Da gennaio alla Lazio é venuto a mancare il "valore aggiunto" di Reja.
Le sue qualità maggiori, va detto, nella sua esperienza laziale non sono mai state quelle di aver dato alla squadra un gioco spumeggiante. Ma di aver saputo tirare fuori il meglio da tutti. Questo lo ha fatto in maniera ottima fino a, probabilmente, dicembre del 2011. Poi, nulla.
Quest'anno, da febbraio, é stata una catastrofe di cui, non ho problemi a dirlo contro la vulgata dominante di chi vuole la testa di Tare e Lotito, Reja porta le responsabilità maggiori.
Il mercato di gennaio, il famoso "mercato di gennaio", é purtroppo un alibi al quale il nostro tecnico si é aggrappato fin da febbraio, con le famose dimissioni date, riprese, ridate e riprese.
Intendiamoci, a gennaio la società ha fatto una stronzata cosmica cedendo a scatola chiusa Cissé e Sculli e recuperando solo Candreva, rivelatosi comunque buono, e l'oggetto misterioso Alfaro.
Ma, a mio avviso, non basta a spiegare un tracollo fisico, mentale e tattico raramente visto nella storia della Lazio.
La squadra ha tenuto finché c'erano gli appuntamenti infrasettimanali, poi l'abisso, l'incapacità di raccogliere punti nelle partite più semplici, con avversari abbordabili. Soltanto qualche sussulto, dovuto col senno di poi , a motivazioni esogene più che a una preparazione efficace di match come Derby e contro il Napoli.
Non me la sento di scagliare pietre, o almeno di scagliare le più pesanti sulla fronte della società, quando in tre partite contro 3 squadre in piena lotta per non retrocedere di cui 2 in casa la squadra riesce a racimolare soltanto 2 punti.
Mostrando il carattere di un criceto e offrendo prestazioni imbarazzanti.
E non trovo, se non molto parzialmente, ricevibile la scusa delle assenze, dei trentenni, dei giocatori fragili.
L'ecatombe é frutto anche di una gestione delle risorse abbastanza deficitaria, giocatori tenuti ai margini poi gettati come salvatori della patria in partite decisive, rientri affrettati, richiami atletici, alla prova dei fatti, inefficaci.
La società, non serve nascondersi, ha le sue responsabilità. Ma il chiamarsi fuori di Reja fatto ieri sera suona come una provocazione abbastanza offensiva per i tifosi e la squadra.
La media punti della Lazio nelle ultime 10 partite é stata peggio della media punti di Ballardini.
bastava non sbagliare una partita, o forse 2, e stavamo con un piede in Champion's league.
Certo, continuiamo a prendere a sganassoni Lotito, che non fa mai male, lo dico senza ironia, perché di stronzate ne commette anche lui, ma non dimentichiamoci una realtà che vede il nostro allenatore che da negli ultimi 4 mesi ha completamente perso il controllo di una barca che fino ad allora aveva navigato benissimo.