Fine di un ciclo (?)

Aperto da Bianchina, 03 Mag 2012, 14:07

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Ulissechina

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Citazione di: fish_mark il 03 Mag 2012, 15:08
Io sono Robylele. :D
10-100-1000 Robylele

In un altro forum dici e pensi esattamente il contrario. :(

JoseAntonio

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La paura di diventare grandi, e questo vale per tutti: società, allenatore (attuale), giocatori, ambiente.
Le variabili attualmente modificabili sono due: allenatore e giocatori.
E dipendono entrambe dalla prima: se riusciamo a prendere un allenatore ambizioso (datemi una leva e vi solleverò il mondo) e qualche acquisto azzeccato possiamo ripartire.

robylele

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Citazione di: Kim Gordon il 03 Mag 2012, 14:54
@ robylele

sei così accecato dal tuo mandato che non ti accorgi nenache che la maggior parte tra coloro che criticano questa società sono alla semplice ricerca di........... normalità.

ebbene sì, la tua taaanto cara Normalità.

...e non cattivoni come me e quelli come me.

ma vedrai che se respiri lo capisci.

ti ho capito al tuo primo post, tanto tempo fa.  personalmente non ti vedo neanche cattivo, solo un pò snob.
Ricordi? Pure metallico ti dissi e tu apprezzasti.. ;)  ecco, uno snob metallico.

pure Gianluca Tirone nella sua Radio6, parla di NORMALITA' però.
E ancora NORMALITA', ecco quello che chiede al gestore. Il termine viene ripetuto spesso, mi dicono.

Come vedi sei meno originale di quello che pensavi, quasi noioso poi con la storiella del mandato..

Noioso, normale, ripetitivo e meno originale addirittura pure di questo topic, pensa.



Citazione di: V. il 03 Mag 2012, 14:58
la normalità nello sport non esiste. tu faresti sciopero anche per un secondo posto.
non toccarmi robylele che ti sciolgo i cani.

:o :o

:lol:







aquila-della-notte

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Citazione di: Bianchina il 03 Mag 2012, 14:25
Mah.
Io oggi sento che sono finite le speranze.
Leggo gli incitamenti, leggo i non e' ancora finita, ma mi sembrano rituali e forzati.
Sappiamo tutti bene, troppo bene, cosa ci aspetta.
Domenica e poi dopodomenica e per le settimane e i mesi a venire.
Sono finiti i sogni.
E lo sport - e lo spettacolo - si nutrono di sogni e di traguardi.
Lotito e' uomo intelligente. Magari lo capisce.
la sua intelligenza è seconda solo alla superbia e al desiderio di essere sempre sotto i riflettori.
non capirà mai.

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robylele

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Citazione di: Ulissechina il 03 Mag 2012, 15:22
In un altro forum dici e pensi esattamente il contrario. :(

non cogli la sottile ironia di F_M.  :)    Io per lui sono come Ginko, potrebbe accoltellarmi come e quando vuole ma non lo fa perché gli metto ogni tanto un piccolissimo ostacolo sulla sua strada del crimine e questo lo diverte.


fish_mark

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Citazione di: JoseAntonio il 03 Mag 2012, 15:25
La paura di diventare grandi, e questo vale per tutti: società, allenatore (attuale), giocatori, ambiente.
Le variabili attualmente modificabili sono due: allenatore e giocatori.
E dipendono entrambe dalla prima: se riusciamo a prendere un allenatore ambizioso (datemi una leva e vi solleverò il mondo) e qualche acquisto azzeccato possiamo ripartire.

Ottimo. Da incorniciare.
Per questo ci vuole lo scatto dell'imprenditore. Siamo qui a pregare perché ciò avvenga.
Un'idea audace, un pugno nello stomaco e uno ceffone in pieno volto, per rialzarci e ripartire.
Zeman, ad esempio. Porquoi pas?

Citazione di: Ulissechina il 03 Mag 2012, 15:22
In un altro forum dici e pensi esattamente il contrario. :(

Un forum è fatto da mille anime. L'umma laziale è composta da milioni di persone.
Ovvio che ci saranno sempre diverse sensibilità, che si riuniscono - almeno per un attimo - per un gol o una vittoria.
Robylele dice cose che non condivido assolutamente, forse perché semplicemente non le dice.
Ma c'è sempre un Robylele dentro di noi ...

Il Mitico™

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Citazione di: hankmoody il 03 Mag 2012, 14:53
invece di far le battutine, rileggi quello che ho scritto (o anche no, come vuoi) e dimmi: è inverosimile?
ti viene da pensare:"ma no, ste cose Lotito non le fa" ? sinceramente.


L'ho letto tutto, e la prima cosa che mi viene in mente è: "dove l'ho già sentita questa?" Ogni anno è la stessa storia: la Lazio raggiungerà il 6/7° posto in campionato, eliminata dalla Champions League/Europa League alla fase a gironi, qualunque cosa farà la Lazio alla fine sarà questo il giudizio del 31 agosto 2012 alle ore 19:00.

Speriamo che l'Italia perda altri posti in Champions League, così un giorno potremo pronosticare 3/4° posto in campionato. :) Una battuta? No, è la verità... io sono sicuro che se ripetessimo il campionato 1998 - 1999, ovvero perdere lo scudetto per un punto, diremmo che Lotito ci costringe sempre alla mediocrità: ci rendiamo conto che stiamo dicendo che essere per due anni di fila tra le prime cinque della Serie A è mediocrità? Spiegatemi un pò, arrivare al terzo posto in classifica è grandioso, ma se arrivi quarto, quinto o sesto è mediocrità? Ovvio, due stagioni fa arrivammo al 12° posto e non è che si chiedeva lo scudetto, ma almeno fare come la Fiorentina (all'epoca era quello il progetto vincente :roll:), e ora che lo stiamo facendo non va più bene, bisogna alzare l'asticella obbligatoriamente nonostante a inizio stagione la Lazio è l'unica che pronostica una lotta per il terzo posto, al contrario dei suoi tifosi... vedrai che se dovessimo stabilirci tra le prime tre sarà comunque mediocrità perché bisogna vincere lo scudetto.

La Lazio sta fallendo l'obiettivo stagionale, ma non è nella mediocrità.

Pronosticare il prossimo calciomercato? Come l'anno scorso: "che ce va a fà la Lazio in Champions League? Te pare che Lotito e Tare fanno acquisti importanti?" Infatti la Lazio, che doveva giocare l'Europa League, si presenta con SETTE nuovi acquisti entro l'inizio del ritiro estivo, e manda anche via quelli che tu chiamavi "metrosexual" e "portiere ridicolo". Da cosa derivava quel pensiero di maggio 2011? Dal fatto che nel calciomercato di gennaio era stato acquistato solo Sculli, mica come De Laurentiis che aveva dato segnali importanti per lo scudetto acquistando Mascara e quell'altro difensore che non ha mai giocato... Quest'anno è la stessa cosa: dato che il calciomercato di gennaio è stato sbagliato, sicuramente in estate faremo malissimo.

Riguardo l'allenatore, io mi stupisco di come la gente ancora non capisce che è la squadra a far la differenza e non l'allenatore, mi stupisco di come si pensa che il Barcellona è la squadra più forte del mondo perché fa il possesso palla e non per il fatto che Messi si porta via 3-4 marcatori, mi stupisco di come non si capisce che Capello, Lippi e Trapattoni hanno fatto la differenza perché avevano squadre davvero forti...

Io non nego che esistano allenatori che diano più del 20% ad una squadra, ma valutiamo attentamente le varie situazioni: Simeone a Catania giocava di catenaccio e contropiede, quest'anno gioca bene perché l'Atletico Madrid ha i calciatori di un altro livello, lui mi sembra solo un grande motivatore; Bielsa potrebbe ripetere le gesta dell'Atletic Bilbao in un'altra squadra? Villas Boas non è riuscito a riprodurre il Porto 2010-2011 al Chelsea, mentre Di Matteo con il semplice gioco all'italiana ha raggiunto la finale di Champions League.

Io l'anno prossimo confermerei Reja, assecondandolo come è sempre stato fatto (tranne a gennaio), anche perché cambiare allenatore è come ricominciare da zero, e una squadra tra le prime cinque della Serie A deve davvero ricominciare da zero?

Kim Gordon

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Citazione di: robylele il 03 Mag 2012, 15:25
ti ho capito al tuo primo post, tanto tempo fa.  personalmente non ti vedo neanche cattivo, solo un pò snob.
Ricordi? Pure metallico ti dissi e tu apprezzasti.. ;)  ecco, uno snob metallico.

pure Gianluca Tirone nella sua Radio6, parla di NORMALITA' però.
E ancora NORMALITA', ecco quello che chiede al gestore. Il termine viene ripetuto spesso, mi dicono.

Come vedi sei meno originale di quello che pensavi, quasi noioso poi con la storiella del mandato..

Noioso, normale, ripetitivo e meno originale addirittura pure di questo topic, pensa.



:o :o

:lol:

io non sono ostile all'attuale presidente per le ragioni che individua tirone (che a male pena sò chi è)
se sono quelle di ristabilire una qualsivoglia normalità

e lo sai bene. senza che me metto a fà lo snob.  ;)

cercavo solo di dirti di non partire in quarta...che non siamo tutti kim&fish.

:beer:

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Bianchina

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Vedi, Robylele, tu riesci a mandare in vacca tutti i topic nei quali si tenta di ragionare e non si fa il panegirico del tuo protetto. Battute e nient'altro e mi dispiace per quelli che ti vengono dietro.
E' la tua missione (purtroppo non solo la tua) e su tutta la rete. Il giochetto e' scoperto e dicendo "giochetto" faccio un complimento alla tua intelligenza, che non ho motivo di mettere in dubbio.
Io scrivo poco su Laziotalk (e a volte non riesco nemmeno a leggere) proprio per questo motivo.
Tu, e quelli come te, riuscite spesso a fare un troiaio di un forum che e' stato sempre il fiore all'occhiello di tutti i Laziali. Ma e' l'ultima volta che mi ti filo, con la speranza di non incrociarti mai piu'.

andyco

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Citazione di: JoseAntonio il 03 Mag 2012, 15:25

se riusciamo a prendere un allenatore ambizioso (datemi una leva e vi solleverò il mondo) e qualche acquisto azzeccato possiamo ripartire.

Non basta...per ambire a traguardi  importanti devi strutturare la società come una società importante. La Lazio non può essere il Palermo di Zamparini o il Chievo di Campedelli.


Aquila Romana

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Citazione di: JoseAntonio il 03 Mag 2012, 15:25
La paura di diventare grandi, e questo vale per tutti: società, allenatore (attuale), giocatori, ambiente.
Le variabili attualmente modificabili sono due: allenatore e giocatori.
E dipendono entrambe dalla prima: se riusciamo a prendere un allenatore ambizioso (datemi una leva e vi solleverò il mondo) e qualche acquisto azzeccato possiamo ripartire.

:o

Quindi secondo te giocatori ultratrentenni, tecnico ultrasessantenne e presidente ultracinquantenne avrebbero "paura di sfondare" nel loro lavoro ???

:o :o

Non sarebbe opportuno parlare di incapacità a "diventare grande" di chi dirige ed impossibilità a "diventare grande" di chi allena e scende in campo ?

Magnopèl

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Citazione di: andyco il 03 Mag 2012, 15:36
Non basta...per ambire a traguardi  importanti devi strutturare la società come una società importante. La Lazio non può essere il Palermo di Zamparini o il Chievo di Campedelli.
Quotone.

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Kim Gordon

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Citazione di: Bianchina il 03 Mag 2012, 15:36
Vedi, Robylele, tu riesci a mandare in vacca tutti i topic nei quali si tenta di ragionare e non si fa il panegirico del tuo protetto. Battute e nient'altro e mi dispiace per quelli che ti vengono dietro.
E' la tua missione (purtroppo non solo la tua) e su tutta la rete. Il giochetto e' scoperto e dicendo "giochetto" faccio un complimento alla tua intelligenza, che non ho motivo di mettere in dubbio.
Io scrivo poco su Laziotalk (e a volte non riesco nemmeno a leggere) proprio per questo motivo.
Tu, e quelli come te, riuscite spesso a fare un troiaio di un forum che e' stato sempre il fiore all'occhiello di tutti i Laziali. Ma e' l'ultima volta che mi ti filo, con la speranza di non incrociarti mai piu'.

tutto giusto, ma troiaio da una "vecchia" compagna come te non me l'aspettavo.  :=))

DopoNesta

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Penso questo, dando ragione comunque al pessimismo imperante in questo periodo,
o almeno capendone il motivo:
se ad inizio stagione pensavamo di poter arrivare in CL, con il numero di posti ridotto a tre, eravamo davvero molto tifosi e poco lucidi, i problemi li conoscevamo e puntalmente si sono verificati nella stagione.
Squadra vecchia, senza gioco, senza pressing e ritmo, tanti infortuni e seconde linee non all'altezza o quasi, nessuna valorizzazione di giovani, nessuno schema che se il campione è in giornata no magari qualcun'altro davanti alla porta lo mette. Pochi campioni: Klose (che poteva pure dirci peggio), Hernanes molto altalenante, Lulic e Gonzalez sono stati una rivelazione (della madonna), altrimenti sai che roba, la difesa in crollo verticale, nessun acquisto di spessore (Cisse a parte che però con Klose potevamo immaginare non potesse giocare per caratteristiche e scelte tattiche), Mauri che dopo il rientro dall'infortunio ci ha tenuti a galla un mese in più regalandoci una decina di punti. Zarate, Sculli, Floccari, i mancati arrivi di Nilmar o chi per esso, di altri a caentrocampo e difesa...
Nella logica delle cose eravamo a metà classifica, solo senza infortuni e con un ottimo rendimento di tutti potevamo rimanere in alto.
Strutturalmente quindi non siamo ancora pronti per la CL, ma neppure per l'EL, vi ricordate i nostri risultati?
Ci vogliono anche le seconde linee forti (e ringrazio Scaloni e Garrido per quello che hanno fatto), altrimenti non vai da nessuna parte, ci vuole l'idea di andare in campo e imporre il gioco, con fame e grinta (vedi juve quest'anno).
Se andiamo in CL non possiamo comprare 10 giocatori forti, quindi in CL forse passiamo un turno ma in campionato saremmo a metà classifica.
Unica possibilità che trovi 10 Lulic giovani, forti, che corrono e che non costano tanto come appunto Senad, facile vero? Possibilità?
Forse manca ancora qualcosa per essere tra le prime tre/quattro, e questo passa per la programmazione di tutto.
Ecco, qui dobbiamo tirare una riga, basta andare avanti come banderuole, senza pianificazione e uomini in grado di svolgere i propri compiti, dallo staff medico all'allenatore, dallo studio legale al DS, al DT, al presidente stesso, una figura forte al suo posto e costruzione mattone su mattone di credibilità, squadra, mentalità vincente.
I soldi della CL probabilmente non li beccheremo (anche se spero in un sussulto/tri-tracollo a nostro favore, certo),
dovremo farli in altro modo, sponsor, sponsor tecnico, stadio, appetibilità partite, merchandising, bene, che si inizi seriamente con una pianificazione e chi possa seguirla.
Fine del tri-ciclo, iniziamo a pedalare seriamente, Forza Lazio!

sweeper77

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quanto ti capisco bianchina, tempo fa ti ricordo prendere le difese della società, e guarda che anch'io lo facevo.
C'ho un collega qui al lavoro accecato da lotito, anni dopo anni a dirmi, vedrai, venderà quello, faremo questo...ed io a tenergli botta con bilanci sani, soldi che sono quello che sono, miglioramenti possibili anno dopo anno.
Ecco proprio in quest'ultima frase vorrei focalizzare, possibili....perchè quei miglioramenti erano realmente possibili, bastava un pò di coraggio, non invadere la sfera tecnica dell'allenatore, cercare anno dopo anno se prima si era da soli, di contorniarsi di persone di calcio, con voglia, fame, di arrivare.
Dopo 8 anni stiamo alla frutta, per carità ci sono ottimi giocatori, ma lo spirito è rimasto quello della salvezza, la voglia di sentirsi protagonisti, di gettare il cuore oltre l'ostacolo non c'è.
C'era paradossalmente in quella lazio di filippini e del detestabile di canio, c'era con gente come cribari, in campo con zigomo rotto, dei siviglia.....non c'è in questa.
Qui abbiamo giocatori che potrebbero ritagliarsi davvero spazi importanti, ma che preferiscono defilarsi, rassegnarsi.
Sentenze, calcioscommesse,diffide,mercati di riparazione gettati alle ortiche, mancanza di manico.
Questo è quello che abbiamo ora, a dispetto di una rosa che con gli inserimenti giusti potrebbe figurare non bene ma benissimo la prossima stagione.
Ma come diceva un topic, il re è nudo ora, e grida dal balcone contro tutto e tutti, e il popolo chiude gli occhi e pensa ad altro, ma che lo avrebbe portato in trionfo se lo avesse voluto.

blow

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ecco forse il punto centrale.
se si vuole ripartire da queste ceneri non basta cambiare allenatore e giocatori.
la Lazio non può prescindere dal crescere a livello societario, dandosi una struttura più manageriale e meno familiare.
non può bastare il one man show.
il presidente ha abolito tutte quelle figure presenti in una società di calcio.
probabilmente era giusto farlo nel momento in cui si doveva risanare tagliando tutto quello che si poteva, ma credo non si possa prescindere oggi dall'obbligo di ricreare quella logica societaria.
si dovrebbe partire da qui e poi pensare al resto, ma per fare questo devi essere bravo a pianificare, ci devi aver già pensato, devi già aver scelto gli uomini, perchè fra 15 giorni è già una nuova stagione e noi, come sempre a quest'ora siamo indietro a tutti.

blow

*
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* 20.008
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Citazione di: DopoNesta il 03 Mag 2012, 15:38

Ecco, qui dobbiamo tirare una riga, basta andare avanti come banderuole, senza pianificazione e uomini in grado di svolgere i propri compiti, dallo staff medico all'allenatore, dallo studio legale al DS, al DT, al presidente stesso, una figura forte al suo posto e costruzione mattone su mattone di credibilità, squadra, mentalità vincente.


esattamente questo.

JoseAntonio

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Citazione di: andyco il 03 Mag 2012, 15:36
Non basta...per ambire a traguardi  importanti devi strutturare la società come una società importante. La Lazio non può essere il Palermo di Zamparini o il Chievo di Campedelli.

Prendo il caso di Mourinho all'Inter: è arrivato in una società notoriamente farraginosa, mille consiglieri che mettono bocca ovunque, mille rivoli, mille energie perse.
Le ha convogliate, ha mandato a cagare gente inutile perchè aveva il carisma per farlo, ed hanno fatto cose che non succedevano da quasi 50 anni.

Guarda Conte alla Juve: Marotta è lo stesso che lo scorso anno riuscì a fare una campagna acquisti disastrosa con milioni e milioni di euro a disposizione. Quest'anno Conte s'è imposto in molte scelte, e guarda i risultati.
L'allenatore ambizioso può portare anche aria nuova in società, io sognavo Di Matteo ad esempio.


Citazione di: Aquila Romana il 03 Mag 2012, 15:36
:o

Quindi secondo te giocatori ultratrentenni, tecnico ultrasessantenne e presidente ultracinquantenne avrebbero "paura di sfondare" nel loro lavoro ???

:o :o

Non sarebbe opportuno parlare di incapacità a "diventare grande" di chi dirige ed impossibilità a "diventare grande" di chi allena e scende in campo ?

Tecnico ultrasessantenne che per la prima volta in carriera ha giocato il doppio impegno ed ha avuto gente che s'è fatta Mondiali ed Europei.
Se ci è arrivato a oltre 60 anni avrà qualche limite o è frutto della sfiga cosmica? Magari non è in grado tenere botta a lungo in situazioni che andrebbero gestite col massimo dell'attenzione, h24.

Stessa cola vale per il pres., che ogni volta che si è trovato a poter salire di livello s'è cacato sotto, per paura di volare, paura di bruciare il motore.

carib direbbe che la Lazio non sa gestire le realizzazioni.

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AquilaLidense

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se è finito il ciclo, allora tocca cambiare l'assorbente

fish_mark

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Citazione di: JoseAntonio il 03 Mag 2012, 15:52
Prendo il caso di Mourinho all'Inter: è arrivato in una società notoriamente farraginosa, mille consiglieri che mettono bocca ovunque, mille rivoli, mille energie perse.
Le ha convogliate, ha mandato a cagare gente intule perchè aveva il carisma per farlo, ed hanno fatto cose che non succedevano da quasi 50 anni.

Guarda Conte alla Juve: Marotta è lo stesso che lo scorso anno riuscì a fare una campagna acquisti disastrosa con milioni e milioni di euro a disposizione. Quest'anno Conte s'è imposto in molte scelte, e guarda i risultati.
L'allenatore ambizioso può portare anche aria nuova in società, io sognavo Di Matteo ad esempio.



Tecnico ultrasessantenne che per la prima volta in carriera ha giocato il doppio impegno ed ha avuto gente che s'è fatta Mondiali ed Europei.
Se ci è arrivato a oltre 60 anni avrà qualche limite o è frutto della sfiga cosmica? Magari non è in grado tenere botta a lungo in situazioni che andrebbero gestite col massimo dell'attenzione, h24.

Stessa cola vale per il pres., che ogni volta che si è trovato a poter salire di livello s'è cacato sotto, per paura di volare, paura di bruciare il motore.

carib direbbe che la Lazio non sa gestire le realizzazioni.

Leggo con piacere questo post.

Citazione di: DopoNesta il 03 Mag 2012, 15:38

Ecco, qui dobbiamo tirare una riga, basta andare avanti come banderuole, senza pianificazione e uomini in grado di svolgere i propri compiti, dallo staff medico all'allenatore, dallo studio legale al DS, al DT, al presidente stesso, una figura forte al suo posto e costruzione mattone su mattone di credibilità, squadra, mentalità vincente.


Ci vorrebbe un "tecnico", dopo la sbornia del potere carismatico alla guida della Lazio.
Scherzi a parte, come al gioco dell'oca, siamo tornati al punto di partenza, dopo due anni.
Nella primavera del 2010 il presidente si era ritirato quasi a vita privata, memore dei disastri in serie che aveva combinato, culminati nel pasticciaccio di norcia (il motivatore psicologico). da lì, si era ripartiti con l'acquisto di hernanes.
Aspettare che egli ceda potere decisionale all'interno della società sembra essere una ingenua illusione. Il personaggio è questo, prendere o lasciare.

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