Zeman, e tutto il cucuzzaro

Aperto da cosmo, 21 Mag 2012, 01:24

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cosmo

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Complimenti al mister boemo per aver portato il Pescara in serie A.
Ma non apro questo topic per motivi sportivi, o almeno non solo. Confesso che oltre ad avere dei dubbi sulle reali capacità di Zeman di allenare una grande squadra, perché certe partite sono diverse dalle altre e giocare insistentemente allo stesso modo è una forma di intransigenza che poco si abbina al calcio che conta.
Non esiste controprova, ma il Chelsea in mano a Zeman ne avrebbe presi 4 dal Bayern e altrettanti dal Barca.
Il motivo del topic è un altro: la 'romanisticità' del personaggio Zeman.
Una sintesi storica:
Il boemo allena la Lazio per due anni e mezzo incantando le platee, con partite luna-park, strapazzando Fiorentina, Milan, Juve etc. Una Lazio che quando girava era praticamente imbattibile, un meccanismo perfetto. Dall'altra parte del Tevere è una continua aggressione e presa per i fondelli sul fatto che il gioco sia troppo dispendioso; Mazzone dopo il famoso 3-0 e la corsa contro la curva, la prima cosa che disse ai microfoni fu: "sembrava che qualcuno avesse inventato un calcio nuovo", detto con polemica, veleno, rosicamento. Insomma da romanista.
Dopo due anni e mezzo, malgrado la celebre petizione e l'affetto mostruoso nei confronti del mister da parte dei tifosi biancocelesti. Zdenek viene esonerato.
Circa tre mesi più tardi, con un colpo di teatro, il paladino della giustizia giusta, Franco Sensi, annuncia l'ingaggio di Zeman.
Ancora mi ricordo il titolo a 12 colonne sul corriere di trigoria, credo addirittura più grande di quando i difettosi ricoperti di sterco vinsero il loro scudetto.
Come per magia, Zeman diventa, per tutti quelli che lo odiavano, una specie di Re Mida della dialettica, un guru del calcio, un maestro della tattica terzo dan. Il popolo giallozozzo si innamora di lui. E da allora, Zeman, che con la Riomma fece due anni buoni ma mai al livello della sua Lazio, è diventato un idolo per quelli di là, se ne sono impossessati, gli hanno costruito una nicchia all'interno della loro breve, risibile, futile e puzzolente storia.
Non nascondo che ancora provo rancore nei suoi confronti. E che la cosa dia enormemente fastidio.
Passare alla riomma (con la scusa: beh qualcuno dovevo pur allenare) costituì un'offesa a chi lo aveva amato.
Non so voi, ma se io allenassi il Genoa e ricevessi tutto l'affetto che noi laziali regalammo a Zeman, mai e poi mai passerei alla Sampdoria.
Ed è questo uno dei motivi che rende Zeman un uomo di poco spessore, narcisista, egocentrico e presuntuoso come pochi altri.
Da allora, il nome di Zeman è indissolubilmente legato alla riomma. Alla Lazio è come se non ci fosse mai stato.
Un po' come è successo a Nedved.
Io a Praga ci sono stato, ma non mi sembrava che rimpolpassero lo stufato con gli allucinogeni e non ho mai smesso di dimostrare la mia gratitudine a chi se la merita.
Nedved e Zeman, no. Uno è nell'olimpo della storia juventina, l'altro è nello sgabuzzino della storia riommica.
In pratica se ne sono appropriati, sulla falsariga di quello che hanno fatto con la città, la lupa, il circo massimo e le saracinesche dipinte.
Un altro esempio di una potenza mediatica senza pari, se ci pensiamo bene.
Stasera, dopo la promozione del pescara, la storia si ripete. I complimenti di Titty non potevano mancare. Vado su Facebook e la maggior parte dei tifosi dell'A.S. Coprofagi che si sbizzarrisce in lodi sperticate chiamandolo "unico maestro" e cose del genere.
Come mai?
Cosa ha dato la riomma a lui che noi non gli abbiamo dato?
Non che poi me ne freghi più di tanto, per me rimane un fucking asshole privo di gratitudine e presuntuoso, narcisista e finto saggio che nasconde le sue banalità dietro una nuvola di fumo e pause fonetiche calcolate.
Come Nedved c'ha ancora la valigia di cartone sotto al letto e si è accasato dove hanno trovato il bagno con le piastrelle più lucide e qualche rotolo di carta igienica in più.
Ma apro questo topic perché credo che sia una storia cruciale per capire come l'ambiente giallorosico si muova, e comprendere quali mezzi usi per impossessarsi di un personaggio pubblico.
Oltre al dimostrare quanto l'invidia se li portasse via quando Zemanlandia aveva i colori biancocelesti.

Inoltre, e qui allargo il mio discorso, credo che Zeman, involontariamente, abbia causato una marea di danni culturali. Da quando la sua leggenda si è diffusa, eserciti di intransigenti incalliti, vogliono spiegare il gioco del calcio prendendo come esempio solo e soltanto lui.
Zeman gioca bene, Zeman è il calcio e tutto il resto è noia, complotti, calcio politicante, tempo sprecato, arbitri compiacenti, partite rubate.
Solo lui è diventato intoccabile.
Penso a tutti quelli che sono usciti dal piccolo gruppo di Plastiko e che ora sono stati sguinzagliati a fare danni in parecchie redazioni, assolutamente privi di senso della realtà, che mettono Zeman davanti ad ogni discussione relativa al calcio. Ma non sono i soli.
Perchè?
Questo contagio del mito è cominciato dopo i suoi anni alla riomma. Prima era, sì, considerato un allenatore originale, dagli schemi offensivi micidiali, ma ogni giudizio che lo riguardasse era accompagnato da
puntualizzazioni negative. Che per quel che mi riguarda sono ancora valide.
Pubblicità? propaganda? realtà parallela?
Chiudo domandandomi: ma come mai nessuna grande squadra europea ha mai ingaggiato Zeman?
Come mai non si sottolineano i suoi fallimenti al Fenehrbace, ma anche al Napoli o ad Avellino?
Io credo che la fortuna di Zeman sia tutta in quegli anni passati a Trigoria. Lì si è costruito il personaggio ed è forse questo il motivo per cui lui si sente riomanista e della Lazio non gliene frega più una ceppa.
Come Nedved. Ma almeno quest'ultimo qualcosa con la JUve l'ha vinta.

Mancio_Laziale

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Riflessioni giustissime, cercare dei perché è un altro par di maniche...

L'unica precisazione è che, in quanto a curriculum e vittorie, Nedved e Zeman nello stesso discorso (stessa frase è riduttivo) non se possono proprio sentì.

Lo dice uno che apprezza il gioco del boemo, e che lo testerebbe di nuovo ad alti livelli.

V.

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ti rispondo perchè conosco la questione e la risposta è:
perchè l'ala intellettuale romanista se n'è impossessato come feticcio.

vedi dvd in libreria, che poi lo porta da fazio (ma fazio c'entra zero), vedi soprattutto cover e pezzone su Alias/manifesto. Zeman fu cacciato dalla società e dallo spogliatoio giallorosso? nessuno lo ricorda.

però loro queste cose le fanno. noi no. al di là che zeman possa piacere o meno.
non si tratta di complotto o strategia, semplicemente lo pensano e lo scrivono.
poi gli effetti sono altri, tipo negare che Sensi lo rinnegò perchè voleva stare simpatico al Palazzo.

ah. e non stiamo a scomodare il romanista o altre fanzine. qui parlo di gente seria.
ovviamente la metà non ha mai visto una partita di zeman a roma.

anche il dvd per minimumfax è esplicito: nessun cenno alla Lazio. solo Foggia e ri-Foggia.

voi ancora -forse- pensate che il tifo è questione popolare. quindi tifare, guardare il calcio è cosa esplicita, chiara, cristillina. manco per sogno: c'è una parte di tifo attuale che è diversissima da noi. che fa salti cronologici assurdi, che lega cose distantissime, che non ha mai visto lo stadio. e che racconta la sua nuova storia a chi di calcio non sa nulla, tipo un editore. ci sono tantissimi neotifosi che da bayern -chelsea si aspettavano che finisse quattro pari per tempo. sono tifosi di un evento, non vanno per il sottile. poi gli bussa alla porta chi gli racconta una storia: falsa.

ot
la storiella che siamo tutti nazisti non va in bocca al vicino di casa nostra, uomo qualunque, ma a gente coltissima che dirige in italia il reparto "storie e favole" e che di calcio spessissimo non sa nulla: gli arriva la storiella x e loro si fidano e dicono: scrivi, sceneggia, gira..
fine ot

a roma i più intellettualoidi sono loro, i giallorossi, non noi. i nostri intellettuali sono più viscerali, più netti, ne conosco molti, ma più spartani nel racconto e più discreti, cioè silenziosi. bruciano tutto subito, non hanno interesse a travestire quello che hanno visto.

invece loro stanno recuperando terreno anche lì, nelle storie. zeman è il centro di un discorso più ampio: sinistra, antipalazzo, antipadroni, antijuve, etc. zeman per loro è la retorica del barcellona squadra progressista senza la retorica dell'unicef sulle maglie.

con le sue pratiche e fatali rovesciate a torino Pruzzo in questo senso per me vale di più di Zeman, ma per loro conta il teorico Zeman, che li ripulisce da Sensi e da Capello. sono ideologici, cercano l'ideologia. no ciarrapico, no sensi, totti è già preso e celebrato, vogliono il mezzobusto nuovo.

quando scrivo che sono contro certo pessimismo cronico e mi si risponde picche, la questione per me è che quando lo scrivo io ho in mente questa realtà.

lo ripeterò finchè mi scasso e mi bannerò di noia: attenzione a darsi la zappa sui piedi da soli, col pessimismo cosmico e cronico. perchè loro si stanno ripulendo/rimpannucciando/ricreando con le storie altrui. e non basta citargli wikipedia ogni volta.

poi certo, qualcuno ha risposto che non sta qui per condividere con altri, che non gli interessa questa cosa delle storie, della memoria, del presente, e quindi lo escludo dal discorso. ma per gli altri, fate attenzione.

se pestate la ca.cca del pessimismo non pensate che poi un giorno vi facciano entrare a casa lo stesso per farvi raccontare la storia della vostra Lazio. puzzate di sfiga e non funzionate. e non fate nemmeno gli orgogliosi, nessuno vi ascolta. metà del tempo per cui vi hanno fatto entrare la sprecherete a parlare male di chi vi ha preceduto, l'altra metà li avrete annoiati.

loro hanno rimosso anche la spaccatura epica, tragica, storica a seguito di manfredonia. c'è gente che se gliela ricordi cade dalle nuvole. noi qui a spaccare il capello e loro ci volano sopra.

a me sta cosa fa paura, molta.
quasi come l'allenatore che non c'è.

ps
sono stato educato e cortese, spero che qualcuno sia arrivato fin qui.-

V.

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* 12.186
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Citazione di: V. il 21 Mag 2012, 03:37
ti rispondo perchè conosco la questione e la risposta è:
perchè l'ala intellettuale romanista se n'è impossessato come feticcio.

vedi dvd in libreria, che poi lo porta da fazio (ma fazio c'entra zero), vedi soprattutto cover e pezzone su Alias/manifesto. Zeman fu cacciato dalla società e dallo spogliatoio giallorosso? nessuno lo ricorda.

però loro queste cose le fanno. noi no. al di là che zeman possa piacere o meno.
non si tratta di complotto o strategia, semplicemente lo pensano e lo scrivono.
poi gli effetti sono altri, tipo negare che Sensi lo rinnegò perchè voleva stare simpatico al Palazzo.

ah. e non stiamo a scomodare il romanista o altre fanzine. qui parlo di gente seria.
ovviamente la metà non ha mai visto una partita di zeman a roma.

anche il dvd per minimumfax è esplicito: nessun cenno alla Lazio. solo Foggia e ri-Foggia.

voi ancora -forse- pensate che il tifo è questione popolare. quindi tifare, guardare il calcio è cosa esplicita, chiara, cristillina. manco per sogno: c'è una parte di tifo attuale che è diversissima da noi. che fa salti cronologici assurdi, che lega cose distantissime (TUTTE RACCONTATE VIRTUALMENTE), che non ha mai visto lo stadio. e che racconta la sua nuova storia a chi di calcio non sa nulla, tipo un editore.
poi c'è il nuovo pubblico di tifosi televisivi: ci sono tantissimi neotifosi che da bayern -chelsea si aspettavano che finisse quattro pari per tempo. sono tifosi di un evento, non vanno per il sottile. poi gli bussa alla porta chi gli racconta una storia, falsa, e loro la divulgano felici.

ot
la storiella che siamo tutti nazisti non va in bocca al vicino di casa nostra, uomo qualunque, ma a gente coltissima che dirige in italia il reparto "storie e favole" e che di calcio spessissimo non sa nulla: gli arriva la storiella x e loro si fidano e dicono: scrivi, sceneggia, gira..
fine ot

a roma i più intellettualoidi sono loro, i giallorossi, non noi. i nostri intellettuali sono più viscerali, più netti, ne conosco molti, ma più spartani nel racconto e più discreti, cioè silenziosi. bruciano tutto subito, non hanno interesse a travestire quello che hanno visto.

invece loro stanno recuperando terreno anche lì, nelle storie. zeman è il centro di un discorso più ampio: sinistra, antipalazzo, antipadroni, antijuve, etc. zeman per loro è la retorica del barcellona squadra progressista senza la retorica dell'unicef sulle maglie.

con le sue pratiche e fatali rovesciate a torino Pruzzo in questo senso per me vale di più di Zeman, ma per loro conta il teorico Zeman, che li ripulisce da Sensi e da Capello. sono ideologici, cercano l'ideologia. no ciarrapico, no sensi, totti è già preso e celebrato, vogliono il mezzobusto nuovo.

quando scrivo che sono contro certo pessimismo cronico e mi si risponde picche, la questione per me è che quando lo scrivo io ho in mente questa realtà.

lo ripeterò finchè mi scasso e mi bannerò di noia: attenzione a darsi la zappa sui piedi da soli, col pessimismo cosmico e cronico. perchè loro si stanno ripulendo/rimpannucciando/ricreando con le storie altrui. e non basta citargli wikipedia ogni volta.

poi certo, qualcuno ha risposto che non sta qui per condividere con altri, che non gli interessa questa cosa delle storie, della memoria, del presente, e quindi lo escludo dal discorso. ma per gli altri, fate attenzione.

se pestate la ca.cca del pessimismo non pensate che poi un giorno vi facciano entrare a casa lo stesso per farvi raccontare la storia della vostra Lazio. puzzate di sfiga e non funzionate. e non fate nemmeno gli orgogliosi, nessuno vi ascolta. metà del tempo per cui vi hanno fatto entrare la sprecherete a parlare male di chi vi ha preceduto, l'altra metà li avrete annoiati.

loro hanno rimosso anche la spaccatura epica, tragica, storica a seguito di manfredonia. c'è gente che se gliela ricordi cade dalle nuvole. noi qui a spaccare il capello e loro ci volano sopra.

a me sta cosa fa paura, molta.
quasi come l'allenatore che non c'è.

ps
sono stato educato e cortese, spero che qualcuno sia arrivato fin qui.-

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radar

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Ottimo l'intervento ci cosmo, che condicido appieno, ed ottima la replica di V., che per una volta è volato basso ha scritto in modo comprensibile anche per i somari come me  :D

Blå vitt

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Tutte considerazioni giuste, però io la questione Zeman la vedrei in maniera più pratica.
Quando è arrivato il boemo abbiamo cominciato tutti a sognare. Stava arrivando il calcio del futuro, il calcio divertente che aveva portato il Foggia dalle serie minori a giocarsela in Serie A.
Ci siamo divertiti con Zeman in panca. Almeno per un pò.
Poi ci siamo accorti che qualcosa non funzionava, che addirittura il più pragmatico e "minestraro", per dirlo con un termine in voga oggi, Zoff poteva ottenere risultati migliori con lo stesso materiale che aveva a disposizione.
Quindi l'addio. Per molti, me incluso, accolto come una liberazione (almeno questo è quello che ricordo da diciasettenne di allora). E il ghigno alla notizia che Zeman era passato alla Roma e al pensiero dei disastri che avrebbe potuto causare lì e che puntualmente arrivarono: la squadra smembrata, l'inserimento di sconosciuti non all'altezza delle Serie A, la quasi-retrocessione e i 4 su 4.
Per noi Zeman era diventato una barzelletta, un obiettivo di dileggio, oltre che un traditore.
Lo avevamo totalmente cancellato dal nostro Olimpo.
Dall'altra parte invece, Zeman era diventato non solo il santone della battaglia contro "er palazzzo" ma anche il parafulmine per le umilianti sconfitte, un antesignano del "chi tifa roma non perde mai" e del "projecto" a lungo termine. Un totem per i tifosi romanisti, che potevano nascondere dietro il bel gioco e la presunta battaglia contro i poteri forti, la mancanza di risultati sul campo.
Quindi secondo me è andata semplicemente così: noi lo abbiamo mollato e loro se lo sono presi.
Niente di più. E sinceramente non me ne importa molto.

AquilaLidense

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 V. e Cosmo avete colto nel segno, ed per questo che lo vorrei alla LAzio.

FatDanny

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Citazione di: Blå vitt il 21 Mag 2012, 09:36
Tutte considerazioni giuste, però io la questione Zeman la vedrei in maniera più pratica.
Quando è arrivato il boemo abbiamo cominciato tutti a sognare. Stava arrivando il calcio del futuro, il calcio divertente che aveva portato il Foggia dalle serie minori a giocarsela in Serie A.
Ci siamo divertiti con Zeman in panca. Almeno per un pò.
Poi ci siamo accorti che qualcosa non funzionava, che addirittura il più pragmatico e "minestraro", per dirlo con un termine in voga oggi, Zoff poteva ottenere risultati migliori con lo stesso materiale che aveva a disposizione.
Quindi l'addio. Per molti, me incluso, accolto come una liberazione (almeno questo è quello che ricordo da diciasettenne di allora). E il ghigno alla notizia che Zeman era passato alla Roma e al pensiero dei disastri che avrebbe potuto causare lì e che puntualmente arrivarono: la squadra smembrata, l'inserimento di sconosciuti non all'altezza delle Serie A, la quasi-retrocessione e i 4 su 4.
Per noi Zeman era diventato una barzelletta, un obiettivo di dileggio, oltre che un traditore.
Lo avevamo totalmente cancellato dal nostro Olimpo.
Dall'altra parte invece, Zeman era diventato non solo il santone della battaglia contro "er palazzzo" ma anche il parafulmine per le umilianti sconfitte, un antesignano del "chi tifa roma non perde mai" e del "projecto" a lungo termine. Un totem per i tifosi romanisti, che potevano nascondere dietro il bel gioco e la presunta battaglia contro i poteri forti, la mancanza di risultati sul campo.
Quindi secondo me è andata semplicemente così: noi lo abbiamo mollato e loro se lo sono presi.
Niente di più. E sinceramente non me ne importa molto.

Ecco l'esempio pratico delle fesserie che si dicono su Zeman:

1) Zoff poteva fare meglio. Zoff con una squadra quasi identica fece peggio, sia prima che dopo.

2) Arrivato alla rioma il disastro. Da che erano dodicesimi arrivarono quarti, con una squadra due spanne sotto la Lazio in termini di giocatori.


Applausi e solo applausi ad un Maestro di Calcio (non il solo, figuriamoci. Ma sicuramente uno di quelli).

:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:



Per il resto quoto V. , per quanto la sua battaglia contro il pessimismo cronico (che provai a fare anch'io un po' più di un annetto fa, anche se non ricorda  ;) )  la trovo estremamente difficile.

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arkham

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Sono pienamente d'accordo con tutto quello che ha scritto cosmo.
Per questo, solo per questo, un pensierino a Zeman in biancoceleste lo rifarei.
Zeman alla Lazio manderebbe in crisi il circo mediatico giallozozzo.
Probabilmente torneremmo a perdere le partite 2 a 3 in casa, vincendone altre per 5 a 2, ma alla fine in classifica saremmo più o meno (più probabile meno) dove siamo arrivati in questi anni: a giocarci l'EL.
Però toglieremmo un'arma ai nostri avversari, riommici, giornalai e piccologrOppisti: Zeman, quello dello spettacolo, del proggetto, del calcio pulito, alla Lazio di Lotito.
Tra l'altro, en passant, credo che Lotito sarebbe il suo presidente ideale, così come a Lotito farebbe comodo un "valorizzatore" di talenti come Zdenek.
Insomma, non è che caldeggi questa ipotesi, però sarebbe una mossa dagli indubbi risvolti positivi.

aquilare

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est1900

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Citazione di: FatDanny il 21 Mag 2012, 09:46
Zoff con una squadra quasi identica fece peggio, sia prima che dopo.

Mi sa che non ricordi la stagione 1996-97, in quale posizione fosse la Lazio di Zeman e dove arrivò grazie a Zoff.
Va bene il fanatismo ma non stravolgiamo la realtà.

riccio72

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Sono d'accordo al 100% per il discorso riguardo a Zeman.
Non mi trovo assolutamente su Nedved.
Nedved si sente si più juventino che Laziale, ma cmq da noi ha scritto la storia. Zeman c'ha fatto solo divertire in alcune partite. E piangere in tante!

I due non sono assolutamente paragonabili.
Dopotutto dall'altra parte del tevere sono abituati a vivere di fenomenologie vuote di sostenza. Se lo tenessero Zeman e il suo presupposto calcio spettacolo.

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FatDanny

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Citazione di: est1900 il 21 Mag 2012, 10:08
Mi sa che non ricordi la stagione 1996-97, in quale posizione fosse la Lazio di Zeman e dove arrivò grazie a Zoff.
Va bene il fanatismo ma non stravolgiamo la realtà.


Oppure tu te ricordi solo quello... senza ricordare che la squadra era stata un attimo rivoluzionata e quindi serviva un po' di tempo.

Ah no, sicuramente è stato Zoff a dargli una nuova identità in una quindicina di giorni.

Questo a me pare fanatismo. Determinato principalmente dal fatto che Zeman sia andato dellà
(infatti non era per niente questa la percezione quando venne esonerato nel 1997).

Giacomo

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zeman sta bene alla roma, potrebbe ridare ossigeno al proggggetto, magari centrandone l'obiettivo: la serie B

per favore siamo seri

est1900

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Citazione di: FatDanny il 21 Mag 2012, 10:20
Oppure tu te ricordi solo quello... senza ricordare che la squadra era stata un attimo rivoluzionata e quindi serviva un po' di tempo.

Ah no, sicuramente è stato Zoff a dargli una nuova identità in una quindicina di giorni.

Questo a me pare fanatismo. Determinato principalmente dal fatto che Zeman sia andato dellà
(infatti non era per niente questa la percezione quando venne esonerato nel 1997).

Ok, non ricordi la stagione, no problem (altrimenti non scriveresti questo).
Però vorrei soffermarmi sul fatto che non è questione di opinioni o di ricordi ma di numeri...
Zoff fece 32 punti in 16 partite., Zeman ne fece 23...
Senza contare che quella Lazio, stava prendendo, con Zeman, una brutta piega (fuori dalle coppe a novembre, 1 punto nelle tre partite precedenti l'esonero...)
Rivoluzionato la squadra? Certamente.
Gli venne acquistato il capocannoniere dell'anno precedente (a pari merito con Signori che già era nella Lazio).
Solo che lui gli preferiva Rambaudi e/o Buso...
Bisogna ringraziare Zoff e i risultati che ottenne, altro che storie.


riccio72

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Per favore evitate di paragonare Zoff a zeman. Il fatto che inizino per Z non significa possano assere accostati.

Blå vitt

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* 552
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Citazione di: FatDanny il 21 Mag 2012, 10:20
Questo a me pare fanatismo. Determinato principalmente dal fatto che Zeman sia andato dellà
(infatti non era per niente questa la percezione quando venne esonerato nel 1997).

Ah, quindi me lo ricordo solo io un Olimpico avvelenato mentre perdevamo in casa 2 a 1 col Bologna?

And159

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Zeman è la quintessenza del romanismo.ma non quello becero,quello vanaglorioso e totalmente dissociato dalla realtà.egocentriscmo allo stato puro.autoreferenziale come nessun altro.Io sono felice che il suo nome non venga in nessun modo associato alla Lazio

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Gio

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Chi, dopo essere stato nella Lazio, va alla roma è una merxa.
Umana, prima che sportiva.
Al contrario di chi prima è una merxa e, poi, capita la differenza, si pente e diventa Laziale per sempre.
Quindi Zeman alla Lazio non ci deve mettere più piede (indipendentemente dal fatto che è un allenatore che offre il meglio di sè con squadre composte da sconosciuti in cerca di affermazione e, quindi, non si addice ad una squadra come la Lazio).

Quanto alle sue fortune, per me dipendono dalla situazione attuale della roma.
Ai tempi di Capello, quando arrivavano Batistuta ed Emerson nessuno se lo filava neanche da loro.
Anzi, il pragmatismo di Capello era contrapposto alla visione ideale del calcio di Zeman, affascinante sì, ma che non portava a risultati.
Oggi che possono comprare solo seghe, torna di moda Zeman con il suo calcio. Contrapposto non a ciò che  sembra peggiore, bensì a ciò che non possono più avere.
Io non so se noi, che ragioniamo in maniera diametralmente opposta, siamo per questo pessimisti. Io non farei a cambio con loro, però.


Maremma Laziale

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Non sono mai riuscito a capacitarmi di tutto questo gran credito nei suoi confronti. Anche questo eccessivo elogio per una "banale" promozione in A, fatta passare per "impresa delle imprese" (Mazzarri style), mi da la nausea.

Togliendo il personaggio, cosa rimane? Una carriera discreta, a voler essere buoni. Ha vinto alcune battaglie in maniera schiacciante, ma mai una guerra. E i tonfi sono stati tanti (Fenerbache, Stella Rossa, Napoli, Brescia...).
Il calcio spettacolo? Ezio Glarean era ancora più spregiudicato, più estremista. Ha avuto solo più sfortuna, soprattutto nell'incontrare un tizio come Zamparini.

Combatte il palazzo, ma paradossalmente senza "sua eccellenza il palazzo" varrebbe quasi quanto un onesto mestierante di Lega Pro.

Ma se lo pigliassero al volo.


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