E' da Lazio

Aperto da GuyMontag, 28 Apr 2012, 00:15

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italicbold

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Citazione di: GuyMontag il 28 Apr 2012, 08:44

Pero', e qui spezzo una lancia in favore di V., non sarebbe interessante provare a cambiare sto stato delle cose ?
Io sono d'accordo con lui.
Secondo me Eriksson del 2000 é un buon esempio.
Ci sono i video, quando stavamo a -8 dalla Juve Eriksson disse che non era ancora finita. Lo prendemmo per scemo.
Perché alla fine é strano che la tipologia di quelli che già guardano alla volata Europa League sono la stessa tipologia di quelli che sognavano Simeone sulla panchina della Lazio. Che fu il secondo a dire che non era finita segnando, se non sbaglio, 5 gol consecutivi nelle 5 giornate finali di quel campionato.
La storia del calcio é fatta di piccole cose, a volte decisive.
Tarallo, nel topic dedicato a Klose ci dice che noi di fronte a uno che ha giocato nel Bayern Monaco non possiamo accampare nessuna pretesa, se Klose ha deciso che il suo campionato é finito a febbraio dobbiamo soltanto ringraziarlo, anche se ora dobbiamo accontentarci di Alfaro che ara. Io no, io invece, e qui sta forse la differenza accampo.
Eccome se accampo. Di fronte alla Lazio io accampo pure col Real Madrid.
Ed é la storia stessa del Bayern che dovrebbe insegnarcelo.
Nel 1959 c'é una squadra sola, praticamente, a Monaco di Baviera, il Monaco 1860, la più anziana, la più importante.
E poi c'é la seconda squadra, il Bayern, pieno di debiti, sull'orlo del fallimento che naviga stancamente facendo la spola con le serie inferiori.
La squadra dei giovani del Monaco 1860 gioca un'amichevole con i pari età del SC 1906 Munich, un'altra squadretta di Monaco, in cui giocano giovani interessanti che sognano di vestire la maglietta biancoceleste.
La partita é molto dura, i ragazzini del Monaco 1860 entrano duramente su ogni pallone, provocano, fanno gli altezzosi, fanno falli gratuiti. Alla fine della partita i ragazzini del SC 1906 Munich decidono di non voler mai giocare per il Monaco 1860.
Il più promettente tra loro, un attaccante tredicenne, tifosissimo del Monaco 1860 decide di rifiutare la proposta del club e sceglie di andare nel meno prestigioso Bayern.
Pare si chiamasse Franz Beckembauer.

Non lo so, mé venuata in mente questa storia. Non so perché.
Mi dico che la storia, soprattutto quella sportiva si può e si deve cambiare.




kurt

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All'Olimpico ho visto 5 partite, nel '99 a Lazio Parma c'ero. Ce  so venuto apposta da Cuneo. In macchina, da solo, pure se nun c'avevo manco l'occhi pe' piagne. 200 mila lire per una montemario che me so' usciti da 'n fianco. Visto che non c'erano più biglietti in settori meno cari, dato che so' arrivato a Roma domenica mattina. E lunedi dovevo torna' a lavora'. Quando Insegno ha preso il microfono mi e' venuto da piangere. Mi sono tirato su sfogandomi al telefono con un mio ex amico milanista che voleva pigliarmi per il culo: prima gli ho fatto ascoltare l'inno che stavamo cantando, poi prima che si riprendesse dalla sorpresa l'ho insultato pesantemente. E' una vita che non lo sento, saranno quasi 13 anni.
Alla faccia del pessimista.

Ah te 'ndo stavi? A casa? Davanti alla tv o abbonato in CN a sventolare i bandieroni o in tribuna Vip?

Forza Lazio, Sempre.

Questo serve pe' i punti sulla patente?
Ah, magari tu me li togli i punti, questo non e' ancora abbastanza da Laziali o magari e' da romanisti.

V.

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sei sei pessimista cosmico e cronico a me non interessa, non ti stimo come tifoso, non ti vedo.
soprattutto perchè la nostra storia è cambiata.
qualcuno più volte, anche a distanza di anni, ha preso la Lazio e l'ha portata altrove.
questa è storia.
evidentemente piace far finta che non sia accaduto, perchè nell'indolenza ci si trova meglio, come tifosi.

capisco che buttare tutto all'aria è uno sport che appartiene alla nostra cara polisportiva, ma sperare che in fondo
a questo pessimismo ci sia la possibilità di raccattare qualcosa è intendere lo sport come elemosina.
la Lazio che ha vinto non ha vinto per diritto divino nè perchè ha chiesto l'elemosina.

devo capire invece perchè possiamo fare le pulci al modo di tifare ultras e non possiamo descrivere modalità e contorcimenti vari del modo di tifare di noi comuni mortali.

la litania del noi siamo così giustifica e alimenta un sacco di cose che poi noi stessi ci troviamo a discutere, a respingere.

LO RIPETO: a me non mi va di finire come i tifosi del Torino, presi in giro da mezzi presidenti che per nascondere buffi e campagne acquisti indecenti, portano la squadra ogni due mesi a Superga e tutti si gonfiano commossi, e tutti straparlano della drammatica storia del torino, del NOI SIAMO FATTI COSI', dobbiamo soffrire...

Il Toro non è così. Sono i presidenti che hanno messo in giro la vulgata, e i tifosi anche eccellenti che hanno coltivato questa nostalgia per la tragedia.

anche il Manchester ha avuto la tragedia di Monaco: diresti tu che la loro è stata una vita tragica? che sono diventati tutti pessimisti cronici? lo diresti?

non è col tuo pessimismo cosmico che Nedved e Vieri a Birmingham l'hanno messa dentro.
Non c'entra proprio niente.
dimmi di tutto ma che sono un laziale pessimista cosmico e cronico no.
e non mi sposto da qui. Mi avanzano ancora nove dita.








marcantonio

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Simeone È il secondo scudetto della Lazio: quando piombammo a -9 dalla Juve tra furti vari disse: "Scende in campo solo chi ci crede e ha i co*lioni". Andammo a Torino, vincemmo con un suo gol e cominciò la rimonta in cui lui si distinse con gioco e 5 gol. Il laziale è anche questo, è fango e gloria, senza vie di mezzo. Non a caso Simeone è anche dell'Atlético e l'Atlético è la nostra fotocopia spagnola da questo punto di vista (a parte i colori sociali e un gemellaggio con il Real dettato, mi pare, dal credo politico di alcuni su cui non entro in discussione). L'opinione di V. poteva quindi essere molto interessante, se espressa in altro modo.

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kelly slater

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Citazione di: V. il 28 Apr 2012, 03:30

voi all'epoca non avreste mica tifato gesù cristo, ma lazzaro.
solo che lazzaro non ha cambiato il mondo. gesù cristo sì.


ma magari lazzaro faceva meno danni

italicbold

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Citazione di: marcantonio il 28 Apr 2012, 12:49
L'opinione di V. poteva quindi essere molto interessante, se espressa in altro modo.

Facendo la tara alla forma quello che dice V. lo condivido pienamente.

Brujita!

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MadBob79

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Citazione di: italicbold il 28 Apr 2012, 12:55
Facendo la tara alla forma quello che dice V. lo condivido pienamente.

100%, pure io me so rotto i co.glioni de sta retorica da 4 soldi del pessimismo del Laziale. Io sono già pessimista nella vita, ma quando scende la Lazio in campo VOGLIO SOGNARE.

Che poi può andare male e uno non ne fa una tragedia: ma io sognavo pure quando in panca c'avevamo mister X Materazzi...e sognerò sempre, fino alla fine di ogni caxxo di campionato di m.erda che mi ostinerò a guardare.

Penso poi che tutta la me.rda che ci vogliono costringere a mangiare, la posizione subalterna nei confronti dei sacchidemmerda che secondo il sistema calcio dovremmo accettare, trova sponda non solo nelle nostre divisioni, ma anche in parte in questo nostro atteggiamento.

E stocaxxo, l'Athletico o l'Everton o l'Espanol che sento evocare ogni tanto: a Roma noi siamo i PRIMI non solo per la storia, ma pure per la bacheca europea, dove quell'altri c'hanno i ragni che giocano a traversone.

O.T. ma mica tanto: il torino m'è sempre stato sur caxxo, soprattutto pe' sto continuo piagnese addosso: vedemo de non fa la stessa fine.

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marcantonio

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Qui poi con questo nonsense Lazzaro vs. Gesù Cristo siamo al delirio puro e al trionfo del pessimo gusto. Della serie: come rovinare un bel topic.

Riguardo a Torino e Atlético: sul vittimismo del primo sono d'accordo, sull'Atlético (e la Lazio) non è questione di non vincere, essere secondi a qualcuno, piangersi addosso, è solo il contrasto tra miseria e nobiltà dei momenti della storia della squadra (e il suo riflesso o la sua origine nella psicologia della tifoseria)quel che è notevole.

V.

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Citazione di: marcantonio il 28 Apr 2012, 12:49
Simeone È il secondo scudetto della Lazio: quando piombammo a -9 dalla Juve tra furti vari disse: "Scende in campo solo chi ci crede e ha i co*lioni". Andammo a Torino, vincemmo con un suo gol e cominciò la rimonta in cui lui si distinse con gioco e 5 gol. Il laziale è anche questo, è fango e gloria, senza vie di mezzo. Non a caso Simeone è anche dell'Atlético e l'Atlético è la nostra fotocopia spagnola da questo punto di vista (a parte i colori sociali e un gemellaggio con il Real dettato, mi pare, dal credo politico di alcuni su cui non entro in discussione). L'opinione di V. poteva quindi essere molto interessante, se espressa in altro modo.

dipende da quanta voglia hai di leggere quello che uno scrive o vuoi solo titolo e occhiello.

Simeone disse una cosa molto più importante del tirar fuori le palle.
e la disse mesi dopo lo scudetto.

te la ricordi Piacenza Lazio? Simeone di testa, Veron su punizione.
quella partita non l'avrebbero mai vinta se non ci avessero messo la testa.
poco pubblico, piacenza senza ritmo, giornata senza sapori forti, luce da pranzo della domenica a piacenza.
insomma non c'erano stimoli, nulla arrapava i giocatori in campo.
piuttosto c'era la sensazione di un sonno, una pennica.
questo disse Simeone d'estate in una intervista. "piacenza fu la trasferta più determinante"

ma quella sonnolenza l'ha vinta la testa, non il pessimismo.


marcantonio

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Non voglio titolo e occhiello, V., solo educazione, e come vedi, puntualizzando su momenti della nostra storia stai scrivendo cose molto giuste ("molto giuste" è ridondante, ma lo scrivo lo stesso), senza offendere nessuno.

Però continuo a credere che in realtà siamo entrati in un falso conflitto d'idee: non penso che esista un contrasto tra i pessimisti e gli ottimisti o quelli che credono che l'atteggiamento standard del laziale debba essere negativo o positivo: credo che tanto nel tuo (nostro) modo di vivere il tifo come in quello di Guy (ugualmente nostro) ci sia l'essenza della lazialità: i trionfi guadagnati sudando, sbattendo la testa contro tutte le avversità e a volte anche contro la nostra incertezza, ma sempre trionfando, o sul campo o semplicemente per la nostra nobiltà, comunque mai in modo facile (ahimé) né banale (per fortuna).

strike

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Sono d'accordo con V. anche se non direi mai a nessuno, almeno qui, "andate a tifare la roma", eddaje V....

Mille volte mi sono sentito come Guy o come Kurt e molte volte ancora, temo, mi sentirò in quel modo. Ma appunto, temo. Me ne vorrei liberare. Credo che tutti noi siamo almeno un po' affezionati alla retorica del laziale solo contro tutti, del culto della sfiga, della nostalgia della tragedia, del pessimismo cosmico. O almeno, lo siamo noi un po' più "grandini" che abbiamo vissuto per lo meno i meno 9 (non dalla Juve dico), forse non è così per i giovani che sono diventati della Lazio ai tempi di Cragnotti. Però la storia cambia, si può cambiare, come dice IB può essere pure interessante.




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Broccolino

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Citazione di: romamerda il 28 Apr 2012, 06:41
Io credo poco, molto poco a queste cose. La verità semplice è che questa è una squadra scarsa che ha fatto già i miracoli in questa stagione e che le tre squadre che ci sono dietro in questo momento sono sicuramente più forti di noi. Lo scudetto è stato si una sofferenza ma eravamo comunque la squadra più forte d'Italia e forse d'Europa al tempo. Non credo al fatto che è andata così perchè siamo la Lazio, credo sia andata così perchè più di così non si possa fare.
D'accordissimo, tranne sul fatto che siamo scarsi. In più, secondo me, siamo più forti (al completo, ovvio) di Udinese e Roma.

mansiz

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Romanticamente apprezzo e superficialmente capisco, il pessimismo cosmico del Laziale.
Ma davvero possiamo credere questo? Ha ragione Tarallo quando cinicamente scrive che siamo storicamente un po' bruttarelli, ma parte proprio da noi stessi se pensiamo che il nostro destino sia già scritto.

V.

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Citazione di: marcantonio il 28 Apr 2012, 13:18
Qui poi con questo nonsense Lazzaro vs. Gesù Cristo siamo al delirio puro e al trionfo del pessimo gusto. Della serie: come rovinare un bel topic.

pessimo gusto è andà a Superga per sperare di vincere con l'Ancona di turno.
pessimo gusto è pensare che serve fallire per sentirsi addosso una nuova possibilità di vivere.

detto questo, nessuno vince facile.
il grandissimo Marcello Lippi ha scagliato tre finali champions tre.


kurt

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V. puoi girarla come ti pare, rimane il fatto che mi hai dato del romanista. Gratuitamente.
Se permetti sono un po' incazzato.
Non condividi le opinioni altrui? Buon per te, il mondo e' bello perché e' vario.
Sei ottimista sportivamente parlando? Bene, io lo sono a corrente alternata.
Non ti piace l'etichetta pessimista cronico e cosmico? Ottimo! Non mi offendo, dissenti pure ma rimani entro i limiti dell'educazione perché se mi dai del romanista io mi sento autorizzato a mandarti a Fare in cu.lo.

Sono Laziale. Potessi lo scriverei sulla carta di identità e non sara' uno che non conosco e non mi conosce a dire ciò che sono o che non sono.

Per me la questione finisce qui. Non risponderò ad altre provocazioni.


Forza Lazio, Sempre.

V.

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e capirai. mica t'ho denunciato ai carabinieri o alla finanza.
ma è un forum di tifosi o no? si parla di tifo o no?
tu mi hai dato del pessimista, cioè del morto. che è peggio che essere della roma.
suvvia, non te la prendere così. in fondo anche il povero vuppunto fa parte del grande disegno del pessimismo cosmico. avrai mica paura di qualche asteroide?


marcantonio

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Vabbè, kurt, mo' mica se stamo a fa la guerra. In fondo in fondo (ma proprio in fondo) V. è 'na brava persona (manco lo conosco...). Fate pace, su. ;))

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lo avevo scritto tempo fa, sul topic "Serenamente"

attenzione a pensare che ci spetta sempre poco, soltanto a fronte di tanta sofferenza.
perchè poi vuol dire che quel poco, visto che capita più per caso che per programmazione, non lo sappiamo tenere in mano, non lo possediamo, non lo raccontiamo.
poi arriviamo a dire che la Lazio è  più magnocavallo e papadopulo che salas e signori.
e per quale motivo poi un non Laziale dovrebbe simpatizzare, o buttare un occhio su una storia di magnocavallo e papadopulo? perchè rinnegare quelli che con Signori sono diventati laziali, magari non a roma, ma in giro per l'italia, grazie alle pay tv? che gli raccontiamo agli indonesiani che tifano Lazio?

forza kurt. la vita e la morte stanno ovunque. i tempi morti, quelli in cui vivacchi sono di tutti, nessuno escluso.
non credere a chi ci vuole tristi e dolenti per difetto di fabbrica.


Citazione di: V. il 17 Feb 2012, 22:18
la lingua dice di più dei ragionamenti.
non ci si prova se non si vince per forza e viceversa.
le cose non sono separate.

prendiamo il toro per le corna.
la roma ha perso scudetti ed è arrivata seconda perchè non ha mai provato a vincere per forza.
tutto il resto è vivacchiare, è sette in pagella oppure è galleggiamento sportivo. se i conti li fa ogni settimana significa che non vuoi vincere. chi vince i conti li fa alla fine.

il napoli ad agosto poteva mettersi in testa di vincere. ha lasciato che fosse l'autunno a dirgli che campionato fosse. errore fatale. ha buttato via un campionato. doveva solo pensare a vincere.

conte nonostante il fremito nervoso e schiumante dalla bocca del partito Juve ha isolato la squadra e l'ha fatta pensare solo a vincere. La Juve ottenendo risultati ha incrociato la forza del suo partito che viene da fallimenti su fallimenti. Basta ricordare gli schiaffi presi dal Napoli più volte.

le scalate si preparano e noi ancora scontiamo, nella rosa che non riusciamo a sfoltire per sempre, la stagione di ballardini, e non è lontana la preoccupazione di caso, l'aggiustamento di papadopulo, il vorrei ma non posso di delio rossi, con cui scagliammo come ieri contro l'olimpiakos.

la Lazio non può alzarsi da fermo e vincere. serve tempo, serve stabilità: di gioco, di carattere, di lucidità.
l'allenatore non è mai un genio, ha bisogno di uomini.
arriveranno a giugno come sempre.
ma anche Reja dovrà imparare ad arrivare in cima.

se la Lazio non si è fatta schiacciare dal successo netto dell'Inter a Parigi, che sembrava aprire un'epoca e invece no (lo scudetto poi lo vincemmo noi), è perchè non ha chiesto un consiglio a noi tifosi, alla tradizione, alla lazialità. Quella Lazio grazie ai giocatori e all'allenatore ha pensato solo a se stessa. Non ha più guardato in faccia nessuno.

Questa è l'unica via per vincere, anzi: per arrivare a vincere.
Rinforziamo il cabotaggio di quest'anno non lo critichiamo, non lo rinneghiamo.
ci sta portando molto su. Non guardo alla Juve o al Milan, ma al numero di vittorie pareggi sconfitte della Lazio: campionato notevole e l'inter sta perdendo per tre a zero.

attenzione a usare il machete.
attenzione a raccontare questa Lazio con troppa confidenza.
siamo noi come ambiente e tifosi che dobbiamo trasmettere respiro a volte, entusiamo altre.
loro sono quelli che si devono chiudere e concentrare.

chi ci ha fatto guerra, chi da anni ci fa guerra sta sotto di noi.
non barattiamo un terzo posto per la perfezione: non esiste la perfezione.

esiste la concentrazione.

italicbold

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V. é sicuramente cosmico e cronico.
pessimista non credo.

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