché saranno più furbi, si esporranno di meno, ma pur sempre della roma sono. E cazzate ne faranno. Dobbiamo diventare il loro incubo. Far sì che non vogliano più avere una pagina facebook, un account twitter, perché sanno che le proprie malefatte non passeranno, e verranno messe alla luce e commentate senza pietà. Così funziona una democrazia.
Che i pasdaran sono qui.
PS e magari non solo qui. Ci sono tanti siti della Lazio. Alcuni - lo so bene - anche critici nei nostri confronti. Ma la nostra battaglia è la loro battaglia.