E' ora di cambiare! (ambiente romano/cornice laziale)

Aperto da Magnopèl, 17 Mag 2012, 19:52

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gesulio

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Citazione di: barrel il 18 Mag 2012, 10:25
si però non è possibile che la prima voce critica contro una società che di critiche se ne merita tante, viene automaticamente bollata come collaborazionista dei riomers che cercano di distruggerci. ma perché gli errori nella gestione dello staff medico e tecnico sono pura fantasia?? boh

comunque le "aradio" stanno salutando Reja, elogiandolo spendendo anche parole d'affetto.

barrel, scusa eh, ma in questo stesso forum ho già letto critiche, risalenti a ieri, a carico della società che ferma nel suo immobilismo dilettantesco, ancora non ha trovato il sostituto di Reja e sta apprestandosi a comprare giocatori inutili e/o non richiesti da chi sarà la nuova guida tecnica... ma de che stamo a parla', su...

Nesta idolo

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elbandido

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che spettacolo
gente che critica la cornice marcia e poi sta 24/7 attaccato a radio sei
siete impagabili  ;)

arrigodolso

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Citazione di: barrel il 18 Mag 2012, 10:25
si però non è possibile che la prima voce critica contro una società che di critiche se ne merita tante, viene automaticamente bollata come collaborazionista dei riomers che cercano di distruggerci. ma perché gli errori nella gestione dello staff medico e tecnico sono pura fantasia?? boh

comunque le "aradio" stanno salutando Reja, elogiandolo spendendo anche parole d'affetto.

Gli elogi e l'affetto sarebbero serviti di piu' nei due anni e mezzo in cui e' stato l'allenatore della Lazio , non ora che e' ormai un ex,....mo come direbbe un amico mio " se li sbatte ar ca**o"!

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FatDanny

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A Roma il calcio si vive così.
Non credo che dall'altra parte (per motivi diversi) siano messi meglio.
E infatti Reja ha fatto un discorso sulla città.

Vogliamo cambiare sta cosa? La vedo molto dura.
Veramente toccherebbe cambià la testa della gente.
Qua, anche per una questione di rivalità cittadina, ne vinci tre di fila e sei un campione, ne perdi tre e c'è la crisi del secolo.

A questo aggiungetece impicci, imbrogli e faide interne e il quadro si compone.
Roma non è Milano. Roma nun c'ha padroni come Moratti, Berlusconi e Agnelli.
Gente che mette in riga città intere.
Roma c'ha i palazzi, i palazzinari, la politica e tutto quello che se portano dietro.
Mille fazioni dagli interessi intrecciati.
Le Radio, le televisioni locali, i giornali sono solo l'espressione del quadro.

And159

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A me questa leggenda metropolitana che a Roma non si vince niente per colpa dell'ambiente fa morire dalle risate.però vedo che in tanti ci credono quindi inizio a pensare che forse il problema è mio

Barabba Terzo

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Citazione di: And159 il 18 Mag 2012, 10:45
A me questa leggenda metropolitana che a Roma non si vince niente per colpa dell'ambiente fa morire dalle risate.però vedo che in tanti ci credono quindi inizio a pensare che forse il problema è mio

No, a Roma non si vince per tanti altri motivi.
L'ambiente rende solo indigesta e spiacevole la fruizione del tutto.

BomberMax

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Citazione di: Barabba Terzo il 18 Mag 2012, 10:48
No, a Roma non si vince per tanti altri motivi.
L'ambiente rende solo indigesta e spiacevole la fruizione del tutto.


sinteticamente  preciso  , a roma, soprattutto sponda Lazio   c'e' aria pesante, parescindere dai risultati, questo e' un fatto

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moretto

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* 9.393
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Il problema grosso in casa Lazio è che si è creata una spaccatura, che a tratti sembra incolmabile, fra la società e la tifoseria. E le colpe sono sia dell'una che dell'altra. L'allenatore più di ogni altra figura all'interno della squadra (più dei giocatori a mio avviso) si trova esattamente al centro di queste due entità e facilmente  diventa capro espiatorio di entrambe. E non è facile sopportarlo.

fish_mark

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Citazione di: Barabba Terzo il 18 Mag 2012, 10:48
No, a Roma non si vince per tanti altri motivi.
L'ambiente rende solo indigesta e spiacevole la fruizione del tutto.

barabba io ti voglio bene e ti stimo perchè so che sei un tifoso di intelligenza di molto superiore alla media
ma non ti seguo nella tua insofferenza verso una trasmissione, che peraltro seguo ogni mattina, dove si fanno giudizi e analisi opinabili, come tante, come le mie e come le tue.
Peraltro, spesso e volentieri molto superficiali, ma che comunque sono un granello di sabbia nel mare delle discussioni sulla Lazio.
Ti dico questo perché sono convinto che hai la forza per sopportare facilmente tutto questo e per poterti godere comunque la tua Lazio.
IN ogni caso non rappresentano un rischio mortale né per la Lazio, né per la tua passione da tifoso.


PS anche percHé da altre parti - basta cambiare soltanto canale e ascoltare le trasmissioni dell'atac - l'assortimento di critiche è pressoché identico. Del resto siamo in democrazia e come diceva Voltaire "Non sono d'accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee.".

Lunga vita a LaPenna, Lunga vita a Cerracchio!

And159

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* 5.016
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Citazione di: FatDanny il 18 Mag 2012, 10:39
A Roma il calcio si vive così.
Non credo che dall'altra parte (per motivi diversi) siano messi meglio.
E infatti Reja ha fatto un discorso sulla città.

Vogliamo cambiare sta cosa? La vedo molto dura.
Veramente toccherebbe cambià la testa della gente.
Qua, anche per una questione di rivalità cittadina, ne vinci tre di fila e sei un campione, ne perdi tre e c'è la crisi del secolo.

A questo aggiungetece impicci, imbrogli e faide interne e il quadro si compone.
Roma non è Milano. Roma nun c'ha padroni come Moratti, Berlusconi e Agnelli.
Gente che mette in riga città intere.
Roma c'ha i palazzi, i palazzinari, la politica e tutto quello che se portano dietro.
Mille fazioni dagli interessi intrecciati.
Le Radio, le televisioni locali, i giornali sono solo l'espressione del quadro.
a Roma funziona così perchè ci si è sempre dovuti accontentare del poco che spesso ha passato il convento.se non puoi competere per traguardi importanti ti esalti e ti deprimi per 2 vittorie o per 2 sconfitte di seguito.Se la gente qui ha Roma ha dovuto quasi sempre vedere spettacoli poco esaltanti non credo sia colpa sua

Gio

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L'ambiente Lazio è difficile, ma, anche per questo, offre fama, successo e soldi spesso oltre i meriti personali.
Ed alla società Lazio consente ambizioni che ad altre piazze, forse più tranquille, non saranno mai concesse.
Quindi ci vogliono persone che sappiano affrontare un ambiente difficile, che lo diano per presupposto  e non lo usino come alibi per i loro insuccessi.

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sottoalsette

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* 765
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Andrò controcorrente, ma quest'anno invece mi sembra che l'ambiente Lazio sia stato molto più compatto rispetto alle scorse stagioni, soprattutto nello stringersi intorno alla squadra ed all'allenatore dopo il primo derby vinto.
Sugli slogan di pessimo gusto contro Lotito c'è poco da fare e secondo me meno importanza si da e meglio è, nello stadio ci sono le masse e parte di queste ragionano con la panza o con il cervello degli altri, ma perchè vogliamo parlare degli striscioni su Pessotto in altri stadi o il 10-100-1000 Nassirya di qualche anno fa?

ES

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* 20.560
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Citazione di: FatDanny il 18 Mag 2012, 10:39
A Roma il calcio si vive così.
Non credo che dall'altra parte (per motivi diversi) siano messi meglio.
E infatti Reja ha fatto un discorso sulla città.

Vogliamo cambiare sta cosa? La vedo molto dura.
Veramente toccherebbe cambià la testa della gente.
Qua, anche per una questione di rivalità cittadina, ne vinci tre di fila e sei un campione, ne perdi tre e c'è la crisi del secolo.

A questo aggiungetece impicci, imbrogli e faide interne e il quadro si compone.
Roma non è Milano. Roma nun c'ha padroni come Moratti, Berlusconi e Agnelli.
Gente che mette in riga città intere.
Roma c'ha i palazzi, i palazzinari, la politica e tutto quello che se portano dietro.
Mille fazioni dagli interessi intrecciati.
Le Radio, le televisioni locali, i giornali sono solo l'espressione del quadro.
hai ragione,ma il discorso di Reja è un tantinello più profondo,perchè analizza anche l'altra parte,quella romanista,e dice che di là "tutti remano dalla stessa parte",pur nel contesto che tu lucidamente analizzi,soprattutto radiofonico,dove le varie radio si scannano tra loro.
Anche nel contesto di tutte le problematiche che questa città si porta sulle spalle, dunque, si può comunque remare dalla stessa parte.

Ma di là:
1) si ha un bacino di utenza maggiore,dunque l'informazione tende a spingere,mentre di quà il tifoso vive questa frustrazione del non essere considerato trasformandola in  una virtù:ecco il tifoso elitario,la curva incaxxata.

2)di là si sono "comprati" comunicazione e capi ultras,dunque ecco l'ipad di luigi enrico,il magnifico bobolo che goliardicamente "pungica" i tifosi rivali,e le bandierone nella parte bassa della curva che veleggiano sempre,anche a fronte di un derby mal perso.La roma non si discute,perchè si ama ti paga.La roma è un business,la Lazio no.

3)anche perchè la Lazio aggiunge a ciò un Presidente che non paga,nè comunicazione nè capi ultras,che non sa esser simpatico,che non scende a compromessi,che spesso non conosce la parola rispetto.Dunque il suo operato viene addomesticato nel bene,e amplificato sino al ridicolo nel male.

Di ieri articolo sul corriere di trigoria di tale dalla palma,della palma,non so chi,che scrive,piu o meno testualmente:"vi diranno che Reja sarà voluto andar via,non credete a questi giochetti,la verità è chiara..."insomma,il cattivo Lotito che caccia l'allenatore e che poggia su di lui le colpe.La verità è ben altra,Reja ha parlato chiaramente di ambiente negativo,e ha inserito la critica del mancato mercato di gennaio non come causa del suo addio,ma come causa compartecipante del mancato obiettivo conseguito.
Ma  oggi sul medesimo giornale nessun richiamo in prima pagina di ciò;nell'articolo di tal patania,o patannia,non so chi, l'autore del pezzo si premura di terminare l'articolo con un solenne consiglio alla società,"di guardarsi dentro.."insomma la colpa alla fine è sempre la stessa,il colpevole solo uno.La colpa,il dolo c'è:oggi la comunicazione o te la "compri",oppure non vai da nessuna parte;alla faccia della deontologia proffessionale.
Come la stampa e la comunicazione deforma la realtà,altro esempio tra i mille che si possono fare:i festeggiamenti di Lotito a Salerno;in merito Lotito dichiara,relativamente agli insulti subiti a proposito della sinergia con la Salernitana,che:"
CitazioneDi quello che dice la gente non me ne frega niente, questa è un'iniziativa che giova ad entrambe le squadre. Non lascerò la Lazio, perché è la mia fede calcistica. Salerno e Lazio non sono interessi contrapposti, sono sinergici.
"
Ma il giorno dopo troviamo scritto che a Lotito non frega nulla dei tifosi della Lazio.

Come ovviare a tutto questo?
una tifoseria sana costituirebbe valida base di appoggio.
Il nostro "via col vento",che non conosco personalmente e di cui non so assolutamente nulla riguardo la sua vita da ultras,temo sia stato messo da parte;ma lui ci ha dimostrato nel suo breve regno che si può anche essere contro un Presidente ma nel contempo guidare una curva  nello stadio in maniera sana:tifo per la squadra,collette per le coreografie,un esempio di stile e coerenza nel proporre la propria fede calcistica.Quella curva,durata pochi mesi,non c'è più,per questo motivo ho espresso i su scritti timori.

Oggi abbiamo il ritorno della vecchia curva,la vecchia curva con i suoi rancori,la sua voglia di vendetta;la vecchia curva che ci racconta è stata usata,ma non ci dice mai per quale motivo ritiene sia  stata usata,cosa ha chiesto in cambio e non le è stato dato.

Tutto ciò costituirà un grosso problema per la Lazio.Non per Lotito,a cui di questa gente non cale nulla,ma per la Lazio: che pagherà multe salate per petardi e cori razzistici e riceverà danni di immagine molto ingenti.
Questi capipopolo,che riescono a guidare l'informazione locale con maestria e intelligenza,hanno in pochissimo tempo ripreso il controllo delle menti non proprio brillanti di chi popola la curva,e della comunicazione locale a cui basta una telefonatina:"ah bello,si riparte,guerra all'untore,senza tregua,succeda quel che succeda".
Succeda quel che succeda,vecchie intercettazioni,parole e suoni che ci riecheggiano nella mente,a noi che amiamo la Lazio.
Succeda quel che succeda.
Anche che la Lazio ci vada pesantemente di mezzo;succeda quel che succeda.

BomberMax

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borgorosso

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la critica all'ambiente lazio é l'eterno ritorno del male contro il bene, l'ennesima puntata della sempiterna lotta tra giusto e sbagliato.

guardare oltre il nostro orticello non ci porta a giustificare comportamenti, ma probabilmente potrebbe spazzare via la fola che siamo unici e soli.

senza allontanarci troppo, sostenere che l'ambiente roma sia piu sano dell'ambiente Lazio é quanto meno singolare. si prendono sempre ad esempio i deplorevoli (e deplorati) insulti a reja che passeggiava con la moglie. forse qualcuno ricorderà che in seguito al rigore fallito contro la juventus a prendersi insulti per strada fu francesco totti, che, per la roma, rappresenta qualcosa in piu di quello che rappresenta reja per la Lazio, o mi sbaglio?

é di un paio di mesi fa la notizia che il famigerato marione cercava una sponda televisiva che facesse da megafono all'appartenenza (presunta e... presumibile?) alla massoneria di baldini. senza considerare i reiterati insulti a quelli che vengono ritenuti i laziali alla guida della roma.

e questo solo per parlare di roma?
vogliamo fare un salto a milano?
quante coppe dei campioni ha vinto il milan sotto la presidenza berlusconi?
eppure, dopo una campagna acquisti deludente é partita la contestazione, con il famoso striscione "grazie di tutto e fuori dai coglion.i"
la situazione ultras, poi, a milano, é sotto l'inebriante anestetizzante che é il denaro.

vi consiglio in questo senso una ricerca su google con i termini "ultras milan estorsione".


tutto ciò giustifica la nostra curva? giustifica la guerra senza quartiere a lotito? giustifica i cori sulla morte?
no, ma sarebbe il caso di fare la tara al tutto e smetterla di pensare alla lazio come un caso isolato o un male in un'isola felice.

umanoide69

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Citazione di: Deadario il 18 Mag 2012, 00:55
Le cose potrebbero cambiare solo se Lotito andasse via. Poi però ricordo di aver letto che anche quando vincevamo in Italia e in Europa, con Cragnotti presidente, si viveva in contestazione perenne, e mi rassegno al fatto che le cose non cambieranno mai.

Letto? Mi sa che siete parecchio giovani. Io ero abbonato fisso in quegli anni e i cori "Cragnotti è nemico degli ultrà" erano una litania quotidiana.
Ma de che stamo a parla'? Ma davvero qualcuno crede ancora che quella curva sia in buona fede nei suoi atteggiamenti contro la società?
Delle critiche possono essere sacrosante in alcuni casi e qui non le abbiamo mai risparmiate, ma negare che da parte dei gruppi egemoni in nord esista prevenzione nuda e cruda CONTRO la dirigenza della Lazio significa avere gli occhi foderati di prosciutto.

anni buttati

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Citazione di: umanoide69 il 18 Mag 2012, 13:10
Letto? Mi sa che siete parecchio giovani. Io ero abbonato fisso in quegli anni e i cori "Cragnotti è nemico degli ultrà" erano una litania quotidiana.
Ma de che stamo a parla'? Ma davvero qualcuno crede ancora che quella curva sia in buona fede nei suoi atteggiamenti contro la società?
Delle critiche possono essere sacrosante in alcuni casi e qui non le abbiamo mai risparmiate, ma negare che da parte dei gruppi egemoni in nord esista prevenzione nuda e cruda CONTRO la dirigenza della Lazio significa avere gli occhi foderati di prosciutto


Guarda che quei cori su cragnotti uscirono solo quando si comincio' a sentire puzza di bruciato intorno alla cirio e quindi intorno alla lazio.
il coro era nato con calleri e faceva cosi : NOI SAREMO SEMPRE QUA CON LA LAZIO IN SERIE A E CALLERI E' NEMICO DEGLI ULTRA'. 

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V.

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Citazione di: Magnopèl il 17 Mag 2012, 19:52
Queste le parole di Reja :

"Questo di Roma è un ambiente negativo, da tutte e due le parti. Reja, Lotito, giocatori, è stata una critica continua. Qualcuno mi ha anche dato del vigliacco perché ho ripensato alle mie dimissioni prima della gara contro l'Atletico Madrid. I ragazzi mi hanno chiesto di rimanere vicino alla squadra, ed allora sono rimasto. Fa male pensare che un quarto posto sembra che non valga nulla. Successore? Non so chi verrà dopo di me".

E' ora di cambiare cavolo: e se non lo fanno cateteristi e pennivendoli vari , almeno noi tifosi tutti smettiamola con critiche su critiche su critiche su critiche , tranne quelle civili e costruttive , naturalmente.
Non se ne può più , non faremo mai il salto di qualità senza un ambiente unito e compatto.

Ma qua ancora si canta "mi diverto solo se muore Lotito" , mi sa che sto peggio di Don Chisciotte.

caro estensore del topic.
la cornice sei anche tu, che apri un topic come ti viene da sbadigliare, mettendo zizzania, sollevando dubbi del tipo "Brocchi ieri non si è allacciato le scarpe: panico?"...
sò dieci anni che sto disco va avanti. abbiamo fatto passi in avanti.
chiacchierare non serve. serve fare.

strike

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Citazione di: V. il 18 Mag 2012, 22:58
caro estensore del topic.
la cornice sei anche tu, che apri un topic come ti viene da sbadigliare, mettendo zizzania, sollevando dubbi del tipo "Brocchi ieri non si è allacciato le scarpe: panico?"...
sò dieci anni che sto disco va avanti. abbiamo fatto passi in avanti.
chiacchierare non serve. serve fare.

ammazza V. quanto sei cattivo
ma a parte chiacchierare che potremmo fare?

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