L'angolo del buonumore (Articoli divertenti - stagione 2011/2012)

Aperto da Biafra, 23 Mag 2011, 19:21

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Flaminio

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Esco dalla solita cerchia di autori (si fa per dire), e propongo un Crosetti di giornata. Mi pare particolarmete ispirato. Non andrà sul podio per il Turone d'oro (anche perché, abilmente, fa finta di voler parlare anche di Del Piero), ma dice la sua.

http://www.repubblica.it/sport/calcio/2012/04/12/news/totti_del_piero-33171707/?ref=HRLS-2

Commento
Un minuto da campioni
di MAURIZIO CROSETTI

Il 41 sembra il numero di un pullman, invece è la cifra di un destino. Minuto numero 41 del secondo tempo: segna Del Piero, risponde Totti. E quel tempo si ferma.
Si assomigliano, questi due campioni, non solo nella classe. Hanno la stoffa delle ultime bandiere, si è scritto mille volte, e la frase sarebbe retorica per chiunque ma non per loro, come non lo era per Maldini, o per Baresi. Il calcio moderno non prevede storie con un solo amore in tutta la carriera: Del Piero e Totti rovesciano la trama, anche se nel caso dello juventino un'altra maglia ci sarà, anche se non in Italia. E non sarà più la maglia della Juve.
Tra "maglia" e "magia" c'è solo una lettera di mezzo, le parole sono quasi gemelle. Magia, e poi coraggio, e resistenza, e bellezza. Altrimenti non si diventa Totti, non si diventa Del Piero. Soprattutto, non si riesce a rimanere Totti e Del Piero. Contro la Lazio, il capitano bianconero ha giocato la sua partita numero 700 con la maglia della Juve, un numero spaventoso, l'ennesima cifra che lo rende il più grande juventino della storia. Più delle leggende Sivori, Boniperti e Platini, e non solo per una questione statistica. Del Piero li ha battuti tutti: ha vinto di più, segnato di più, resistito di più. E ha fatto sognare di più.

Il minuto numero 41 è scritto dentro un copione divino, ha proprio tutto per ammaliare. Anche se le storie di Del Piero e Totti, per quanto parallele, sono diverse. Il simbolo giallorosso è ancora
un titolare fisso, e guai a chi lo discute: se non gioca è perché non sta bene. Invece Del Piero è scivolato ai margini del progetto di Andrea Agnelli, e non verrà confermato: come disse il presidente, con quell'improvvida dichiarazione autunnale, non necessaria e non richiesta. Per lunghi mesi, Conte ha concesso a Del Piero solo le briciole, eppure il capitano è rimasto buono e zitto, aspettando le sere magiche che pure sono arrivate: in Coppa Italia (Roma, Milan) e in campionato (Inter, Lazio), mai contro avversari qualsiasi. E adesso, chi lo toglie di mezzo?
Anche Totti è stato bravissimo ad aspettare se stesso, insieme all'occasione da non sprecare. E' successo al minuto numero 41: se è un pullman, porta davvero molto lontano. Se è un sogno, peggio per chi si sveglia.

robylele

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Citazione di: Flaminio il 12 Apr 2012, 20:26

di MAURIZIO CROSETTI

Il simbolo giallorosso è ancora un titolare fisso, e guai a chi lo discute: se non gioca è perché non sta bene. Invece Del Piero è scivolato ai margini del progetto di Andrea Agnelli, e non verrà confermato

non me ne voglia il volenteroso Crosetti, ma questo passaggio dovrebbe farlo riflettere.
E magari convincerlo riguardo il ridimensionamento attuale della roma (anche arrivasse terza o quarta) ed un progetto juventino molto avanzato e comprensivo di stadio di proprietà.


Scialoja

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INCREDIBILE!
Con Totti in campo, l'abbinamento maglia rossa pantaloncini rossi, luna calante, tempo nuvoloso e numero del giorno dispari la Roma non ha mai perso in questo campionato!
L'incredibile score è infatti di 1 vittoria su 1 partita. Percentuale di successo del circa 100%! Numeri altissimi, neanche il Barcellona ha questo passo.

Zoppo

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Sirius

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Citazione di: sigurd il 12 Apr 2012, 19:20
incredibili
INCREDIBILI

je fai un topic apposta pe' pijalli per il culo, e una settimana dopo già t'hanno risuperato

E' che nessuno di noi ha abbastanza fantasia da superare la loro realta' virtuale...

Zamorano

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Citazione di: Zamorano il 05 Apr 2012, 15:03
Qualcuno può gentilmente fornirmi l'indirizzo e-mail della facciamerd... ehm del competente giornalista in questione?
Ho scritto al cagnucci in riferimento ai tornei ad inviti e mi ha risposto, chi fosse interessato può contattarmi in MP (postare il testo della mail qui nel topic non mi sembra il caso)

sharp

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Citazione di: Zamorano il 14 Apr 2012, 14:51
Ho scritto al cagnucci in riferimento ai tornei ad inviti e mi ha risposto, chi fosse interessato può contattarmi in MP (postare il testo della mail qui nel topic non mi sembra il caso)

ma gli hai fatto presente che se uno rivendica la coppa delle fiere, e poi dice che i tornei ad inviti non hanno alcuna valenza,
ha bisogno di uno specialista molto buono ???

COLDILANA61

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Citazione di: Zamorano il 14 Apr 2012, 14:51
Ho scritto al cagnucci in riferimento ai tornei ad inviti e mi ha risposto, chi fosse interessato può contattarmi in MP (postare il testo della mail qui nel topic non mi sembra il caso)

E qual'e' il problema . Per te basta togliere mail e nome .

TRranquillo . Facce ride .

P.S. : un mio ex collega riomederdista avevapostato su FB la stessa cosa . Gli ho chiesto cosa ne pansava della coppa delle fiere . E' sceso un silenzio tombale .
 

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Zamorano

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Colpevolmente in ritardo, ecco qui.

Prima di tutto la mia e-mail:

Salve,
le dico da subito che non sono un lettore della rivista su cui scrive, il Romanista, ma qualche giorno fa mi è capitato per caso di leggere un suo articolo intitolato "Il titolo di De Rossi e gli Strafalcioni" del quale riporto il link:

http://www.ilromanista.it/images/copertina/copertina_20120328.pdf

Dell'articolo mi è balzata all'occhio questa frase:

Se la cantano e se la suonano. Si fanno i trofei internazionali a invito per vincerli e poi li chiamano "Prima edizione della Champions League giovanile". Strafalcioni.

Questa cosa mi ha incuriosito perchè proprio lei per primo, in quanto giornalista che scrive di e sulla Roma, dovrebbe sapere che di competizione a invito si trattava anche la coppa delle fiere che i giallorossi vinsero nel 1960/61, competizione che non ha mai avuto l'egida UEFA e che non è mai stata riconosciuta quale trofeo internazionale dalla stessa federazione (le risparmio il regolamento sia perchè immagino lei lo conosca bene e sia perchè è facilmente reperibile su internet). Nonostante ciò media, giornalisti e tifosi di stampo romanista hanno sempre spacciato e tuttora tentano di spacciare tale trofeo come una Coppa UEFA o Europa League (io sono nostalgico, preferisco chiamarla Coppa UEFA) in un tentativo piuttosto patetico di colmare una bacheca internazionale che risulta inesorabilmente vuota. 
Ecco perchè ciò che lei ha scritto in quell'articolo risulta per me un controsenso o meglio, se mi permette la battuta, la classica situazione del "bue che da del cornuto all'asino", oltre al fatto che secondo me l'Inter non ha nessun motivo di spacciare un trofeo giovanile per qualcosa di primario prestigio, avendo in bacheca 3 Coppe Campioni, 3 Coppe UEFA e 3 Coppe Intercontinentali.

Le scrivo questa mail soltanto per avere un chiarimento circa il suo pensiero in merito


Alla quale ha fatto seguito, un paio di giorni dopo, questa risposta:

Ciao Gabriele, 
mi permetto del tu sperando di non passare per insolente. Ti scrivo al volo perché ci tengo a risponderti e perché mi sembrerebbe maleducazione il contrario visto il tuo tono assolutamente urbano e gradevole. Detto questo ti dico che ovviamente io so benissimo che la Coppa delle Fiere/Uefa era un torneo a inviti, ma credo che la differenza col torneino fatto in casa per quattro squadre di ragazzini sia una cosa un po' diversa. Sulla liceità Uefa della stessa Coppa delle Fiere (anzi, pardo Fiere/Uefa) ormai esistono documentazioni talmente vaste e comprovate - già presentate dallo stesso FC Barcellona che da decenni sostiene la validità Uefa di un trofeo a invito che per esempio ha visto la Regina d'Inghilterra nella finale Roma-Birmingham - e che non lascia spazio a questioni di bassa bottega. Al più presto te lo invierò. Sullo spessore europeo e internazionale della Roma l'auto evidenza basta da sé, non solo del nome. Siamo stati la prima squadra italiana a vincere un trofeo internazionale (La Coppa Uefa /delle Fiere), siamo stati la prima e unica squadra a giocare una finale di Coppa dei Campioni in casa e a perderla ai rigori (sigh, lo so, ma è storia), abbiamo fatto un'altra finale di Coppa Uefa che dovresti conoscere benissimo, siamo stati eliminati alla monetina (!) in semifinale di Coppa delle Coppe dal Gornik, episodio che contribuì a cambiare il regolamento di tutte le competizioni Uefa. Tralascio le vittorie al Bernabeu (due volte), ad Anfield, a Lione, 3-0 ad Amburgo, a Lisbona col Benfica (che non perdeva al de Lux da 10 anni), il 3-2 a Bruxelles con l'Anderlecht,  il 3-0 al Barcellona in casa, il 3-1 al Chelsea, il 3-2 al Bayern, lo stesso 2-1 d'andata al Manchester, i pareggi 1-1 al Nou Camp e a Higbury con rammarico. Il 3-0 al Mestalla col Valencia che non aveva mai perso in casa in Champions fino a quel momento, la vittoria sui turchi per 10-1 che costituisce a oggi il record di vittoria più larga di una squadra italiana in Europa.... Giuro è solo un abbozzo, una risposta frettolosa... Solo perché era già passato troppo tempo. A presto con la documentazione del FC Barcellona
PS Permettimi una battuta: se sei dell'Inter, come mi sembra, lascia che siano i laziali ad appoggiarsi a voi, ma non fare il contrario, tanto meno sulle storielle ridicole che si raccontano da sempre (questa della Fiere è un cavallodi battaglia, come la loro presunta primogenitura a Roma ahahahahah) per cercare di uscire fuori da una frustrazione e da un'umiliazione endemica, ancestrale e cosmica circa il fatto che non fanno altro che insultare il nome della loro città. 
Ciao e grazi e per l'attenzione

(non ti scrivo Forza Roma perché forse non sei romano e giustamente lo potresti prendere come un atto di sfida. Nel caso tu fossi romano però... Forza il nome della nostra città)
Tonino


Ps mi è piaciuto il modo in cui si è posto, aldilà dei contenuti comunque rispettoso, però la documentazione promessa non si è vista..

Murmur

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non pensavo fosse così complessato!
Tonì, tirati su, forza dai, la coppa delle fiere è valida e voi avete tanti record in Europa, si si, dai.

giggio

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Flaminio

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Replica garbata, certo. Ma questa risposta racconta, più di tanti articoli, la sua psicologia, e quella di molti di loro. "Frustrazione", "umiliazione endemica, ancestrale e cosmica"... ma chi? ma che?
E poi questo attaccamento a episodi, a statistiche e primati di valore nullo....
Forse la cosa che mi fa più senso è la totale mancanza di autoironia, che almeno qualcuno di loro a volte ha.

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Broccolino

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21 righe di rosicamento allo stato puro!  :o

E comunque quei risultati sono veri, c'è poco da fare  :sisisi: :lol:

biancocelestedentro

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acoppadeefiere era bbona perché ce stava aregginadinghirtera avvede' afinale... eppoi odice pure erbarcellona
essoprattutto "siamo stati la prima e unica squadra a giocare una finale di Coppa dei Campioni in casa e a perderla ai rigori "... cioè nun so se ve rennete conto

sharp

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Citazione di: biancocelestedentro il 18 Apr 2012, 22:40
acoppadeefiere era bbona perché ce stava aregginadinghirtera avvede' afinale... eppoi odice pure erbarcellona
essoprattutto "siamo stati la prima e unica squadra a giocare una finale di Coppa dei Campioni in casa e a perderla ai rigori "... cioè nun so se ve rennete conto

Citazione di: giggio il 18 Apr 2012, 21:55
oh cristo santo, che sfigato

senza parole ma cagnetti esiste veramente o si tratta di una figura mitologica
relazionabile al loro culto ancestrale ovvero l'attaccassearca' prendendoselandercu'  ???

Il Mitico™

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Citazione di: Zamorano il 18 Apr 2012, 21:33
Ciao Gabriele,
mi permetto del tu sperando di non passare per insolente. Ti scrivo al volo perché ci tengo a risponderti e perché mi sembrerebbe maleducazione il contrario visto il tuo tono assolutamente urbano e gradevole. Detto questo ti dico che ovviamente io so benissimo che la Coppa delle Fiere/Uefa era un torneo a inviti, ma credo che la differenza col torneino fatto in casa per quattro squadre di ragazzini sia una cosa un po' diversa. Sulla liceità Uefa della stessa Coppa delle Fiere (anzi, pardo Fiere/Uefa) ormai esistono documentazioni talmente vaste e comprovate - già presentate dallo stesso FC Barcellona che da decenni sostiene la validità Uefa di un trofeo a invito che per esempio ha visto la Regina d'Inghilterra nella finale Roma-Birmingham - e che non lascia spazio a questioni di bassa bottega. Al più presto te lo invierò. Sullo spessore europeo e internazionale della Roma l'auto evidenza basta da sé, non solo del nome. Siamo stati la prima squadra italiana a vincere un trofeo internazionale (La Coppa Uefa /delle Fiere), siamo stati la prima e unica squadra a giocare una finale di Coppa dei Campioni in casa e a perderla ai rigori (sigh, lo so, ma è storia), abbiamo fatto un'altra finale di Coppa Uefa che dovresti conoscere benissimo, siamo stati eliminati alla monetina (!) in semifinale di Coppa delle Coppe dal Gornik, episodio che contribuì a cambiare il regolamento di tutte le competizioni Uefa. Tralascio le vittorie al Bernabeu (due volte), ad Anfield, a Lione, 3-0 ad Amburgo, a Lisbona col Benfica (che non perdeva al de Lux da 10 anni), il 3-2 a Bruxelles con l'Anderlecht,  il 3-0 al Barcellona in casa, il 3-1 al Chelsea, il 3-2 al Bayern, lo stesso 2-1 d'andata al Manchester, i pareggi 1-1 al Nou Camp e a Higbury con rammarico. Il 3-0 al Mestalla col Valencia che non aveva mai perso in casa in Champions fino a quel momento, la vittoria sui turchi per 10-1 che costituisce a oggi il record di vittoria più larga di una squadra italiana in Europa.... Giuro è solo un abbozzo, una risposta frettolosa... Solo perché era già passato troppo tempo. A presto con la documentazione del FC Barcellona
PS Permettimi una battuta: se sei dell'Inter, come mi sembra, lascia che siano i laziali ad appoggiarsi a voi, ma non fare il contrario, tanto meno sulle storielle ridicole che si raccontano da sempre (questa della Fiere è un cavallodi battaglia, come la loro presunta primogenitura a Roma ahahahahah) per cercare di uscire fuori da una frustrazione e da un'umiliazione endemica, ancestrale e cosmica circa il fatto che non fanno altro che insultare il nome della loro città.
Ciao e grazi e per l'attenzione

(non ti scrivo Forza Roma perché forse non sei romano e giustamente lo potresti prendere come un atto di sfida. Nel caso tu fossi romano però... Forza il nome della nostra città)
Tonino


Ps mi è piaciuto il modo in cui si è posto, aldilà dei contenuti comunque rispettoso, però la documentazione promessa non si è vista..

Si sbaglia signor cagnucci, quello della primogenitura a Roma è una risposta per mettere a tacere il vostro provincialismo: le squadre di Milano si chiamano Milan e Inter, e si allenano rispettivamente a Milanello (provincia di Varese) e Appiano Gentile (provincia di Como); la prima squadra di Torino si chiama Juventus (nata 9 anni prima del Torino) e si allena a Vinovo (provincia di Torino); le squadre di Genova si chiamano Genoa e Sampdoria; il nappule si allena a Castel Volturno (provincia di Caserta). Vogliamo vedere all'estero che ne pensano? Mi viene in mente, ad esempio, il fatto che ci sono tantissime squadre di Londra, ma nessuna di esse si chiama "London".

Per tanto, qual'è il problema di chiamarsi Lazio? Nati il 9 gennaio 1900, a ROMA, Piazza della Libertà, dalla passione di Luigi Bigiarelli (nato a ROMA il 20 agosto 1875), di suo fratello Giacomo (nato a ROMA il 25 luglio 1877), e da altri sette ragazzi (tutti ROMANI). Al contrario, voi siete nati in un giorno impreciso del 1927, a CORROPOLI, in un luogo impreciso, su ordine del partito fascista per mano di italo foschi (nato a CORROPOLI il 7 marzo 1884) che unì tutte le piccole squadre della capitale, e tentò anche di riunire quella che, al contrario di ciò che scrivete voi in continuazione, era la più antica e grande società calcistica capitolina ("la Lazio non faceva che perdere con tutte le squadre di Roma", si ricorda quando scrisse questo? Ma le statistiche dicono che la Lazio prima del 1929 giocò 171 derby, con uno score di 135 vittorie, 16 pareggi, e 20 sconfitte). Fortunatamente, già da allora la VERA opposizione al potere calcistico, tramite il generale Giorgio Vaccaro si oppose ai VERI tutelati dal potere calcistico.

"Foschi, la Lazio è Ente Morale dal 1921 per Regio Decreto, con una sua storia, quindi non può scomparire. Se proprio vogliamo creare una nuova società, ben venga, ma il suo nome DEVE essere Lazio, i colori bianco e azzurro e il campo la Rondinella".

La Lazio avrebbe potuto unirsi a voi, ma non volle farlo. Voi NON siete la prima squadra di Roma, non lo sarete mai, e non saranno assurdità scritte sul vostro giornale a cambiare le date e gli eventi storici che possono facilmente essere consultati anche al giorno d'oggi. 

Usciamo un attimo dal provincialismo (o quasi): la Coppa delle Fiere era una competizione a invito, con diversi organizzatori tra i quali addirittura gli stessi organizzatori delle fiere, che di certo non erano più competenti di chi organizza "il torneino per quattro squadre di ragazzini", e i requisiti per parteciparvi (anzi, pardon, per essere invitati) erano... la presenza di una fiera nella propria città... ahahahahahah!!!

Comunque, se anche l'UEFA dovesse riconoscere la Coppa delle Fiere, vi ricordo che la Lazio vanta due trofei internazionali, ovvero la Coppa delle Coppe e la Supercoppa UEFA. A proposito di Supercoppa UEFA, di Manchester Utd e di grandi record, noi non abbiamo avuto la vostra stessa fortuna di perdere 7-1 contro i Red Devils e fissare un tale record, purtroppo ci siamo dovuti accontentare di un misero 1-0 a nostro favore che ci fece sottrarre la Supercoppa UEFA a quelli che nel 1999 venivano definiti "invicibili".

Inoltre, suppongo che se l'UEFA dovesse riconoscere la Coppa delle Fiere, e quindi il vostro essere la prima squadra italiana ad aver vinto una coppa internazionale, non avreste nulla da ridire ai laziali che vi ricordano di essere stati i primi a retrocedere in Serie B a Roma? Non credo, continuerete a dire che la Lazio ha fatto 11 stagioni in Serie B, ma in tal caso ricordatevi quello che vi è stato detto prima: nati 27 anni prima, indubbiamente di origine romana, e comunque con più trofei internazionali rispetto a voi.

Saluti cagnucci, fatemi sapere della prossima documentazione per rendere la Coppa Italia più importante dello scudetto, in quanto alla finale di Coppa Italia è presente anche il presidente della Repubblica. ;)

P.S. Faccia pure visita a Formello, potrete ammirare la Coppa delle Coppe originale.

________________________________________

Che dite, glielo invio? Non ne sono tanto convinto... mi darebbe del complessato, direbbe che stiamo sempre a pensà a loro... certo, ci vorrebbe poco a rispondere che, a differenza della stampa laziale, la maggior parte degli articoli sulla loro rivista è piena di riferimenti alla Lazio, però poi uscirebbe fuori un botta e risposta infinita, mi conosco... però è un bel post, ci si potrebbe fare qualcosa?


Murmur

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ma mandaglielo, a sto pennivendolo
Aggiungici che prima di nominare la Lazio si deve sciacquare tre volte la bocca col napalm e indicagli i due possibili modi per venire a capo della sua frustrazione ancestrale e cosmica

est1900

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mitico, prima di inviare la mail (ottima, peraltro) rifletti su una cosa: il destinatario è Tonino Cagnucci.
Ossia un essere che non so sperare se sia peggio se c'è o se ci fa.
Perchè in entrambi i casi avrebbe bisogno di un urgente TSO.

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est1900

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E comunque qui se so' attaccatiarcazzo in maniera ancestrale



E qui se la sopresanderculo in modo cosmico:


PDB

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Citazione di: Il Mitico™ il 18 Apr 2012, 23:53
Si sbaglia signor cagnucci, quello della primogenitura a Roma è una risposta per mettere a tacere il vostro provincialismo: le squadre di Milano si chiamano Milan e Inter, e si allenano rispettivamente a Milanello (provincia di Varese) e Appiano Gentile (provincia di Como); la prima squadra di Torino si chiama Juventus (nata 9 anni prima del Torino) e si allena a Vinovo (provincia di Torino); le squadre di Genova si chiamano Genoa e Sampdoria; il nappule si allena a Castel Volturno (provincia di Caserta). Vogliamo vedere all'estero che ne pensano? Mi viene in mente, ad esempio, il fatto che ci sono tantissime squadre di Londra, ma nessuna di esse si chiama "London".

Per tanto, qual'è il problema di chiamarsi Lazio? Nati il 9 gennaio 1900, a ROMA, Piazza della Libertà, dalla passione di Luigi Bigiarelli (nato a ROMA il 20 agosto 1875), di suo fratello Giacomo (nato a ROMA il 25 luglio 1877), e da altri sette ragazzi (tutti ROMANI). Al contrario, voi siete nati in un giorno impreciso del 1927, a CORROPOLI, in un luogo impreciso, su ordine del partito fascista per mano di italo foschi (nato a CORROPOLI il 7 marzo 1884) che unì tutte le piccole squadre della capitale, e tentò anche di riunire quella che, al contrario di ciò che scrivete voi in continuazione, era la più antica e grande società calcistica capitolina ("la Lazio non faceva che perdere con tutte le squadre di Roma", si ricorda quando scrisse questo? Ma le statistiche dicono che la Lazio prima del 1929 giocò 171 derby, con uno score di 135 vittorie, 16 pareggi, e 20 sconfitte). Fortunatamente, già da allora la VERA opposizione al potere calcistico, tramite il generale Giorgio Vaccaro si oppose ai VERI tutelati dal potere calcistico.

"Foschi, la Lazio è Ente Morale dal 1921 per Regio Decreto, con una sua storia, quindi non può scomparire. Se proprio vogliamo creare una nuova società, ben venga, ma il suo nome DEVE essere Lazio, i colori bianco e azzurro e il campo la Rondinella".

La Lazio avrebbe potuto unirsi a voi, ma non volle farlo. Voi NON siete la prima squadra di Roma, non lo sarete mai, e non saranno assurdità scritte sul vostro giornale a cambiare le date e gli eventi storici che possono facilmente essere consultati anche al giorno d'oggi. 

Usciamo un attimo dal provincialismo (o quasi): la Coppa delle Fiere era una competizione a invito, con diversi organizzatori tra i quali addirittura gli stessi organizzatori delle fiere, che di certo non erano più competenti di chi organizza "il torneino per quattro squadre di ragazzini", e i requisiti per parteciparvi (anzi, pardon, per essere invitati) erano... la presenza di una fiera nella propria città... ahahahahahah!!!

Comunque, se anche l'UEFA dovesse riconoscere la Coppa delle Fiere, vi ricordo che la Lazio vanta due trofei internazionali, ovvero la Coppa delle Coppe e la Supercoppa UEFA. A proposito di Supercoppa UEFA, di Manchester Utd e di grandi record, noi non abbiamo avuto la vostra stessa fortuna di perdere 7-1 contro i Red Devils e fissare un tale record, purtroppo ci siamo dovuti accontentare di un misero 1-0 a nostro favore che ci fece sottrarre la Supercoppa UEFA a quelli che nel 1999 venivano definiti "invicibili".

Inoltre, suppongo che se l'UEFA dovesse riconoscere la Coppa delle Fiere, e quindi il vostro essere la prima squadra italiana ad aver vinto una coppa internazionale, non avreste nulla da ridire ai laziali che vi ricordano di essere stati i primi a retrocedere in Serie B a Roma? Non credo, continuerete a dire che la Lazio ha fatto 11 stagioni in Serie B, ma in tal caso ricordatevi quello che vi è stato detto prima: nati 27 anni prima, indubbiamente di origine romana, e comunque con più trofei internazionali rispetto a voi.

Saluti cagnucci, fatemi sapere della prossima documentazione per rendere la Coppa Italia più importante dello scudetto, in quanto alla finale di Coppa Italia è presente anche il presidente della Repubblica. ;)

P.S. Faccia pure visita a Formello, potrete ammirare la Coppa delle Coppe originale.

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Che dite, glielo invio? Non ne sono tanto convinto... mi darebbe del complessato, direbbe che stiamo sempre a pensà a loro... certo, ci vorrebbe poco a rispondere che, a differenza della stampa laziale, la maggior parte degli articoli sulla loro rivista è piena di riferimenti alla Lazio, però poi uscirebbe fuori un botta e risposta infinita, mi conosco... però è un bel post, ci si potrebbe fare qualcosa?

Risposta puntuale (a parte la battuta sulla coppa italia, nata da un ragionamento comprensibile ma che avrebbe maggiore senso se non si trattasse di una competizione ufficiale).
Non credo sia però il caso di rispondere, da terzi, ad uno scambio di email altrui.

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