Citazione di: calimero il 30 Mag 2012, 14:51
Sculli neanche è stato intercettato, ma ha avuto contatti telefonici con tale safet Altic,, che invece aveva il telefono sotto controllo per chissà quali ragioni e chissà da quale procura. Alla ricerca certosina di elementi da affibiare ai calciatori della Lazio si sono, sempre ex-post, utilizzate quelle trascrizioni che all'epoca non erano state considerate rilevanti (se lo fossero state Sculli sarebbe stato a sua volta messo sotto controllo) ma che traducendo "porte" con "soldi" e "buongiorno" con "ho stuprato mia nonna" diventano formidabili prove a carico.
Mi pare un po' il metodo che si usa per le terzine di Nostradamus.
sì, scusa mi sono spiegato male.
Volevo dire non che era stato intercettato, ma che c'erano intercettazioni in cui lui parlava e che appaiono sull'ordinanza.
Su Mauri non c'è nulla con nessuno....e sono convinto che non c'è proprio nulla proprio perché non appare in ordinanza.
L'idea che mi sto facendo è che Mauri forse scommetteva pure ma per i fatti suoi.
Lui dà una risposta sibillina nell'interrogatorio con Palazzi. Dice che a lui non piace il gioco delle carte, non piace il poker.
Per me, come tanta altra gente, semplicemente scommetteva.
Anche perché, pensiamo ai fatti. Per fare un risultato hai bisogno di essere determinante in quella partita (per esempio fai un gol d'accordo col portiere avversario o un autogol).
Mauri ha giocato quelle due partite al limite della sufficienza.
Sculli non c'era.
Brocchi (altro ascoltato) neanche.
Rimangono, lo dicevo ieri, Rocchi e Biava degli italiani che hanno giocato entrambe le partite.
Per fare un risultato over hai bisogno di più giocatori e non è neanche detto che questo avvenga.