Scusate ma io non ho ben capito l'affaire Reja. Mi informo sui siti internet dedicati alla Lazio. Allora ieri vedo questo articolo preso dal Corriere dello Sport.
ROMA - Reja ha già dato l'addio alla Lazio. Ci ha pensato una notte, era uscito deluso dall'incontro con la società avvenuto martedì pomeriggio, ieri mattina ha comunicato la propria decisione a Lotito via telefono. Non ci sono i presupposti per proseguire. Si trovava a Formello, ha svuotato il suo ufficio, costruito vicino agli spogliatoi. Nel pomeriggio è tornato per la seconda volta al centro sportivo, era accompagnato dalla moglie Livia. Ha salutato tutti i dipendenti della società biancoceleste. Non è stato di molte parole, non s'è sbilanciato, lasciando aperto un teorico spiraglio, ma non si trattava del classico arrivederci prima delle vacanze. I suoi saluti avevano l'aria di un malinconico addio. Oggi Reja non tornerà in quella che è stata la sua casa per due anni e mezzo. Si trova già a Lucinico, in provincia di Gorizia, è partito alle dieci di ieri sera, in macchina con la moglie. Se n'è andato e tornerà a Roma da turista o da allenatore di un'altra squadra, perché ha ancora voglia di lavorare sul campo e di sicuro, se non dovesse trovare subito collocazione, verso novembre chissà quanti presidenti in difficoltà lo contatteranno.
DECISIONE - Di esperienza ne ha da vendere e avrebbe fatto ancora comodo alla Lazio. Una salvezza, un quinto e un quarto posto non gli sono bastati per riscuotere la fiducia incondizionata della società e ottenere la conferma. Il ds Tare era per cambiare guida tecnica, ha altre idee di calcio rispetto al friulano, il tempo dirà se sono migliori e vincenti. Lotito è rimasto spiazzato dalla decisione di Reja, lo voleva "palleggiare" e tenere in caldo ancora qualche giorno, perché non ancora convinto delle alternative o in attesa della risposta definitiva della prima scelta, Roberto Di Matteo, atteso sabato dalla finale di Champions. Deve aver fatto male i suoi conti, perché il mister friulano non ha avvertito quel calore e la stima che servono per andare avanti e sposare un progetto. Adesso circolerà la favoletta che volevano confermarlo e Reja ha detto no, rifiutando il rinnovo. Lasciate perdere. Le favole serviranno solo a chi preferisce chiudere gli occhi per acchiappare qualche notizia.
STRATEGIA - Il divorzio appare scontato, è già stato consumato nei fatti, ma non ancora formalmente. Le riflessioni forse servivano soltanto per guadagnare tempo e altri giorni in funzione del nuovo allenatore. Non parla la Lazio. E' rimasto in silenzio anche Reja, forse perché costretto dagli eventi e perché conserverà un ottimo rapporto con Lotito, che pure ha sempre seguito la stessa strategia con i contratti in scadenza e da non rinnovare. Non ha mai cacciato nessuno dei suoi collaboratori, ma è sempre riuscito ad accompagnarli alla porta, facendo in modo che fossero loro ad andarsene. E' accaduto anche questa volta.
DI MATTEO – Reja se ne sta andando da signore. E' stato ermetico anche ieri. Toccherà alla Lazio ufficializzare il distacco. E soprattutto non dovrà sbagliare il successore, che forse è già stato scelto. Bisognerà solo attendere per verificare gli indizi che portano verso Roberto Di Matteo, ex centrocampista della Lazio, vice di Villas Boas sino a due mesi fa, atteso dalla finale di Champions sabato a Monaco di Baviera dopo aver già vinto la F.A. Cup alla guida del Chelsea. Abramovich, prenotato Capello, non lo confermerà. Di Matteo, che ha portato il West Bromwich in Premier, non vorrebbe lasciare l'Inghilterra. E potrebbe essere attratto dal Liverpool, che ha esonerato Dalglish. Ma il richiamo della Lazio forse sarà irresistibile: Yilmaz, bomber turco del Trabzonspor, potrebbe essere il suo primo acquisto. Di Matteo ha scavalcato Zola, la cui candidatura sta perdendo progressivamente quota. Ora, però, scatteranno le consultazioni e partirà la vera giostra. Lotito ha spesso riservato sorprese e se non ha già scelto, andrà avanti senza fretta. Chissà quanti altri nomi usciranno.
Rassegna stampa a cura di Lazialità tratta da il Corriere dello Sport
Poi oggi vedo quest'altro articolo..
Roma, 17 mag. – (Adnkronos) – "Finisce qui la mia avventura alla Lazio". Edy Reja e' gia' a casa, l'addio con la Lazio e' cosa fatta e non ci saranno ripensamenti. "La situazione qual e'? Che sono gia' a Gorizia, quindi questo lascia intendere il tutto. Finisce qui la mia avventura alla Lazio. Il presidente Lotito mi ha dato supporto e mi ha chiesto di rimanere. Anche dopo il mio rifiuto, mi ha invitato a ripensarci e a prendermi una settimana per riflettere. Io la mia decisione pero' l'ho presa", dice Reja a [...]. "Sembra che non abbiamo fatto nulla in questi due anni, in cui siamo arrivati per due volte in Europa League. Certo, se quest'anno avessimo centrato l'obiettivo Champions, le considerazioni sarebbero state diverse. Siamo andati incontro a diversi infortuni, che hanno reso la stagione difficile", prosegue il tecnico. "Inoltre la campagna di rafforzamento, a gennaio, e' andata male. Dopo il calciomercato mi sono ritrovato senza 4-5-6 titolari per colpa di estenuati trattative, troppo lunghe, che alla fine non si sono concluse", dice ripensando ai momenti piu' complicati dell'annata. "Questo di Roma e' un ambiente negativo, da tutte e due le parti", prosegue facendo riferimento alle difficolta' ambientali. "Reja, Lotito, giocatori, e' stata una critica continua. Qualcuno mi ha anche dato del vigliacco perche' ho ripensato alle mie dimissioni prima della gara contro l'Atletico Madrid", dice ricordando al passo indietro compiuto e poi cancellato. "I ragazzi -spiega- mi hanno chiesto di rimanere vicino alla squadra e allora sono rimasto. Fa male pensare che un quarto posto sembri non valere nulla". Alle domande sul nome del successore, Reja risponde: "Non so chi verra' dopo di me".
Non vi sembrano in contraddizione ?!? Ma poi io mi ricordo che Reja avesse detto che voleva rimanere nell'ultima conferenza stampa prima dell'Inter, anzi era infastidito dalle voci che lo davano per partente sicuro.
Non capisco, voi avete capito ?
Grazie