Zeman, e tutto il cucuzzaro

Aperto da cosmo, 21 Mag 2012, 01:24

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falco67

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Io non so se Zeman possa essere definito vincente o meno. C'e' tuttavia un dato oggettivo da discutere: La maggior parte delle tifoserie sarebbero felici di avere Zeman come tecnico della propria squadra.
Questo significa che c'e' una domanda di un certo tipo di calcio del quale Zeman e' indiscutibilemente il miglior interprete e che in parte prescinde anche dal risultato. Gli stadi sono sempre piu' vuoti probabilmente per una serie di motivi soprattutto economici, ma il calcio e' anche e soprattutto spettacolo per chi va a vederlo e lo spettacolo offerto dal campionato italiano, in media, e' assai scadente.

riccio72

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Citazione di: Pikkio il 21 Mag 2012, 15:46
interessante notare che, per molti di noi, l'allenatore del primo trofeo vinto in assoluto dalla lazio sia una merda. umana, prima che sportiva.

Scusa, non ho capito a cosa ti rferisci.

Hicks

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Citazione di: falco67 il 21 Mag 2012, 16:37
C'e' tuttavia un dato oggettivo da discutere: La maggior parte delle tifoserie sarebbero felici di avere Zeman come tecnico della propria squadra.


Oggettivo in che senso? Da dove l'hai preso 'sto dato?

Hicks

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Citazione di: riccio72 il 21 Mag 2012, 16:40
Scusa, non ho capito a cosa ti rferisci.

Fuffo Bernardini, presumo.

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riccio72

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Citazione di: Hicks il 21 Mag 2012, 16:41
Fuffo Bernardini, presumo.

Ok. Grazie. Ora è chiaro.

falco67

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Citazione di: Hicks il 21 Mag 2012, 16:40
Oggettivo in che senso? Da dove l'hai preso 'sto dato?

L'ggettivita' e' arbitraria, lo ammetto. ;)
Pero' a Firenze non vogliono Ranieri e vogliono Zeman, i romanisti non ne parliamo e stamattina mi dicono che guidone ha fatto un sondaggio dal quale e' uscito un plebiscito per il boemo alla Lazio.

Insomma e' un tecnico ambito da molti

FatDanny

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Per capire il motivo per cui le merde si siano appropriate di Zeman e soprattutto per capire come ci siano riusciti è sufficiente rileggere questo topic. Di motivazioni se ne trovano moltissime. Detto questo io quoto V.


Citazione di: V. il 21 Mag 2012, 15:45

Zeman può essere anche fuffa (ognuno ne conosce limiti e bilanci, non credo che ogni volta bisogna fare una conta tra noi) ma il fenomeno zeman è nostro e loro ci sono venuti dietro, copiandoci.
Posso anche pensare che un kolossal X girato sotto casa mia con la mia famiglia come comparse è in realtà un film fuffa tutto effetti speciali e poca storia, ma da qui a rinnegare tutto e lasciar dire che il film l'hanno girato solo a Trigoria ce ne vuole.

ora Zeman deve passare a loro per intero? scherziamo?

non so quanti di noi hanno costanti rapporti con tifosi di altre squadra, una occasione continua per verificare quello che di Lazio passa nei discorsi comuni, non dentro un forum di laziali. Dopo Foggia, Zeman per loro è la Lazio con Signori. E la cacciata di Sensi la ricordano bene.

diciamo sempre che giusta o sbagliata la Lazio è la nostra patria.
perchè Zeman non dovrebbe essere parte di noi?
perchè siamo così disposti a cedere facilmente la stagione esaltante di Zeman?

critichiamo Lotito perchè è "un senza Lazio". intanto però loro ci stanno fregando Zeman.
chiamalo scienziato pazzo, chiamalo fuffa, chiamalo ortodosso, ma Zeman è Foggia e Lazio.
La Roma fu una storia di ripicca, finita malissimo.



Eagle78

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i post "sociologici" di v. sull'appropriazione indebita della figura di zeman mi trovano d'accordo pur non essendo un grande estimatore del personaggio zeman, della sua filosofia di calcio, della sua aureola da santone dello sport e da vittima allo stesso tempo.

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gaizkamendieta

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non so se qualcuno l'ha gia postato... ma se anche qualcuno lo avesse fatto val la pena di farlo rivedere... direi che me so quasi commosso.. in un calcio dove tutto è business vedere ancora dei ragazzi amare cosi il loro maestro gridandone il nome e' cosa rarissima!
chissa' se una cosa del genere la vedremo mai nella lazio!
http://www.youtube.com/watch?v=3v2vIaK5hUI&feature=related

giò7

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Io ho una motivazione molto semplice sul perchè non lo vorrei: Lui e la sua filosofia mi stavano sul cazzo quando stava alla Lazio, figuriamoci ora... Mai più. abbiamo già dato.

AquilaLidense

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Citazione di: giò7 il 22 Mag 2012, 17:21
Io ho una motivazione molto semplice sul perchè non lo vorrei: Lui e la sua filosofia mi stavano sul cazzo quando stava alla Lazio, figuriamoci ora... Mai più. abbiamo già dato.

a suo tempo avevamo Cragnotti e potevamo permetterci il meglio. Ora dobbiamo fare necessità virtù.
Se avessimo Mansur o Abramovich mai vorrei Zeman, vorrei tecnici come Capello e Spalletti, invece abbiamo Lotito con risorse economiche limitate, pertanto tanto vale puntare su un allenatore che fa giocar bene (non si evince, ma quantomeno ci si diverte) e che è in grado di valorizzare il parco giocatori, visto che la nostra Società va avanti per autofinanziamento (in attesa della speculazione stadio).

giò7

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si ma a me non interessa giocare bene e arrivare ottavo. Preferisco reja che gioca male ma alla fine della stagione ti porta al terzo posto. certo un compromesso di buon gioco e risultati sarebbe ovviamente preferibile ma la filosofia di Zeman proprio non la digerisco.

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COLDILANA61

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Citazione di: gaizkamendieta il 21 Mag 2012, 19:44
non so se qualcuno l'ha gia postato... ma se anche qualcuno lo avesse fatto val la pena di farlo rivedere... direi che me so quasi commosso.. in un calcio dove tutto è business vedere ancora dei ragazzi amare cosi il loro maestro gridandone il nome e' cosa rarissima!
chissa' se una cosa del genere la vedremo mai nella lazio!
http://www.youtube.com/watch?v=3v2vIaK5hUI&feature=related

Questo , e nel profondo potrei anche dispiacermene , NON vincera' mai niente .

Ce li vedete Sir Alex o Mr. Capello , essere trattati in questo modo ?

Citazione di: giò7 il 23 Mag 2012, 18:07
si ma a me non interessa giocare bene e arrivare ottavo. Preferisco reja che gioca male ma alla fine della stagione ti porta al terzo posto. certo un compromesso di buon gioco e risultati sarebbe ovviamente preferibile ma la filosofia di Zeman proprio non la digerisco.

Adesso vado a scriverlo sul topic di chi non vorrei sulla panchina della Lazio .

Ho gia' dato come fegato .

Sotto a qualcun'altro .




gigiazzo

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Io credo che Zeman, più che "rubato", l'abbiano sciupato per farne il simbolo di valori che loro non hanno e che vorrebbero avere. Quando Zeman venne alla Lazio era la suggestione del nuovo. Fece vedere ottime cose e palesò i suoi limiti. Fu giudicato da tecnico.
Alla roma vollero farne un simbolo. Arrivarono a fare gli adesivi "Io stò con Zeman" (l'errore grammaticale era sull'adesivo) per la battaglia contro il doping; ne fecero un martire per giustificare, millantare, illudere. Per la loro propaganda, la roma non otteneva i risultati che avrebbe dovuto raggiungere perché Zeman era contro il palazzo, mentre da noi, magari, ci si interrogava sulla sua spregiudicatezza difensiva. Ripeto: da noi veniva giudicato da tecnico. E Zeman si adeguò, perché non fu così scemo da rifiutare degli alibi tanto comodi...
E poi vorrei aggiungere: stravedere per Zeman fa anche molto fico, molto intenditore. È uno di quei dogmi facili facili un po' da integralisti, tipo quelli che mettono la bandiera della pace sul balcone. Per carità, siamo tutti per la pace, ma l'esposizione della bandiera è un atto che ci fa sentire nobili senza sforzi e senza necessità di contraddittori. Così Zeman: eeeeh, il bel gioco, mi diverto, tanti gol, vedo gli schemi, 8 a 2... Questa suggestione ce l'abbiamo noi e, ovviamente e in misura maggiore, è roba loro che, fondamentalmente, di calcio non ne capiscono una segaccia nulla e dice bene V. che la comunicazione cialtrona si adagia e fomenta questi luoghi comuni.
Me pare.

porgascogne

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Citazione di: gigiazzo il 25 Mag 2012, 10:19
Io credo che Zeman, più che "rubato", l'abbiano sciupato per farne il simbolo di valori che loro non hanno e che vorrebbero avere. Quando Zeman venne alla Lazio era la suggestione del nuovo. Fece vedere ottime cose e palesò i suoi limiti. Fu giudicato da tecnico.
Alla roma vollero farne un simbolo. Arrivarono a fare gli adesivi "Io stò con Zeman" (l'errore grammaticale era sull'adesivo) per la battaglia contro il doping; ne fecero un martire per giustificare, millantare, illudere. Per la loro propaganda, la roma non otteneva i risultati che avrebbe dovuto raggiungere perché Zeman era contro il palazzo, mentre da noi, magari, ci si interrogava sulla sua spregiudicatezza difensiva. Ripeto: da noi veniva giudicato da tecnico. E Zeman si adeguò, perché non fu così scemo da rifiutare degli alibi tanto comodi...
E poi vorrei aggiungere: stravedere per Zeman fa anche molto fico, molto intenditore. È uno di quei dogmi facili facili un po' da integralisti, tipo quelli che mettono la bandiera della pace sul balcone. Per carità, siamo tutti per la pace, ma l'esposizione della bandiera è un atto che ci fa sentire nobili senza sforzi e senza necessità di contraddittori. Così Zeman: eeeeh, il bel gioco, mi diverto, tanti gol, vedo gli schemi, 8 a 2... Questa suggestione ce l'abbiamo noi e, ovviamente e in misura maggiore, è roba loro che, fondamentalmente, di calcio non ne capiscono una segaccia nulla e dice bene V. che la comunicazione cialtrona si adagia e fomenta questi luoghi comuni.
Me pare.

te pare bene, direi

anche considerando che la lobby romolica abbraccia tutto un sottobosco (costapanza, malago', mari1, ma anche tutto il "dandinismo") che garantisce visibilità e protezione

cosmo

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Le osservazioni di V. sono molto acute e rimandano alla metamorfosi di molti tifosi laziali che da pessimisti scaramantici (ma con il rovescio della medaglia godurioso) sono diventati oltranzisti di uno stile paesano e un po' tetro, contagiati dalla patologia anti-lotitiana che conduce a spaccare davvero il capello in quattro e a non diffondere gioia. La Lazio a volte ha poco appeal all'esterno perché sembra quasi che alcuni laziali abbiano il timore di lasciarsi andare, il timore di perdere la partita contro i difettosi in fatto di spavalderia. Loro sono branco un po' ebete, noi degli sbandati orgogliosi e gelosi. Ma sto andando OT. Parliamo di Zeman. Perché forse siederà di nuovo sulla loro panchina (in un altro topic, se avrò fantasia, sintetizzerò il percorso schizofrenico del progetto tecnico riommico almeno dal 2006 ad oggi). Quindi, se il boemo tornerà in auge a trigoria ci aspetterà di nuovo l'elogio molto patetico di questo feticcio della controcultura, che ovviamente non è, ma è così che lo hanno pubblicizzato. Una specie di guru lisergico della beat generation, il William Borroughs dell'olio canforato che ha fatto presa su un territorio, ahinoi presidiato da queste mezze cartucce col congiuntivo a salve. La trasformazione narrativa di Zeman in guru iconoclasta 'de sta ceppa' appartiene al processo di mistificazione della realtà a cui accenna ottimamente Gigiazzo che serve ai riommici per celebrare la propria squallida nicchia. Il busto di Zdenek al posto della coppa delle coppe. Non escludo un boom di fumatori da qui a pochi anni. Che questi sarebbero capaci di far rimuovere "il fumo fa male" dai pacchetti. "il fumo fa male, ma noi giochiamo bene". Chissà. Ne capto già il fervore infantile. E la retorica. A grappoli. A proposito di retorica: e se la nostra retorica laziale fosse spuntata, inefficace, troppo autoreferenziale, non vendibile? Sempre sti riferimenti al passato, al 74, a Fascetti. Sì, ok. Ma ho l'impressione che il Laziale all'esterno dia l'impressione di non sapersi divertire. Certo, i giornali che ci assalgono e stigmatizzano pure i tarzanelli del c.ulo di Matuzalem hanno contribuito a disegnarci così. Ma di alcuni inestetismi egocentrici sarebbe ora che ce ne liberassimo.
In generale credo che la mitopoiesi di Zeman abbia intercettato un bisogno che è anche una strategia astuta. Implicita, inconscia. I riomisti non vincono nulla, ma è indubbio che all'esterno appaiano più goliardici (cit.), festaioli, caciaroni.
Dice bene V.: noi siamo spartani; loro proiettano l'immagine del romanaccio spavaldo ma con un core grande così. Non è vero. Lo sappiamo. Ma è questo il film proiettato, trainato anche dal fenomeno titty su cui non mi dilungo sennò finisco i megabyte.
E alzare al centro del terreno di gioco un totem come il boemo per il quale il risultato è secondario rispetto alla purezza del gioco (sono ovviamente stro.nzate, a cui io non credo), incrementa questa immagine da società dei magnaccioni. Ma che ce frega, ma che ce importa. C'è la mano del boemo.
V. parla di Pruzzo.Ma Batistuta? Capello? I fautori del loro scudetto non sono funzionali alla loro retorica che segue sentieri da reality show. Portare alla ribalta Batistuta li costringerebbe a constatare una differenza tra passato e presente. Hanno avuto Cafu, uno che ha fatto una carriera coi contro cacchi e non lo menzionano mai.
La loro risposta a se stessi deve essere più semplice e rustica, perché fa sociologicamente gioco all'immagine di se stessi che si sono costruiti e che vende. VENDE. I tifosi deamaggica sono i più conformisti e consumisti. Sono un gregge errabondo e la figura di Zeman si incastona alla perfezione: un uomo assolutamente banale mascherato da filosofo, il portavoce tabagista di un mondo dove tutto è soggettivo e quindi mistificabile. Una pacchia per loro, abituati ai miraggi e alle fandonie e non ai fatti, alla cronaca, alla storia (che non hanno).
Se non ci fosse di mezzo la mia Lazio, la nostra Lazio, quasi quasi consiglierei Lotito di ingaggiare il boemo, per sparigliare, per osservare con curiosità le contromosse editoriali. Una specie di sfida per vedere dove possono arrivare. E badate bene, non starebbero con le mani in mano. Troverebbero il modo di rigirarsela ancora a loro favore. Perché perdono sempre e non sono capaci a perdere. Devono sempre restituire con la ripicca il rosicamento di cui soffrono.
Chiudo con un esempio che viene sempre da Facebook. Non so voi, ma per quel che mi riguarda solamente i riomanisti hanno pubblicato dopo la vittoria dello scudetto della Juve una foto che recitava qualcosa come: "la Juve ha vinto lo scudetto? Ok, la aggiungo alle cose di cui non me ne frega un ca.zzo". Capite la strategia? Narcisismo allo stato puro e competitività infantile. Come se tutti i riommici di questo mondo abbiano sofferto da piccoli di un deficit di accudimento. Non sopportano che chiunque altro riceva più attenzioni di loro. Per questo amano Zeman.

Rainman

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Citazione di: Pikkio il 21 Mag 2012, 15:46
interessante notare che, per molti di noi, l'allenatore del primo trofeo vinto in assoluto dalla lazio sia una merda. umana, prima che sportiva.


Bernardini... Perché, gli ex romanisti Maestrelli ed Eriksson fischiano? :P

kelly slater

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mi rode da mori' che va alle merde.
poi sto video mi calma:


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V.

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Citazione di: cosmo il 26 Mag 2012, 00:19
Le osservazioni di V. sono molto acute e rimandano alla metamorfosi di molti tifosi laziali che da pessimisti scaramantici (ma con il rovescio della medaglia godurioso) sono diventati oltranzisti di uno stile paesano e un po' tetro, contagiati dalla patologia anti-lotitiana che conduce a spaccare davvero il capello in quattro e a non diffondere gioia. La Lazio a volte ha poco appeal all'esterno perché sembra quasi che alcuni laziali abbiano il timore di lasciarsi andare, il timore di perdere la partita contro i difettosi in fatto di spavalderia. Loro sono branco un po' ebete, noi degli sbandati orgogliosi e gelosi. Ma sto andando OT.

SANTE PAROLE ALTRO CHE OT. FINALMENTE!


Parliamo di Zeman. Perché forse siederà di nuovo sulla loro panchina (in un altro topic, se avrò fantasia, sintetizzerò il percorso schizofrenico del progetto tecnico riommico almeno dal 2006 ad oggi). Quindi, se il boemo tornerà in auge a trigoria ci aspetterà di nuovo l'elogio molto patetico di questo feticcio della controcultura, che ovviamente non è, ma è così che lo hanno pubblicizzato. Una specie di guru lisergico della beat generation, il William Borroughs dell'olio canforato che ha fatto presa su un territorio, ahinoi presidiato da queste mezze cartucce col congiuntivo a salve. La trasformazione narrativa di Zeman in guru iconoclasta 'de sta ceppa' appartiene al processo di mistificazione della realtà a cui accenna ottimamente Gigiazzo che serve ai riommici per celebrare la propria squallida nicchia. Il busto di Zdenek al posto della coppa delle coppe. Non escludo un boom di fumatori da qui a pochi anni. Che questi sarebbero capaci di far rimuovere "il fumo fa male" dai pacchetti. "il fumo fa male, ma noi giochiamo bene". Chissà. Ne capto già il fervore infantile. E la retorica. A grappoli.


A proposito di retorica: e se la nostra retorica laziale fosse spuntata, inefficace, troppo autoreferenziale, non vendibile? Sempre sti riferimenti al passato, al 74, a Fascetti. Sì, ok. Ma ho l'impressione che il Laziale all'esterno dia l'impressione di non sapersi divertire. Certo, i giornali che ci assalgono e stigmatizzano pure i tarzanelli del c.ulo di Matuzalem hanno contribuito a disegnarci così. Ma di alcuni inestetismi egocentrici sarebbe ora che ce ne liberassimo.


In generale credo che la mitopoiesi di Zeman abbia intercettato un bisogno che è anche una strategia astuta. Implicita, inconscia. I riomisti non vincono nulla, ma è indubbio che all'esterno appaiano più goliardici (cit.), festaioli, caciaroni.



Dice bene V.: noi siamo spartani; loro proiettano l'immagine del romanaccio spavaldo ma con un core grande così. Non è vero. Lo sappiamo. Ma è questo il film proiettato, trainato anche dal fenomeno titty su cui non mi dilungo sennò finisco i megabyte.

E alzare al centro del terreno di gioco un totem come il boemo per il quale il risultato è secondario rispetto alla purezza del gioco (sono ovviamente stro.nzate, a cui io non credo), incrementa questa immagine da società dei magnaccioni. Ma che ce frega, ma che ce importa. C'è la mano del boemo.

V. parla di Pruzzo.Ma Batistuta? Capello? I fautori del loro scudetto non sono funzionali alla loro retorica che segue sentieri da reality show. Portare alla ribalta Batistuta li costringerebbe a constatare una differenza tra passato e presente. Hanno avuto Cafu, uno che ha fatto una carriera coi contro cacchi e non lo menzionano mai.


La loro risposta a se stessi deve essere più semplice e rustica, perché fa sociologicamente gioco all'immagine di se stessi che si sono costruiti e che vende. VENDE. I tifosi deamaggica sono i più conformisti e consumisti. Sono un gregge errabondo e la figura di Zeman si incastona alla perfezione: un uomo assolutamente banale mascherato da filosofo, il portavoce tabagista di un mondo dove tutto è soggettivo e quindi mistificabile. Una pacchia per loro, abituati ai miraggi e alle fandonie e non ai fatti, alla cronaca, alla storia (che non hanno).


Se non ci fosse di mezzo la mia Lazio, la nostra Lazio, quasi quasi consiglierei Lotito di ingaggiare il boemo, per sparigliare, per osservare con curiosità le contromosse editoriali. Una specie di sfida per vedere dove possono arrivare. E badate bene, non starebbero con le mani in mano. Troverebbero il modo di rigirarsela ancora a loro favore. Perché perdono sempre e non sono capaci a perdere. Devono sempre restituire con la ripicca il rosicamento di cui soffrono.


Chiudo con un esempio che viene sempre da Facebook. Non so voi, ma per quel che mi riguarda solamente i riomanisti hanno pubblicato dopo la vittoria dello scudetto della Juve una foto che recitava qualcosa come: "la Juve ha vinto lo scudetto? Ok, la aggiungo alle cose di cui non me ne frega un ca.zzo". Capite la strategia? Narcisismo allo stato puro e competitività infantile. Come se tutti i riommici di questo mondo abbiano sofferto da piccoli di un deficit di accudimento. Non sopportano che chiunque altro riceva più attenzioni di loro. Per questo amano Zeman.

un (mio) decennio di Lazionet (comprese le dispute contro kaluz che di queste righe sarebbe un campione esemplare) condensato in 40 righe.
grazie Cosmo. chiunque tu sia, grazie. non mi fai sentire solo. hai scritto una cosa che vale quanto Noi/loro di Italicbold. Chi non passa attraverso queste righe penserà sempre che siamo più forti noi, più belli, più "migliori". e invece non è così. non li trovo così compatti, non sono così determinati in massa, sono di più e questo genera forza di inerzia quando fanno qualcosa. ma quel loro narcisismo infantile e competitivo funziona.

ecco perchè non possiamo permetterci di mollare nulla. manco un camolese qualsiasi. persino un di canio va dosato, nel ricordo, nella battuta. mai obliato...

e poi noi ancora non abbiamo affrontato la questione scudetto 2000. sta ancora là e pensiamo sia intoccabile.
ma questo è davvero un'altra guerra.


eaglefly1978

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Citazione di: V. il 21 Mag 2012, 15:45

Zeman può essere anche fuffa (ognuno ne conosce limiti e bilanci, non credo che ogni volta bisogna fare una conta tra noi) ma il fenomeno zeman è nostro e loro ci sono venuti dietro, copiandoci.
Posso anche pensare che un kolossal X girato sotto casa mia con la mia famiglia come comparse è in realtà un film fuffa tutto effetti speciali e poca storia, ma da qui a rinnegare tutto e lasciar dire che il film l'hanno girato solo a Trigoria ce ne vuole.

ora Zeman deve passare a loro per intero? scherziamo?

non so quanti di noi hanno costanti rapporti con tifosi di altre squadra, una occasione continua per verificare quello che di Lazio passa nei discorsi comuni, non dentro un forum di laziali. Dopo Foggia, Zeman per loro è la Lazio con Signori. E la cacciata di Sensi la ricordano bene.

diciamo sempre che giusta o sbagliata la Lazio è la nostra patria.
perchè Zeman non dovrebbe essere parte di noi?
perchè siamo così disposti a cedere facilmente la stagione esaltante di Zeman?

critichiamo Lotito perchè è "un senza Lazio". intanto però loro ci stanno fregando Zeman.
chiamalo scienziato pazzo, chiamalo fuffa, chiamalo ortodosso, ma Zeman è Foggia e Lazio.
La Roma fu una storia di ripicca, finita malissimo.

V., ti ASSICURO che per Zeman non è così.

Lui e suo figlio sono rimasti piscioruggine dentro, fino al midollo, tanto per farti un esempio ai tempi di Avellino, quando la rioma giocava la CL e anticipava al sabato, durante i ritiri non si perdeva una partita e tifava come un ossesso. Peraltro perculeggiando i suoi ex-giocatori laziali.

Io uno così non voglio vederlo neanche a 50 km da Formello e, ti assicuro, non parlo tanto per parlare, mi hanno fornito testimonianze dirette.

Se ne tornasse @ff@nculo in quella discarica che lo ha cià ciancicato e scaricato una volta, ormai la sua metamorfosi è completa e la Lazio solo un fioco ricordo.

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