Citazione di: Tarallo il 18 Mag 2012, 08:06
Non solo, a me sta cosa veramente mi lascia perplesso (E ralph e' sulla linea di Mojo).
Secondo voi, se capisco bene, avrebbe dovuto andarsene in silenzio per non turbare le nostre anime sensibili e provocare ulteriori polemiche delle quali non abbiamo bisogno.
Ma sticazzi non ce li mettete?
Alla fine di un rapporto professionale, specialmente uno estremamente pubblico e sul quale (come evidenzia il topic) migliaia di persone pensano di avere il diritto di formarsi un'opinione, e specialmente se a terminarlo sono io, quindi in dovere di fornire una spiegazione, io dico esattamente quello che ho in testa, non solo per rispetto per me stesso, ma per rispetto dell'interlocutore, al quale offro gratuitamente la possibilita' di riflettere su possibili margini di progresso e rischi futuri. Ma a chi serve il silenzio? Nascondere i nostri problemi o i problemi del nostro ambiente non serve a nessuno, e io ringrazio ancora Reja per aver parlato onestamente di quello che e' successo da quando allena la Lazio. Credo che le critiche credibili le accetti (di errori ne ha commessi parecchi) ma a quel punto ha il diritto di sottolineare le storture di un sistema che, condivido, e' fracico inside.
assolutamente d'accordo.
rega', io non vi capisco: stiamo parlando di un ambiente di cui conosciamo perfettamente il funzionamento.
io ricordo quasi tutte le interviste post gara di Reja, in cui almeno il 90% delle domande erano maliziose e tendenziose.
adesso, non sto dicendo che non abbia mai detto cavolate, e che mi sia sempre piaciuto.
io ho un'idea sull'esito di questo campionato e cioè che il mancato raggiungimento della CL sia stata colpa sua.
per cui è molto facile intuire cosa possa pensare a proposito di certe dichiarazioni post sconfitte, come ad esempio Novara, in cui l'unica responsabilità sembrava essere addebitabile agli infortuni.
però a me sembra un atteggiamento tutto sommato logico, il suo.
un atteggiamento di difesa, di chiusura, una voglia di rendersi impermeabile alle critiche dopo due anni in cui ha ne ha dovute accettare di tutti i colori.
due anni in cui la maggiorparte delle critiche a lui rivolte erano strumentali, volte a colpire Lotito, più che lui.
spesso l'ho sentito ripetere: vorrei che questo ambiente si dimostrasse più vicino a questa società, più grato agli sforzi che sta facendo, più contento dei risultati a cui stiamo arrivando.
e lo diceva anche per sé stesso, per la squadra, per la tranquillità di tutti coloro chiamati a scendere in campo con la tanto osannata Maglia.
niente da fare: parole al vento. sempre e solo prese di posizione tendenziose, anche quando magicamente passò da vecchio minestraro a eroe della Lazialità, dopo il 31 gennaio.
per me ha fatto errori, soprattutto quest'anno, ed aver vinto i derby e gli scontri diretti con milan, napoli e inter, accentuano la delusione per i punti malamente persi a novara o col lecce, invece che diminuirla.
ma questo c'entra poco e niente col malessere di Reja, che io condivido in pieno.
io sinceramente non so come abbia potuto resistere a non rivoltare mai il tavolo della conferenza stampa e/o a non mettere le mani addosso a qualcuno. eppure c'è riuscito...
ma quella era una tensione che rimaneva, non scompariva nel nulla, si sommava alle altre, nell'animo, peraltro, di una persona anziana, e alla fine è esplosa nella maniera più brutta, con la chiusura irrazionale a riccio di fronte alle ultime, decisive sconfitte e con l'intervista di ieri.
a me era già da qualche partita che mi sembrava esaurito, qualche settimana fa scrissi più o meno:
non vede l'ora che arrivino le 23 del 13 maggio, per chiudere l'esperienza.l'unica sua colpa è quella di non avere lo spessore, la faccia come il culo, la sfrontatezza, la capacità di rispedire qualche palata di mer.da tendenziosa al mittente, l'unico suo peccato è quello di non essere mai stato mediaticamente pronto ad affrontare questo ambiente
fracico inside, come dice giustamente Tarallo.
a me questa cosa dispiace, perché comunque è uno che ha dato tutto per questa Lazio, sbagliando tante volte, d'accordo, ed anche in maniera grave, come l'ultima parte di stagione. ma anche facendo tante cose buone. che oggettivamente pesano molto di più, nel piatto della bilancia.
questo, al di là di qualsiasi altra cosa, gli andrebbe riconosciuto.
invece eccoci qui a spaccare come d'abitudine il capello in 4mila, a soppesare ogni parola detta e anche quella non detta, e/o ad essere preoccupati perché la società non ha capito al volo questa cosa e non abbia già trovato il sostituto 4 minuti dopo l'uscita dell'intervista di ieri...
io spero che il famoso tecnico giovane ed emergente, il cui identikit, al momento ancora non corrisponde a nessuno in particolare, abbia due palle, l' sotto, grosse come autoarticolati.
io non capisco per quale motivo dobbiamo essere preoccupati, per questo cambio di panchina.
per quanto mi riguarda sono abbastanza fiducioso, per i motivi elencati da italicbold e altri: abbiamo una buona squadra e sono convinto che arriveremo ai blocchi di partenza ancora più rinforzati.
ma mi rendo conto, leggendo qui e là, di essere davvero in grandissima minoranza.
il nuovo tecnico, oltre alla sfida sportiva, che lo chiamerà come minimo a confermare i risultati di Reja, dovrà affrontare anche questa mancanza atavica di fiducia dell'ambiente, che unito alla sua manifesta "tendeziosità", potrebbe rivelarsi un vero e proprio schiacciasassi.
e se della prima non sono preoccupato, della seconda invece sì, ed è per questo che spero, come già detto, in un allenatore alla Mazzarri.