Voi dell'intervista state discutendo solamente di calciomercato, io vorrei porre all'attenzione altri spunti.
Oltre ai soli difetti riscontrati (logorroico, arrogante, presuntuoso, con 1000 telefoni che squillano e lui che risponde, della serie io so io...) ci sono tre passaggi interessanti:
- alla domanda fatta dai conduttori "la sua presenza a Salermo ha creato dei mal di pancia tra i tifosi laziali", lui ha beatamente risposto "a me de quello che dice la gente non me ne frega niente".
Quindi sappiamo che al nostro caro presidente non interessa il pensiero dei sui tifosi, quelli che foraggiano la società che conduce (che ricordiamo è l'azienda con il più alto fatturato in suo possesso);
- alla domanda "quanto è rimasto deluso dai risultati dell'ultima giornata di campionato di serie A" ha risposto "è stata la storia di una morte annunciata, (...) non è dipeso dalla nostra volontà ma dalla volontà di altri".
Presidente perchè è stata la storia di una morte annunciata? Forse perchè si è reso conto di aver fatto un mercato invernale imbarazzante? Ma la prima frase cozza con la seconda, perchè attribuisce le cause alla volontà di altri. E chi sarebbero gli altri?
- Ha dichiarato che decide tutto lui. Le altre squadre delegano a DG e DS da noi no, perchè decide tutto lui. Da noi semmai qualcuno può proporre, ma la parola finale spetta a lui, perchè pensa di aver dimostrato con gli anni e con i fatti che lui di calcio ci capisce.
Ecco a questo punto non so se ridere o se piangere. Hai voglia a parlare di calciomercato, qui siamo sempre ai soliti punti.
E senza una società forte, non si costruisce una squadra forte.