Piccola cronistoria di una mattinata schizzofrenica.
D'improvviso il mondo si accorge che Mauri e Brocchi devono andare a parlare con Palazzi.
Il calendario degli incontri è noto da oltre un mese ma come succede ormai dalle prime indiscrezioni di Bibì e Bibò (unica forma di paragiornalismo espressa dai due in tutti questi mesi) l'occasione è irrinunciabile per rimestare la vecchia merda.
Conseguenza?
I riomisti fanno la fila presso la loro sede ufficiale, le filiali Unicredit, per prenotare i buglietti per la prossima Champions.
Buona parte dei Laziali danno le capocciate al muro e consumano il cilicio dando per scontato che Mauri passerà direttamente dalla scrivania di Palazzi al terzo braccio di Regina Coeli.
Alle 12:30 l'assistente di Palazzi riferisce alla stampa che "sarà ancora lunga", riferendosi alla giornata di interrogatori prevista, ripeto, da oltre 30 giorni.
I forcaioli giornalai con la sciarpetta rigirano la frase nei confronti dell'interrogatorio di Mauri, manco fosse il figlio segreto di Bin Laden.
Risultato?
Dieci minuti dopo Mauri e il suo avvocato escono tutti tranquilli e professano ottimismo.
I Laziali di cui sopra che ormai hanno ridotto i muri di casa e dell'ufficio alla facciata nord del Colosseo a forza di capocciate cominciano ad esultare e diventano tanti "fantauzzini".
Ma che vi aspettavate che Mauri venisse fucilato sul posto?
Mo' è na bella notizia pure che è uscito vivo dall'ufficio di Palazzi?
Damose na calmata sennò finisce che mentre i nostri vanno in Champions buona parte di noi sarà in analisi.
Riflessione finale.
Io la giornata odierna me la segnerei e mi conserverei tutto quanto uscito soprattutto prima e durante le tre ore di interrogatorio di Mauri (Vorrei far notare che quando incontrai a quattr'occhi Canigiani per la prima volta l'ho tenuto inchiodato alla sedia per 5 ore e nun aveva fatto niente).
Se, come credo, Mauri c'è stato buttato dentro pe' forza il 13-4-2012 sarà l'inizio dei controcalci nei [...]i di chi i [...]i ce li ha abbondantemente frantumati fino ad oggi.